Lorenzo Mattotti

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Lorenzo Mattotti

Lorenzo Mattotti (Brescia, 24 gennaio 1954) è un fumettista e illustratore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un ufficiale dell'esercito, trascorre la sua infanzia spostandosi di città in città, a causa dei trasferimenti del padre. Dopo gli studi frequenta la facoltà di Architettura dell'Università di Venezia.

Nel 1983, a Bologna, si unisce un gruppo di disegnatori bolognesi quali Igort, Daniele Brolli, Giorgio Carpinteri con i quali crea il gruppo Valvoline, con cui gestiscono il supplemento della rivista Alter Alter, la stessa con cui, nel 1981, sotto la direzione di Oreste del Buono, aveva pubblicato il suo primo lavoro, Incidenti. Sul supplemento Mattotti pubblica alcuni suoi lavori, Il Signor Spartaco (1982), Doctor Nefasto e Fuochi. Fuochi è considerato ancora oggi la sua opera migliore: si trova già traccia del suo stile essenziale ma estremamente evocativo, che trae ispirazione dalle tavole di José Muñoz e Carlos Sampayo.

Nel 1988 per la parigina Albin Michel esce Labirinti, che verrà pubblicato in Italia da Hazard Edizioni nel 1997. Nel 1990 illustra Pinocchio per l'edizione pubblicata da Rizzoli, nel 1992, su testi di Lilia Ambrosi, pubblica L'uomo alla finestra (Feltrinelli).

Mattotti lavora anche per alcune riviste, cui fornisce illustrazioni e copertine, tra queste ricordiamo The New Yorker, Glamour, Vanity Fair, Cosmopolitan e Le Monde. Le illustrazioni per quest'ultima rivista sono state raccolte, da Nuages, in un portfolio pubblicato nel 1998 (Mattotti pour Le Monde).

Nel 1997 Vince lo Yellow Kid come miglior illustratore all'Expocartoon di Roma.

Nel 1998 si trasferisce a Parigi, città in cui attualmente risiede, dove collabora alla realizzazione di manifesti per la promozione culturale della città. Lo stesso anno vince il premio Inkpot come miglior autore di fumetti all'International ComiCon di San Diego.[1]

Nel 1999 nasce Stigmate: una storia scritta a quattro mani con lo scrittore Claudio Piersanti in cui Mattotti fa un sapiente uso del bianco e nero per narrare una storia tragica e toccante. Originariamente pubblicata in Francia da Seuil, in Italia viene ripresa e pubblicata da Einaudi. Nello stesso anno, per Nuages, illustra la prima cantica della Divina Commedia, l'Inferno.

Parallelamente all'editoria, Mattotti lavora anche nel campo della pubblicità, creando disegni e bozzetti per alcune marche famose.

Nel 2000 disegna il manifesto ufficiale del Festival di Cannes.

Nel 2002 esce per Einaudi Jekyll & Hyde, un adattamento del romanzo di Stevenson su testi di Jerry Kramsky.

Nel 2003 pubblica La Stanza per Coconino Press e Il Rumore della Brina, con testi di Jorge Zentner, per Einaudi. Lo stesso anno dà il via con l'amico Jerry Kramsky alla saga dei Pittipotti, una serie di libri per bambini che vede finora pubblicati quattro volumi, tutti per l'editore Orecchio Acerbo: L'isola dei Pittipotti (2003), Alla ricerca dei Pittipotti (2003), La scomparsa dei Pittipotti (2004) e I Pittipotti e la tartarugosa (2004).

Nel 2006 il regista Renato Chiocca gli dedica un film documentario, Mattotti, in concorso Les Rencontres du Cinéma Italien de Grenoble, in cui insieme a testimonianze dirette di amici e collaboratori come Claudio Piersanti, Jerry Kramsky e Art Spiegelman, si entra in silenzio nel suo atelier parigino.

