Lucio Malan

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sen. Lucio Malan
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Luserna San Giovanni
Data nascita 30 luglio 1960
Partito Popolo della Libertà
Legislatura Camera XII

Senato XIV; XV; XVI

Gruppo Popolo della Libertà
Circoscrizione Piemonte
Incarichi parlamentari
  • Segretario della Presidenza del Senato
  • Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)
  • Membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) (in sostituzione del Ministro Sandro BONDI)
  • Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa
  • Membro della Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione
  • Membro della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO

Lucio Malan (Luserna San Giovanni, 30 luglio 1960) è un politico italiano.

Indice

Vita privata [modifica]

Nato in una famiglia di confessione valdese, ha militato nel movimento di Testimonianza Evangelica Valdese (un gruppo minoritario della Chiesa Valdese negli anni Settanta, formatosi in polemica con la militanza a sinistra di molti valdesi in quel periodo).

Dopo la maturità classica nel 1979, si è laureato in lettere ad indirizzo filologico classico all'Università di Torino nel 1983.[1]

Sempre nel 1983 fu eletto deputato al Sinodo valdese di quell'anno, e in esso propose, insieme allo storico Giorgio Spini, un ordine del giorno favorevole all'installazione degli euro-missili in Sicilia, in contrapposizione ad un altro ordine del giorno che era stato presentato, radicalmente contrario ai missili stessi (alla fine, entrambi gli ordini del giorno furono bocciati).[1]

Negli anni ottanta ha lavorato come istruttore e allenatore di nuoto, e dirigente sportivo; insegnante e vice preside presso il Liceo Classico e Linguistico Valdese di Torre Pellice. Negli anni '90 è cambista valutario nella dealing room dell'Istituto Bancario Sanpaolo[1]. Nel 1985 partecipa come concorrente al quiz di Mike Bongiorno "Pentatlon" diventandone il campione.

Ha due figli, Alexandra (1990) e David (1992), nati dal primo matrimonio. Nel 2005 ha sposato in secondo matrimonio Maria, sua segretaria presso gli uffici del Senato[1][2].

Carriera politica [modifica]

Dal 1990, Malan è attivista della Lega Nord Piemonte. Nel 1994 ne è eletto deputato con 40.746 voti (44,73 %) nelle liste del Polo delle Libertà - Lega Nord, collegio di Pinerolo. Il 21 ottobre 1994 esce dalla Lega Nord insieme ad altri cinque parlamentari, denunciando il pericolo di rottura dell'alleanza con Forza Italia primo Governo Berlusconi e in dicembre fonda il Gruppo Federalisti Liberal Democratici.

Nel 1996 aderisce a Forza Italia ed è candidato alla Camera nel collegio di Pinerolo: sostenuto dal centrodestra, ma non dalla Lega che scelse di correre da sola; ottiene il 32,6% dei voti ed è sconfitto dal rappresentante de l'Ulivo Giorgio Merlo.

Dal 1998 al 2008 organizza e dirige l'ufficio propaganda di Forza Italia. In tale veste partecipa all'organizzazione delle principali iniziative del partito, in particolare la Nave Azzurra e le oltre cinquemila presentazioni del libro L'Italia che ho in mente di Silvio Berlusconi. Scrive inoltre la lettura teatrale Testimonianza - Storie Parallele del comunismo internazionale e italiano, di cui vengono realizzate diverse rappresentazioni, anche con attori di fama, quali Lia Tanzi, Giuseppe Pambieri, Gabriella Carlucci, Enrico Beruschi e, nel 2006, Fiorella Rubino.[3]

È stato quindi eletto senatore nel 2001, nel 2006 e nel 2008. Dal 2001 al 2006 è stato vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia, con il ruolo di coordinare i lavori dell'Aula e dal 2006 è eletto Segretario del Senato della Repubblica per Forza Italia.

In seguito alle nuove elezioni, dal 6 maggio 2008 è rieletto Segretario del Senato della Repubblica per il PdL nella XVI legislatura[4].

È stato relatore di numerosi disegni di legge, fortemente impegnato sui temi della sicurezza, dell'immigrazione, dei diritti umani e della libertà religiosa.

