José Muñoz

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José Antonio Muñoz (Buenos Aires, 10 luglio 1942) è un disegnatore argentino.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

José Muñoz (a sinistra) con Carlos Sampayo

Visse ne suoi primi anni di vita a Pilar, piccola località di 4000 abitanti sita nel verde della pampa, a 50 chilometri da Buenos Aires, dove i suoi genitori gestivano prima dei negozi di scarpe e poi dei bar.Fra gli 11 ei 14 anni frequenta l' atelier di Humberto Cerantonio, scultore argentino di origine abruzzese, dove impara disegno, scultura e pittura.

Si iscrive alla Escuela Panamericana de arte, dove insegnano Breccia, Pratt, Domìnguez. l'autore, che predilige soprattutto il bianco e nero, rielabora in uno stile personale gli insegnamenti di Breccia e Pratt, ai quali si riallaccia idealmente, caratterizzato soprattutto da un'inchiostrazione molto forte e marcata.

Inizia a lavorare a 14 anni come lucidatore di mobili, viene poi assunto come fattorino presso un sarto e trova infine lavoro nel mondo del disegno come assistente di Francisco Solano López. Verso i 18 anni inizia a pubblicare lavori interamente disegnati da lui sui testi si Oesterheld. Il primo successo è, però, del 1973 con la serie poliziesca Precinto 56 su testi di Ray Collins.

All'inizio degli anni settanta si trasferisce in Spagna, dove fa la conoscenza con il connazionale Carlos Sampayo: tra i due nasce subito un sodalizio che dura da anni e che farà di Sampayo lo sceneggiatore della maggior parte delle sue storie. La coppia argentina, ormai da anni in Europa, raggiunge la fama grazie al personaggio di Alack Sinner, detective privato atipico, modellato sui romanzi hard boiled di Philip Marlowe e Sam Spade, in cui l'attenzione degli autori sembra rivolta non tanto sulla vicenda in sé, quanto sui protagonisti e sulle atmosfere. Le loro storie sono comparse a puntate su riviste come Alter e Frigidaire, prima delle numerose pubblicazioni in volume.

A Sinner affianca anche la produzione di altre interessanti serie, come Nel bar o Sudor Sudaca, che ottengono ampia pubblicazione mondiale; in Italia sono comparse sul mensile Linus (Rizzoli - Milano libri).

Nel 2007 vince il Grand Prix de la ville d'Angoulême.[1]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Edizione italiana di alcune delle sue opere principali:

  • Billie Holiday, testi di Carlos Sampayo (1993 - Milano libri)
  • Alack Sinner: Nicaragua, testi di Carlos Sampayo (1998 - Hazard Edizioni)
  • Pannamaria, testi di Jerome Charyn (1999 - Hazard edizioni)
  • Il morso del serpente, testi di Jerome Charyn (1999 - Hazard edizioni)
  • Alack Sinner: Trovare e ritrovare, testi di Carlos Sampayo (Hazard edizioni)
  • nel bar, vol. 1, testi di Carlos Sampayo (2001 - Coconino Press)
  • nel bar, vol. 2, testi di Carlos Sampayo (2003 - Coconino Press)
  • La pampa y Buenos Aires, traduzione di Di Carlantonio F.; De Luca P. (2006- Nuages edizioni)
  • Alack Sinner: Città oscura, testi di Carlos Sampayo (2008- Nuages edizioni)
  • Alack Sinner: Viet bues, testi di Carlos Sampayo (2008- Nuages edizioni)
  • Alack Sinner: Trovare e ritrovare, testi di Carlos Sampayo (2009- Nuages edizioni)
  • Alack Sinner: Conversare con Joe, testi di Carlos Sampayo (2007- Nuages edizioni)
  • Carlos Gardel, testi di Carlos Sampayo (2010- Nuages edizioni)
  • Come la vita..., catalogo della mostra tenutasi al museo archeologico di Bologna nel 2011 (2011- Nuages edizioni)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le palmarès 2007. URL consultato il 6 novembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 121621057 LCCN: n90620906