Nel 2010, sotto la direzione artistica di Alessandro Mendini, realizza diverse copertine per la rivista Domus, raffiguranti “ciascuna una personalità che nel corso del tempo si sia profilata nel campo dell'architettura, delle arti o del design come autore di utopie, immaginarie o realizzate, che hanno contribuito all'evoluzione della cultura del progetto”.[2]

Nel 2011 pubblica per Fantagraphics The Raven, in cui illustra i testi dell'omonimo album musicale di Lou Reed ispirato ad Edgar Allan Poe.

Su testi di Jeorge Zentner realizza Caboto, opera sul famoso cosmografo veneziano.

Nel 2009 inizia la sua collaborazione con la casa editrice modenese Logos edizioni, con cui pubblica La stanza (2010), Chambres/Rooms/Stanze (2010, in collaborazione con Galerie Martel), Venezia. Scavando nell’acqua (2011), e il visionario volume in bianco e nero Oltremai (2013), le cui tavole originali sono protagoniste di una mostra monografica presso la Pinacoteca di Bologna dal febbraio all’aprile del 2013.

Proprio con Logos edizioni, nel 2012 inaugura la collana “Works”, una pubblicazione sistematica dei suoi lavori, il cui primo volume è dedicato alle sue illustrazioni a pastello (Pastels/Pastelli, 2012, vincitore nel 2013 del Grand Prix al Festival de la BD de Sollies-Villes),[3] mentre il secondo ai disegni di moda (Moda/Fashion, 2014).

Realizza infine nel 2014 il volume illustrato Vietnam per la collana “Travel Book” di Louis Vuitton.

Il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 Lorenzo Mattotti contribuisce al film Eros, di Michelangelo Antonioni, Wong Kar-wai e Steven Soderbergh, per cui realizza i segmenti di collegamento fra i tre episodi, accompagnati dalle musiche di Caetano Veloso.

Nel 2007 è uno degli illustratori che partecipano al film d'animazione collettivo Peur(s) du noir.

Nel 2012 si occupa delle sequenze animate del film per la TV di Charles Nemes Il était une fois... Peut-être pas, e l’anno successivo realizza gli sfondi e i personaggi del film d’animazione Pinocchio di Enzo D’Alò.

Bibliografia (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il signor Spartaco, Milano Libri, 1985
  • Fuochi, Dolce Vita, 1988
  • Doctor Nefasto, Granata, 1991
  • L’uomo alla finestra, Feltrinelli, 1992
  • Incidenti, Hazard, 1996
  • Caboto, Hazard, 1997 (testi di Jorge Zentner)
  • Labirinti, Hazard, 1997
  • Stigmate, Einaudi, 1999
  • Jekyll & Hyde, Einaudi, 2002 (testi di Jerry Kramsky, liberamente tratto dall’opera di Robert Louis Stevenson)
  • Il rumore della brina, Einaudi, 2003
  • Chimera, Coconino Press, 2006
  • Eugenio, Gallucci, 2006 (testi di Marianne Cockenpot)

Cataloghi d’arte e libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Mattotti: segni e colori, Hazard, 2000
  • I manifesti di Mattotti, Nuages, 2002
  • Angkor, Nuages, 2003
  • La stanza, Coconino Press, 2003
  • Stanza/Chambres/Rooms, Logos edizioni, 2010
  • Venezia. Scavando nell’acqua, Logos edizioni, 2011
  • Mattotti Works 1: Pastelli, Logos edizioni, 2012
  • The Raven / Il corvo, Einaudi, 2012 (testi di Lou Reed, riscrittura della celebre opera di Edgar Allan Poe)
  • Oltremai, Logos edizioni, 2013
  • Mattotti Works 2: Fashion, Logos edizioni, 2014
  • Vietnam, Louis Vuitton Travel Book, 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comic Con, Complete list of Inkpot Award recipients. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  2. ^ Domus. La nuova utopia, Domus, 8 aprile 2010. URL consultato il 30 gennaio 2015.
  3. ^ Remise des “Soleils d’Or”. URL consultato il 06 febbraio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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