Martin 2-0-2

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Martin 2-0-2
Assistenti di volo della Japan Airlines posano davanti ad un Martin 2-0-2 della compagnia aerea giapponese
Assistenti di volo della Japan Airlines posano davanti ad un Martin 2-0-2 della compagnia aerea giapponese
Descrizione
Tipo aereo di linea
Equipaggio 3
Costruttore Stati Uniti Martin
Data primo volo novembre 1946
Data entrata in servizio agosto 1947
Data ritiro dal servizio 1975
Utilizzatore principale Stati Uniti Northwest Orient Airlines
Esemplari 47
Altre varianti Martin 4-0-4
Dimensioni e pesi
Lunghezza 21,74 m (71 ft 4 in)
Apertura alare 28,27 m (92 ft 9 in)
Altezza 8,67 m (28 ft 5.38 in)
Superficie alare 79,9 (860 ft²)
Peso a vuoto 10 227 kg (22 500 lb)
Peso carico 16 556 kg (36 500 lb)
Passeggeri 40
Capacità 6 363 kg (14 000 lb) (max)
Propulsione
Motore due radiali Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp
Potenza 2 000 hp (1 491 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 450 km/h (280 mph, 242 kt)
Velocità di stallo 185 km/h (clean) / 145 km/h 115 mph (full flaps) (115 mph / 104 mph, 100 kn / 90 kn)[senza fonte]
Velocità di crociera 402 km/h (250 mph, 217 kt)
Autonomia 2 900 km (1 800 mi, 1 564 nm)[senza fonte]
Note dati riferiti alla versione 2-0-2

i dati sono estratti da The Glenn L. Martin Maryland Aviation Museum[1] tranne dove diversamente indicato

voci di aerei civili presenti su Wikipedia

Il Martin 2-0-2 era un bimotore di linea ad ala bassa sviluppato dall'azienda statunitense Glenn L. Martin Company negli anni quaranta.

Destinato al mercato dei voli commerciali civili di trasporto passeggeri a lungo raggio, fu uno dei primi moderni aerei di linea disegnati interamente nel dopoguerra.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Glenn L. Martin, presidente della società, voleva fare del 2-0-2 il sostituto ideale del Douglas DC-3 prebellico ma alcuni problemi di progettazione impedirono a questo desiderio di realizzarsi.

Il primo volo del 2-0-2 avvenne nel novembre 1946. La piena certificazione per i voli civili fu ottenuta nell'agosto 1947. Nonostante la cabina dell'aereo non fosse pressurizzata, l'aereo fu considerato un velivolo a lungo raggio. Nel 1948, il fatale incidente del volo Northwest Airlines 421 rivelò un grave problema strutturale alle ali che evidenziarono lesioni dovute alla fatica del metallo. Era stato impiegato nella costruzione l'alluminio 7075-T6, che aveva dato luogo a micro fratture da fatica meccanica a seguito di corrosione. Fu così che tutti gli esemplari costruiti furono bloccati a terra per eseguire le modifiche necessarie. Tutte le componenti dell'ala furono riprogettate integralmente e anche i motori furono sostituiti. Il nuovo modello fu chiamato Martin 2-0-2A.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Ancora prima del suo primo volo l'aereo incontrò un certo successo di mercato in quanto le Compagnie aeree si erano trovate nella necessità di far fronte all'aumento del traffico aereo verificatosi successivamente alla seconda guerra mondiale.

Il 13 novembre 1945 la Pennsylvania Central Airlines acquistò sulla carta una flotta di 35 Martin 2-0-2 per un costo di 7 milioni di dollari dell'epoca. Due settimane dopo la Colonial Airlines annunciò che avrebbe acquistato 20 esemplari per un prezzo di 4 milioni di dollari e che le consegne erano programmate per il 1947. Ai primi del 1946, la Martin annunciò che la Pennsylvania-Central Airlines aveva ordinato 15 ulteriori esemplari del 2-0-2 portando il portafoglio di ordini della Martin a complessivi 137 aerei ai primi di gennaio 1947. Malgrado l'annuncio di questi grandi ordini, le condizioni contrattuali prevedevano la possibilità di cancellare gli ordini senza nessuna penale.

Dato che, come detto, il 2-0-2 era privo della pressurizzazione della cabina contrariamente al principale concorrente Convair 240 e che, anche a causa dei problemi strutturali riscontrati, i tempi di consegna si erano notevolmente allungati, tutte le compagnie aeree tranne la Northwest Orient Airlines, la Trans World Airlines e la LAN Chile ritirarono gli ordini e solamente 31 2-0-2 e 12 2-0-2A furono effettivamente consegnati .

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

Cile Cile
  • LAN Chile (4 aerei consegnati nuovi tra il 1947 e il 1948)
Giappone Giappone
Messico Messico
Panamá Panamá
Stati Uniti Stati Uniti
Venezuela Venezuela

Incidenti e altri problemi[modifica | modifica sorgente]

Durante il suo periodo di operatività il Martin 2-0-2 ebbe 13 incidenti aerei dei quali 9 furono con vittime.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Martin Aircraft Specifications: Airliners in The Glenn L. Martin Maryland Aviation Museum, http://www.marylandaviationmuseum.org/index.html, 1998. URL consultato il 14 ottobre 2012.
  2. ^ Martin 2-0-2
  3. ^ a b c d e f g h i j k l Eastwood; Roach, Piston Engine Airliner Production List (1991), pp. 267-269
  4. ^ (EN) ASN Aircraft accident Martin 2-0-2 NC93044 Winona, WI in Aviation Safety Network, http://aviation-safety.net/index.php. URL consultato il 14 ottobre 2012.
  5. ^ Northwest Orient Flight 307
  6. ^ Northwest Orient NC93037
  7. ^ Northwest Orient 115 (1950)
  8. ^ Killion 1997, p. 168
  9. ^ Northwest Orient 115 (1951)
  10. ^ Transocean Air Flight 5763
  11. ^ N93043
  12. ^ Trans World Airways Flight 694
  13. ^ N172A
  14. ^ Allegheny Airlines Flight 371

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enzo Angelucci, Gli aeroplani, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1972.
  • (EN) Tony Eastwood, John Roach, Piston Engine Airliner Production List, West Drayton, England, The Aviation Hobby Shop, 1991, ISBN 0-907178-37-5.
  • (EN) Gary L Killion, The Martinliners, Airways International Inc, 1997, ISBN 0-9653993-2-X.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]