Kaballà
| Kaballà | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Pop | |
| Album pubblicati | 4 | |
| Studio | 3 | |
| Live | 1 | |
| Sito web | Sito ufficiale | |
Giuseppe Rinaldi, detto Kaballà (Catania, ...), è un musicista italiano.
Siciliano di nascita, milanese di adozione, inizia la carriera artistica come solista, proponendo una interessante miscela di pop e sonorità etniche abbinate a testi, spesso in lingua siciliana, molto curati ed intensi, non di rado arricchiti da numerosi riferimenti letterari (si incontrano, infatti, brani ispirati da opere di Tomasi di Lampedusa, Pirandello, Kavafis, Garcia Marquez, Sciascia, Vittorini).
Petra lavica, l'album "mediterraneo" di debutto del 1991 è frutto di un progetto che vede la produzione artistica di Gianni De Berardinis ed in un secondo momento la collaborazione di Massimo Bubola, con la partecipazione musicale di Mauro Pagani, Mark Harris, Lucio Fabbri, Patrizia Di Malta, Walter Calloni e Fabrizio Consoli. Il disco, che contiene canzoni scritte da De Berardinis e Rinaldi (parole e musica), è accolto in maniera molto positiva dalla critica e dai seguaci della musica etnica.
Segue "Le Vie dei Canti", prodotto da Gianni De Berardinis e Claudio Guidetti, con ospiti del calibro di Angelo Branduardi, Rossana Casale e Brando, riprende le splendide sonorità del primo album.Le canzoni scritte in siciliano ed italiano portano la firma di Gianni De Berardinis, Pippo Rinaldi e Claudio Guidetti.
Il terzo lavoro "Lettere dal fondo del mare", pubblicato a distanza di tre anni, si allontana dalla ricerca etnica, concentrandosi sulla composizione in lingua italiana, senza per questo essere meno gradevole ed interessante.
L'album successivo è il live "elettroacustico" Astratti furori, cui parteciperanno altri siciliani illustri come Cesare Basile, Luca Madonia, Orazio Grillo in arte Brando, che vede la luce grazie ad un'etichetta indipendente catanese.
Nonostante l'ottimo riscontro da parte della critica, tuttavia, i lavori di Kaballà non ottengono il medesimo supporto dal pubblico.
L'artista decide quindi di concentrarsi sulla composizione per lavori teatrali e cinematografici (un suo brano compare ne "Il padrino - parte III") e, soprattutto, come autore per altri cantanti.
Il suo nome appare nei brani di molti artisti italiani, tra cui Anna Oxa, Mietta (Io no sui diritti umani e Dare e avere), Antonella Ruggiero (Echi di infinito, brano vincitore nella categoria "donne" al festival di Sanremo 2005), Carmen Consoli, Patrizia Laquidara, Susanna Parigi, Nicky Nicolai, Irene Fargo, Alessandra Amoroso, Noemi (Dipendenza fisica e Up), Tazenda (Madre terra in duetto con Francesco Renga), Aram Quartet, Matteo Becucci, Raf, Eros Ramazzotti (alcuni brani dell'album "Calma apparente") e soprattutto Mario Venuti con cui inizia uno stretto sodalizio artistico (Crudele vince il premio della critica al festival di Sanremo 2004)
[modifica] Discografia
- Petra lavica (1991) - CGD Warner
- Le vie dei canti (1993) - Polydor
- Lettere dal fondo del mare (1996) - Polydor
- Astratti furori [live] (1998) - Musica & Suoni