Matthias Theodor Vogt

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Matthias Theodor Vogt

Matthias Theodor Vogt (Roma, 5 maggio 1959) è uno storico e musicologo tedesco.

Dal 1997 è stato Professore di politica culturale e storia culturale presso la Hochschule Zittau/Görlitz. Vogt è il fondatore e Direttore dell'istituto sassone per le infrastrutture culturali (in tedesco: Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen). I suoi studi sono stati di teatro, filosofia. germanistica e musicologia. Fin dagli anni '90 ha esaminato argomenti di trasformazione culturale in Europa come anche le politiche e le economie della cultura. Vogt è l’autore e/o editore di più di 100 lavori di pubblicazioni in Europa tra Berlino, Brussels, Francoforte, New York, Oxford, Vienna, Tokyo. Inoltre Vogt si occupa anche di collaborare con organizzazioni sotto il patrocinio dell’UNESCO riguardante argomenti di sviluppo della cultura. Vogt, che ha lavorato per il governo tedesco e le autorità regionali, risulta anche in Europa un riformatore e un dotto di politiche culturali.

La sua vita e le ricerche[modifica | modifica sorgente]

Matthias Theodor Vogt crebbe vicino Friburgo in Brisgovia. Suo nonno Theodor Spira fu espulso dalla Königsberg University dai socialisti nazionali.[1] Dall’età di 5 anni Vogt imparò a suonare il flauto. Dal 1971 ha studiato violoncello al conservatorio di Basel con Nikolaus Uhlenhut, più tardi con Atis Teichmanis dalla Freiburg Musikhochschule, e cenni di composizione sotto la direzione di Luigi Nono e Hans-Peter Haller.[2] Vogt frequentò le facoltà di teatro, filosofia, musicologia e germanistica presso l'Università Ludwig Maximilian di Monaco, Aix-en-Provence, Paris IV e l'Università tecnica di Berlino. Nel 1983 conseguì una laurea specialistica sotto la supervisione di Klaus Lazarowicz e Susanne Vill at Ludwig-Maximilians-Universität. Nel 1988 conseguì il dottorato di ricerca sotto il musicologo Carl Dahlhaus at Technische Universität di Berlino. Nel 2008 conseguì l’abilitazione presso l’Università di Pécs. Nel 2012 era promosso al Professore honoris causa dallo stesso ateneo.

Incontri importanti per il suo successo nel mondo della musica furono all’Opera di Vienna, al Festival di Salisburgo, al Teatro alla Scala di Milano, alla Biennale di Venezia, al Théâtre du Châtelet di Parigi, al State Operetta Theatre di Moscovia, al Teatro Nazionale di Ruse e all’Acquario Romano a Roma. Nel 1986-89 redisse il programma del Festival di Bayreuth.[3] Come musicista e musicologo, si focalizzò attraverso la musica contemporanea e il suo ruolo di musica in teatro e nelle opere di produzione. Ha collaborato con Luigi Nono, Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen alle prime mondiali di “Prometeo”, di “Un re in Ascolto” e di “Samstag aus Licht”.

Dal 1983 Vogt insegna in quattro lingue: inglese, tedesco, francese e italiano. È stato ospitato in diverse università d’Europa, Giappone e USA. Ha organizzato un numero di eventi e conferenze per studenti così come una serie d’incontri di giovani musicisti con professionisti del campo delle scienze.[4]

Attività culturali[modifica | modifica sorgente]

Una delle più grandi conquiste di Vogt è stata lo sviluppo del nuovo protocollo legale che ha permesso una deregolamentazione del sistema di spesa governamentale per la cultura. È autore di una bozza di una nuova legge per la cultura in Sassonia, la Sächsisches Kulturraumgesetz (SächsKRG 20.01.1994). Questa legge è stata proposta dallo Deutsches Bundestag come modello per gli altri stati tedeschi.[5]

Come dotto, Vogt analizzò la storia culturale d’Europa, in particolar modo le trasformazioni culturali. Mostrò il più grande interesse per aspetti metodologici di studi di politica culturale. Altri campi di ricerca furono argomenti delle minoranze nazionali. È coeditore dell’Europäisches Journal für Minderheitenfragen.

Come risultato di questi interessi, stabilì nel 1997 con il patronato del Direttore Generale dell’UNESCO, Federico Mayor, un nuovo curriculum di studi: “Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali (B.A./M.A)”,[6][7] questo per dar modo agli studenti di avere studi sia in campo economico che culturale focalizzandosi su argomenti centrali europei.