È stato relatore insieme a Giliberto Pichetto Fratin (PdL) del dl Milleproroghe approvato definitivamente al Senato il 27/02/11 con 159 si, 126 contrari e 2 astenuti dopo la conversione in decreto avvenuta il 16/02/11 con 158 si, 136 no e 4 astenuti attraverso il voto di fiducia.[5]

È stato relatore di un disegno di legge anticorruzione. L'8 giugno 2011 al Senato l'articolo 1 del provvedimento viene bocciato con 133 no, 129 sì e 5 astenuti, contro il parere favorevole del Governo e della maggioranza. Successivamente l'articolo è stato riscritto dopo una mediazione con l'opposizione.[6]

Ha fatto parte di gruppi e associazioni di amicizia e sostegno al Tibet, agli Stati Uniti d'America, Taiwan, Israele e all'Africa Orientale[1]. Nel 2009 si è dichiarato in favore delle manifestazioni di piazza a Teheran[7].

Nel 2013 è confermato senatore per Il Popolo della Libertà.

Dal 21 marzo 2013 è eletto Questore del Senato della Repubblica per il PdL con 113 voti di preferenza.

Attività legislativa [modifica]

Liberalizzazione del telemarketing [modifica]

Il 29 ottobre 2009, Malan ha depositato un emendamento al decreto legge 135/2009[8] (convertito in legge comunitaria 2009), di cui è relatore, che modifica radicalmente il sistema di autorizzazione all'uso dei dati telefonici per telemarketing (telefonate pubblicitarie). Con l'emendamento Malan si passa da un regime di chiamate autorizzate solo a chi ha dato espresso consenso, a un regime di "silenzio-assenso" a partire dal maggio 2010, quando chi non volesse riceverne dovrà registrarsi, tramite telefonata o mail, in un apposito registro. Nel frattempo, si proroga di ulteriori 6 mesi la liberalizzazione del telemarketing (autorizzazione alle chiamate pubblicitarie anche senza il consenso dell'utente, in deroga alle norme sulla privacy, fino al 31 dicembre 2009) introdotta dal decreto milleproroghe votato dal governo Berlusconi IV nel 2008[9]. L'emendamento è in seguito stato approvato dall'Aula del Senato.

Secondo Malan, il sistema in vigore fino al 2009 aveva tra i suoi punti deboli la possibilità che i consumatori dessero il proprio assenso ad essere contattati da terzi senza accorgersene, attraverso clausole nei contratti. Il registro sarebbe invece una prova inconfutabile di volontà, come già avviene in Francia e nel Regno Unito, e darebbe all'utente la possibilità di denunciare l'azienda chiamante al Garante della Privacy o ad un tribunale ordinario[9].

L'emendamento Malan ha ricevuto critiche aperte dalle maggiori associazioni dei consumatori (Aduc e altri) e dal Garante della Privacy. Si fa notare soprattutto la presenza di un periodo scoperto di 6 mesi (inizialmente 20 mesi, prima del parere negativo dell'Unione Europea) in cui i consumatori restano completamente senza difese di fronte alle aziende di telemarketing. La semplice richiesta di non essere più richiamati, che per legge dovrebbe essere registrata e seguita dalle aziende, risulta infatti facilmente aggirabile dalle aziende. Inoltre, un maggiore utilizzo del telemarketing è segnalato dalle associazioni dei consumatori per un possibile aumento dell'attivazione di servizi non richiesti, in particolare nel settore della telefonia. Infine, le multe comminabili dai tribunali e dal Garante a partire da maggio 2010 in seguito alle denunce degli utenti (fino a 36.000 euro) risultano decisamente basse per poter avere un effetto deterrente sulle aziende di telemarketing[9].

A favore dell'emendamento Malan si sono invece espressi Altroconsumo[10] e l'Istituto Italiano per la Privacy[11][12], i quali ritengono che la nuova disciplina aprirà nuove opportunità di mercato dando contemporaneamente ai consumatori una tutela certa e concreta.

