Università Jagellonica

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Coordinate: 50°03′39″N 19°55′58″E / 50.060833°N 19.932778°E50.060833; 19.932778

Università Jagellonica
Kraków - Collegium Novum 01.JPG
Stato Polonia Polonia
Città Cracovia
Nome latino Universitas Jagellonica Cracoviensis
Motto Plus ratio quam vis
Fondazione 1364
Tipo pubblica
Rettore Karol Musioł
Studenti 47 989 (2013) [1]
Dipendenti 7 212 (2013) [2]
Sito web www.uj.edu.pl
 

L'Università Jagellonica (in polacco: Uniwersytet Jagielloński, spesso abbreviato in UJ) è la più antica università polacca fondata nel 1364 dal re Casimiro il Grande come Akademia Krakowska, ed è quindi una delle più antiche università d'Europa e del mondo, la seconda più antica dell'Europa dell'Est, dopo l'Università di Praga. La sua sede si trova a Cracovia.

L'università fu nota per molto tempo come "Accademia di Cracovia", ma nel XIX secolo fu chiamata così per commemorare la dinastia Jagellonica dei re di Polonia.

Monumento a Niccolò Copernico presso il Collegium Novum dell'Università Jagellonica di Cracovia

Storia[modifica | modifica sorgente]

Casimiro III capì che la nazione aveva bisogno di una classe di persone istruite, specialmente in materia di legge, che potesse codificare leggi e amministrare i tribunali e gli uffici dello stato riunificato. Era anche conscio del fatto che le scuole stavano aumentando (fino a quasi 3.000 unità) e vi era mancanza di insegnanti. Il suo sforzo di fondare un'istituzione di alta istruzione in Polonia fu raggiunto nel 1364, quando Papa Urbano V gli permise di aprire l'Accademia di Cracovia. Il suo sviluppo e la sua crescita subirono un rallentamento alla morte del sovrano, ma in seguito all'università fu data una nuova spinta da Ladislao II di Polonia e dalla moglie Edvige: la regina donò tutti i suoi gioielli personali agli studenti.

Fu proprio re Ladislao a dare nuovo impulso all'università, che egli fece rifondare nel 1400, introducendo riforme ed innovazioni lungimiranti. In breve tempo l'università tornò a rifiorire e prosperare, diventando uno dei centri accademici più importanti d'Europa. L'ottima reputazione dell'università di Cracovia valicò ben presto i confini nazionali, e nel XV secolo il 45% della popolazione universitaria era straniera.

Con la fine del secolo, circa 18.000 studenti, molti dei quali stranieri, il 50% dei quali di origine borghese, fruì dei servizi dell'università. Le facoltà di astronomia, giurisprudenza e teologia attrassero molti studiosi eminenti: Stanisław di Skalbmierz, Paweł Włodkowic, Jan di Głogów, e Albert Brudzewski, che dal 1491 al 1495 fu uno degli insegnanti di Niccolò Copernico.

Durante l'intera storia dell'Università, migliaia di studenti provenienti dalla Polonia, dalla Lituania, dalla Russia, dalla Slovacchia, dall'Ungheria, dalla Boemia, dalla Germania e dalla Spagna vi hanno studiato. Nella seconda metà del XV secolo, più del 40% degli studenti universitari proveniva da altri Paesi rispetto al Regno di Polonia. Per parecchi secoli, virtualmente, l'intera élite intellettuale polacca fu istruita all'Università Jagellonica.

Il primo rettore dell'Università fu Piotr Wysz, e i primi professori furono cechi, tedeschi e polacchi, molti dei quali si erano laureati presso l'Università di Praga in Boemia.

Jan Haller stabilì una sala stampa a Cracovia nel 1500. Dal 1520 fu introdotta la filologia greca da Constanzo Claretti, Wenzel von Hirschberg e Libanus.

L'età d'oro per l'Università giunse durante il Rinascimento Polacco, tra il 1500 e il 1535, quando era frequentata da 3.215 studenti, un primato non superato fino al tardo XVIII secolo.

Nel XX secolo fu l'Università dove Papa Giovanni Paolo II iniziò i suoi studi, interrotti a causa dell'invasione nazista che chiuse la scuola, e dove, dopo essersi laureato alla Pontificia Università San Tommaso d'Aquino, lo stesso Pontefice insegnò etica.

Attualmente il nucleo centrale è affiancato da molti altri edifici sparsi nella città per venire incontro al bisogno di ampliare l'offerta formativa. L'università dispone di alcuni edifici adibiti a case dello studente (akademik), le principali sono il Piast e il Żaczek (pron. appr. /jacek/, con la j alla francese).

Studenti celebri[modifica | modifica sorgente]

Il De revolutionibus orbium coelestium alla Biblioteca Jagellona

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.uj.edu.pl/en_GB/uniwersytet/statystyki
  2. ^ http://www.uj.edu.pl/en_GB/uniwersytet/statystyki

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