L’Istituto Sassone delle Infrastrutture Culturali (in tedesco: Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen) fu fondato nel 1994 dal ministro Hans Joachim Meyer e Vogt dopo diversi anni di lavoro nel ministero a Dresda.[8].

Dagli anni 90 in poi, Vogt ha costruito una rete europea sul management della cultura includendo università e istituti in Germania, Polonia, Ungheria, Romania, Italia, Francia, Repubblica Ceca, Lituania, Georgia, Mongolia e Giappone. È stato propulsore di numerose iniziative e progetti multinazionali di ricerca come nel Collegium PONTES Görlitz-Zgorzelec-Zhořelec.[9] Al momento le sue ricerche sono sul Brain Gain per città di medie dimensioni.

Libri[10][modifica | modifica sorgente]

Die Genese der Histoire du Soldat von Charles-Ferdinand Ramuz, Igor Strawinsky und René Auberjonois. Bamberg 1989 [Dissertation an der Technischen Universität Berlin]. http://kultur.org/vogt-histoire-du-soldat-einleitung

Das Gustav-Mahler-Fest Hamburg 1989. Bericht über den Internationalen Gustav-Mahler-Kongreß. Bärenreiter-Verlag Kassel, Basel, London, New York 1991.[11] ISBN 3-7618-1015-6

Makroperspektivische Überlegungen zur Neuordnung der sächsischen Theater- und Orchesterlandschaft. Nemi 1992.

Kulturräume in Sachsen, eine Dokumentation. Mit einer photographischen Annäherung von Bertram Kober und dem Rechtsgutachten von Fritz Ossenbühl. Kulturelle Infrastruktur Band I, Universitätsverlag Leipzig, 1. Aufl. 1994, 2. erw. Aufl. 1996, 3. Aufl. 1997. ISBN 3-931922-04-9

Individuum versus Institution. Bericht über das Tannhäuser-Symposium Ustí nad Labem. Together with Udo Bermbach, Ulrich Müller. Kulturelle Infrastruktur Band VII. Leipzig 1996. ISBN 3-931922-25-1

Hans Joachim Meyer: Lehrlinge im eigenen Land. Reden über Kultur 1991 - 1996. Together with Reiner Zimmerman, Hartmut Häckel. Kulturelle Infrastruktur Dokumente Band I, Leipzig 1996. ISBN 3-931922-36-7

Die Zukunft unserer Zoos. Haltungs- und Marketingstrategien. Together with Hubert Lücker. Kulturelle Infrastruktur Band IV, Leipzig 1996. ISBN 3-931922-09-X

Kultur und Wirtschaft in Dresden. Together with Ulrich Blum, Stefan Müller. Kulturelle Infrastruktur Band VI. Leipzig 1997. ISBN 3-931922-20-0

Soziale Sicherheit von Berufsmusikern. Bericht über die Tagung Bad-Elster. Together with Hans Herdlein. Kulturelle Infrastruktur Band II, Leipzig 1997. ISBN 3-931922-12-X

Was soll ein Bundeskulturminister tun? Perspektiven der Kulturpolitik in Deutschland. Dresden 1998. http://kultur.org/media/Vogt_1998a_Bundeskulturminister.pdf

Bürgerschaftliches Engagement im Kulturbereich. Bericht über die Tagungen Görlitz und Dresden. Together with Marc Fumaroli, Erwin Scheuch. Kulturelle Infrastruktur Band III. ISBN 3-931922-15-4

Kultur im ländlichen Raum. Das Beispiel Mittelsachsen. Kulturelle Infrastruktur Band VIII. Leipzig, 2000. ISBN 3-931922-21-9

ARCIWEB Art and Cultural Cities: New Employment Laboratories. Lokal Report Germany. Die Ergebnisse der Fallstudien in Dresden und Görlitz. Together with Marc Fumaroli, Erwin Scheuch, Karl-Siegbert Rehberg, Patrick Ostermann, Karen Voigt: Dresden, 2000.