Proposte di legge sull'immigrazione e la cittadinanza [modifica]

Nel 2009 ha presentato una proposta di legge sull'immigrazione e la cittadinanza[13] (non discussa) con tre obiettivi:

  • La possibilità di presentare la domanda per la cittadinanza due anni prima del raggiungimento del requisito di residenza, e l'introduzione di un limite di settecento giorni per l’istruzione della pratica, per rendere effettivo il termine di dieci anni di residenza per il conseguimento della cittadinanza
  • L’istituzione di un esame che verifichi l’idoneità e la volontà del richiedente di diventare italiano, cui segue il giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione, per tutti i nuovi cittadini.
  • L’abbassamento a quattordici anni, per i nati e residenti in Italia, dell’età minima per ottenere la cittadinanza.

È stato inoltre uno dei proponenti della cosiddetta "cittadinanza a punti", in analogia del regime in vigore per la patente di guida.

Controversie [modifica]

In occasione di una votazione avvenuta al Senato il 25 ottobre 2002, Lucio Malan è stato criticato per aver votato quattro volte per conto di colleghi assenti [14], critiche a cui il senatore ha replicato, in interviste e in lettere di smentita, dichiarando di aver semplicemente proceduto alla verifica del numero legale, attestando la presenza di colleghi che erano in aula[15]. Ciò sarebbe palesemente smentito dalle fotografie circolanti in rete, come quella che lo mostra con le mani in due apparati di voto [16].

Durante una seduta parlamentare del 28 giugno 2006 ha lanciato il libro del regolamento del Senato contro il presidente del Senato Franco Marini. Espulso per questo grave atto contro la seconda carica dello Stato, per otto ore si è rifiutato di lasciare l'aula[2].

Nel 2009 un articolo apparso sul Venerdì di Repubblica l'ha criticato per avere contrattualizzato presso il Senato come segretaria particolare la moglie, la quale secondo lo stesso articolo ha inviato ai colleghi un messaggio di posta elettronica segnalando che il loro appartamento era in vendita, usando la casella postale presso il Senato[17]. Successivamente Il Fatto Quotidiano ha evidenziato come, oltre alla moglie, il senatore abbia contrattualizzato presso la sua segreteria anche la propria nipote.[18]

Opere [modifica]

Una via d'uscita, romanzo politico (1987)

Note [modifica]

  1. ^ a b c d e Autobiografia sul sito ufficiale Luciomalan.it
  2. ^ a b Biografia di Lucio Malan dal sito de La7
  3. ^ Gabriella Carlucci interpreta «Il libro nero del comunismo» davanti al Cavaliere
  4. ^ la Repubblica, Governo, Berlusconi ottimista, 6 maggio 2008
  5. ^ Milleproroghe, ok al Senato senza voto di fiducia. Segui la diretta | Blitz quotidiano
  6. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Ddl anticorruzione: nuovo testo art.1
  7. ^ RadioRadicale.it - Where is my Vote? Manifestazione a sostegno dei giovani democratici iraniani
  8. ^ DL 135/2009
  9. ^ a b c Alessandro Longo ,Telemarketing, riparte l'assedio domestico, La Repubblica, 31 ottobre 2009
  10. ^ Telemarketing e privacy : subito le liste di chi non vuol essere contattato - Servizi e Società - Altroconsumo
  11. ^ Telemarketing, la riforma è realtà | Istituto Italiano Privacy
  12. ^ Telemarketing: Bolognini (IIP), bene emendamento Malan | Libertiamo.it
  13. ^ DDL "Nuove norme in materia di requisiti e tempi nelle procedure per l’acquisizione della cittadinanza italiana"
  14. ^ http://www.repubblica.it/online/politica/immunitadodici/margherita/margherita.html Articolo da Repubblica.it
  15. ^ http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_52_20080702182026.pdf
  16. ^ Fotografia dal blog Kelebek
  17. ^ (PDF)Ora c'è chi ha preso il Senato per un'agenzia immobiliare - Venerdì di Repubblica 5.6.09 p. 31
  18. ^ http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/22/tutte-le-donne-assunte-del-sen-re-malan/43051/ Articolo da Il Fatto Quotidiano Tutte le donne assunte dal sen.re Malan

Collegamenti esterni [modifica]

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