Martin 4-0-4

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Martin 4-0-4
L'ultimo Martin 4-0-4 in condizioni di volo con la livrea delle Pacific Air Lines nel gennaio 2008, poche settimane prima del ritiro definitivo.
L'ultimo Martin 4-0-4 in condizioni di volo con la livrea delle Pacific Air Lines nel gennaio 2008, poche settimane prima del ritiro definitivo.
Descrizione
Tipo Aereo di linea a corto/medio raggio
Equipaggio 3 o 4
Costruttore Stati Uniti Martin
Data primo volo 1950
Data entrata in servizio 1951
Utilizzatore principale Stati Uniti EAL
Altri utilizzatori Stati Uniti TWA
Stati Uniti USCG
Esemplari 103
Sviluppato dal Martin 2-0-2
Dimensioni e pesi
Lunghezza 22,73 m (74 ft 7 in)
Apertura alare 28,42 m (93 ft 3 in)
Altezza 8,66 m (28 ft 5 in)
Superficie alare 80,27 (864 ft²)
Peso a vuoto 13 211 kg (29 126 lb)
Peso carico 20 366 kg (44 900 lb)
Passeggeri 40
Propulsione
Motore 2 radiali a pistoni Pratt & Whitney R-2800-CB16
Potenza 1 790 kW (2 400 hp)
Prestazioni
Velocità max 502 km/h (312 mph)
Raggio di azione 1 783 km (1 080 mi)
Tangenza 8 840 m (29 000 ft)

i dati sono estratti da The Illustrated Encyclopedia of Aircraft[1]

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Il Martin 4-0-4 è un aereo di linea statunitense costruito dalla Glenn L. Martin Company. Utilizzato per il trasporto passeggeri negli Stati Uniti, fu anche usato dalla United States Coast Guard e dalla United States Navy come RM-1G (VC-3A nella designazione unificata post-1962).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Dopo che la produzione del precedente Martin 2-0-2 fu fermata a causa di problemi strutturali alle ali, la compagnia decise di cambiare le ali ad una versione migliorata (chiamata Martin 3-0-3). Il nuovo velivolo divenne il Martin 4-0-4, con cambi strutturali a livello delle ali, era pressurizzato ed allungato talmente da contenere 40 passeggeri. Come il 2-0-2, il 4-0-4 era un monoplano con un'unità di coda standard (stabilizzatore verticale singolo). Aveva una scaletta nella sezione di coda per il carico/scarico dei passeggeri; il carrello d'atterraggio, triciclo, era retraibile e la propulsione era assicurata da due motori radiali a pistoni Pratt & Whitney R-2800-CB16.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Un RM-1 della USCG nel 1958

I primi esemplari furono consegnati alla Eastern Air Lines (EAL) che ne aveva ordinati 60 e alla Trans World Airlines (TWA) che ne aveva richiesti 40. Gli unici altri due velivoli usciti dalla linea di produzione furono inviati alla United States Coast Guard che li aveva ordinati per il trasporto di personalità. Ad essi era stata assegnata la designazione RM-1G poi divenuta RM-1 e quindi, nel 1962, VC-3A. In 1969 furono trasferiti alla United States Navy ed entrambi furono ritirati nel 1970. Un totale di 103 aeromobili fu costruito nella fabbrica di Glenn L. Martin a Baltimora.

La TWA utilizzò i suoi 40 4-0-4 con il nome Skyliner negli Stati Uniti orientali tra il 1º settembre 1950 e il 29 aprile 1961.[2]. L'EAL invece usò i 4-0-4 sempre nell'est degli USA con il dome di Silver Falcon. Il primo volo di un 4-0-4 dell'EAL avvenne il 5 gennaio 1952 e il ritiro avvenne alla fine del 1962.[3]

Più tardi nella sua carriera di aereo di linea, dopo essere stato rimpiazzato da EAL e TWA con velivoli jet, il 4-0-4 fu utilizzato da numerosi operatori di secondo livello che dovevano sostituire i propri Douglas DC-3.[4] Una delle maggiori compagnie aeree statunitensi che ne utilizzò 25 esemplari fu la Southern Airways, che fece volare i 4-0-4 da Atlanta dopo il luglio del 1969.[5]. L'ultimo 4-0-4 delle Southern Airways volò il 30 aprile 1978.[6]

L'ultimo 4-0-4 capace di volare, un esemplare ex-TWA, fu trasportato nel febbraio 2008 al Planes of Fame Museum, dove è esposto assieme ad un Martin 2-0-2.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

Un Martin 4-0-4 delle Eastern Airlines
Bolivia Bolivia
Colombia Colombia
  • Aero Proveedora Proa Ltda
Rep. Dominicana Rep. Dominicana
Messico Messico
Stati Uniti Stati Uniti
Venezuela Venezuela
  • Rentavion

Militari[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti Stati Uniti

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

  • 19 febbraio 1955: Volo TWA 260, schiantatosi nelle Sandia Mountains uccidendo i 3 membri dell'equipaggio e 13 passeggeri.
  • 1º aprile 1956: Volo TWA 400, incidente in fase di decollo da Pittsburgh, 22 delle 36 persone a bordo morte.
  • 2 luglio 1963: Mohawk Airlines volo 121, 7 morti e 36 feriti durante il decollo dall'aeroporto di Rochester-Monroe airport.
  • 2 ottobre 1970: Nell'incidente della Wichita State University, un volo charter presso Silver Plume, Colorado uccise 31 delle 40 persone a bordo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Illustrated Encyclopedia of Aircraft 1985, p. 2415.
  2. ^ Killion 1997, pp. 148–149.
  3. ^ Killion 1997, pp. 133–134.
  4. ^ Killion 1997, p. 67.
  5. ^ Sievers 1969, p. 25.
  6. ^ Killion 1997. p. 147.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrade, John. U.S. Military Aircraft Designations and Serials since 1909. Leicester, UK: Midland Counties Publications, 1979, pp. 95, 217. ISBN 0-904597-22-9.
  • Breslau, Alan Jeffry The Time Of My Death: Story of Miraculous Survival (E. P. Dutton, New York 1977) The July 2, 1963 crash of Mowhawk Airlines in Rochester, New York.
  • The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985). London: Orbis Publishing, 1985.
  • Killion, Gary L. The Martinliners. Sandpoint ID: Airways International Inc., 1997. ISBN 0-9653993-2-X.
  • Sievers, Harry. North American Airline Fleets. Tunbridge Wells, Kent, UK: Air-Britain (Historians) Ltd., 1969. ISBN 0-85130-005-7.
  • Smith, M.J. Jr. Passenger Airliners of the United States, 1926 – 1991. Missoula, Montana: Pictorial Histories Publishing Company, 1986. ISBN 0-933126-72-7.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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