Die Transformationsprozesse im Kulturbereich mittel- und ostmitteleuropäischer Städte im Hinblick auf das Dritte System. Ein Forschungsprojekt des Instituts für kulturelle Infrastruktur Sachsen, gefördert von der VolkswagenStiftung. Together with Karl-Siegbert Rehberg, Patrick Ostermann, Karen Voigt in Zusammenarbeit mit Kálmán Rubovszky, Debrecen, Grazyna Prawelska-Skrzypekt, Krakau, Jaroslav Borecký und Dr. Libor Prudký, Prag, Peteris Lakis, Riga. Görlitz 2000

Kulturen in Begegnung. Bericht über das Collegium Pontes Görlitz-Zgorzelec-Zhořelec 2003. Beihefte zum Orbis Linguarum, Band 33. Publikationen des Collegium Pontes. Together with Jan Sokol, Eugeniusz Tomiczek. Oficyna Wydawnicza ATUT Wrocław und Görlitz 2005. ISBN 83-7432-018-4

Der Beitrag der Kirchen und Religionsgemeinschaften zum kulturellen Leben in Deutschland. Gutachten des Instituts für kulturelle Infrastruktur Sachsen im Auftrag der Enquete-Kommission „Kultur in Deutschland“ des Deutschen Bundestages vorgelegt von Prof. Dr. Matthias Theodor Vogt, Görlitz. Publiziert im Anhang zu: Deutscher Bundestag (Hg.): Kultur in Deutschland. Schlußbericht der Enquete-Kommission des Deutschen Bundestages. Regensburg 2008 (auf CD). ISBN 978-3-932581-93-9.

Bedingungen europäischer Solidarität. Schriften des Collegium Pontes I. Verlag Peter Lang, Frankfurt am Main etc. 2009. Together with Jan Sokol, Beate Ociepka, Detlef Pollack, Beata Mikołajczyk. ISBN 978-3-631-58030-1

Peripherie in der Mitte Europas. Schriften des Collegium Pontes II. Verlag Peter Lang, Frankfurt am Main etc. 2009. Together with Jan Sokol, Beate Ociepka, Detlef Pollack, Beata Mikołajczyk. 978-3-631-58031-8 k

Die Stärke der Schwäche. Schriften des Collegium Pontes III. Verlag Peter Lang, Frankfurt am Main etc. 2009. Together with Jan Sokol, Beate Ociepka, Detlef Pollack, Beata Mikołajczyk. ISBN 978-3-631-58032-5

Europäisierung im Alltag. Schriften des Collegium Pontes IV. Verlag Peter Lang, Frankfurt am Main etc. 2009. Together with Jan Sokol, Beate Ociepka, Detlef Pollack, Beata Mikołajczyk. ISBN 9783631580332

Der Fremde als Bereicherung. Schriften des Collegium Pontes. Band V. Together with Jan Sokol, Dieter Bingen, Jürgen Neyer, Albert Löhr. Verlag Peter Lang, Frankfurt etc. 2010 ISBN 978-3-631-60233-1

Minderheiten als Mehrwert. Schriften des Collegium Pontes, Band VI. Together with Jan Sokol, Dieter Bingen, Jürgen Neyer, Albert Löhr. Verlag Peter Lang Frankfurt am Main etc. 2010 ISBN 978-3-631-60239-3

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anglia – Zeitschrift für englische Philologie. Band 1961, Heft 79, Seiten 249–252. ISSN 1865-8938 (Online), ISSN 0340-5222 (Print), doi:10.1515/angl.1961.1961.79.249, November 2009.
  2. ^ Róża Różańska: Interview with M. Th. Vogt (in Polish language): http://polskamuza.eu/wywiady_archiwum.php?id=563
  3. ^ "without question the most beautifully, lavishly and scrupulously produced theatrical programmes in the world." Bernard Levin, The Times, London 03.09.1988
  4. ^ Report from the Cross the Borders conference (in English): http://kulturoteka.tumblr.com/post/28903068285/cross-the-borders-raport
  5. ^ 1607000.book (PDF). URL consultato il 27 ottobre 2012.
  6. ^ Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen - Bachelor (B.A.), Kultur.org. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  7. ^ Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen - Master (M.A.), Kultur.org. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  8. ^ Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen - 15 Jahre IKS, Kultur.org. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  9. ^ Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen - Idee, Kultur.org. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  10. ^ Institut für kulturelle Infrastruktur Sachsen - Vogt: Schriften, Kultur.org. URL consultato il 27 ottobre 2012.
  11. ^ bibliogroup:"Das Gustav-mahler-fest: Hamburg, 1989: Bericht über den internationalen Gustav-mahler-kongress" - Meine Bibliothek - Google Books, Books.google.de. URL consultato il 27 ottobre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

The Saxonian Institute for Cultural Infrastructure (in German: Institut für kulturelle Infrastrukture Sachsen):

Collegium Pontes: http://kultur.org/cp/idee

Synaxis Baltica: http://www.synaxisbaltica.com/

Selected texts online:

Literatur by and on Matthias Theodor Vogt in the catalogue of the Deutsche Nationalbibliothek

Controllo di autorità LCCN: n88053389