Il corvo - The Crow

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« Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva, un corvo portava la sua anima nella terra dei morti. A volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose, che l'anima non poteva riposare. Così a volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro l'anima, perché rimettesse le cose a posto. »
(Sarah, incipit del film)
Il Corvo - The Crow
The Crow.png
Una scena del film
Titolo originale The Crow
Paese di produzione USA
Anno 1994
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere fantastico, orrore, drammatico, supereroi
Regia Alex Proyas
Soggetto dal fumetto di James O'Barr
Sceneggiatura David J. Schow, John Shirley
Fotografia Dariusz Wolski
Montaggio Dov Hoenig, Scott Smith
Effetti speciali Scott Coulter, John Patteson, Sandy Collora
Musiche Graeme Revell
Scenografia Marthe Pineau
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il corvo - The Crow è un film del 1994 diretto da Alex Proyas, tratto dall'omonimo fumetto di James O'Barr. Il film segna l'ultima e più famosa interpretazione cinematografica di Brandon Lee, morto accidentalmente a causa di un colpo di pistola durante le riprese del film.

Proyas dovette ricorrere a trucchi digitali e a controfigure per poter terminare l'opera, raddoppiandone di fatto i costi. Lo strepitoso successo del film ripagò più che abbondatamente le somme investite, arrivando ad incassare in tutto il mondo la somma complessiva di circa 170 milioni. Vennero successivamente girati tre sequel: Il corvo 2 (unico film a collegarsi al primo), Il corvo 3 - Salvation e Il corvo - Preghiera maledetta, che però non hanno mai raggiunto il successo del primo capitolo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Eric Draven e Shelly Webster sono due giovani fidanzati in procinto di sposarsi. La notte prima delle nozze, la terribile "Notte del Diavolo", così chiamata a causa della puntuale esplosione di violenze in città in concomitanza con Halloween, quattro criminali (T-Bird, Skank, Funboy e Tin Tin, facenti parte della banda del boss Top Dollar) irrompono nel loro appartamento ed uccidono Eric gettandolo dalla finestra, mentre Shelly, dopo essere stata violentata e picchiata selvaggiamente, morirà in ospedale.

Secondo la mitologia di alcune culture, il corvo imperiale avrebbe il ruolo di psicopompo. Quando però il cuore della persona morta è particolarmente colmo di dolore e rabbia, il corvo fa resuscitare l'anima per poter regolare i conti. Un anno dopo la sua morte, un corvo si posa sulla tomba di Eric ed il giovane resuscita. Grazie al corvo Eric può perpetrare la vendetta. Reso invulnerabile dalla sua nuova natura ultraterrena, Eric si aggira silenzioso e rapido nei vicoli della città.

Il corvo è il tramite tra il regno dei vivi e quello dei morti, i suoi occhi sono gli occhi di Eric. Ritroverà, in questo modo, Sarah Mohr, la giovanissima amica di Shelly che sente molto la loro mancanza, e sarà aiutato da un coscienzioso sergente di polizia, Darryl Albrecht, che, rimasto al fianco di Shelly in ospedale, gli mostrerà la sua interminabile e straziante agonia.

Tornato nella sua abitazione, Eric vive gli istanti della sua morte e della violenza a Shelly; quindi si trucca come Pierrot, si veste interamente di nero ed inizia la sua missione, uccidendo per primo Tin Tin con una serie di pugnalate. Poi si reca da Gideon, titolare di un banco dei pegni, per recuperare l'anello di fidanzamento di Shelly. Eric risparmia la vita a Gideon e gli ordina di far sapere ai compari di Tin Tin che la loro ora giungerà a breve.

Eric, che frattanto ha liberato Darla (la madre di Sarah) dalla prostituzione e dalla schiavitù della droga, elimina Funboy, il secondo carnefice, con un'iniezione letale. Simile sorte toccherà a T-Bird, il capo dei balordi, fatto esplodere davanti agli occhi di Skank, ultimo obiettivo del protagonista. Skank si rifugia da Top Dollar, che gli mette a disposizione alcuni dei suoi uomini come protezione. Eric intanto, sulle tracce dell'ultimo teppista, giunge nel covo dell'organizzazione, per chiedere a Top Dollar di lasciargli uccidere Skank per concludere la sua vendetta ma Top Dollar rifiuta e gli mette contro i suoi uomini.

A questo punto, Eric stermina tutti i criminali al servizio di Top Dollar, il quale riesce a scappare con Myca, amante nonché sorella carnale, e Grange, suo fidato subalterno. Compiuto il massacro, Eric acciuffa Skank e, dopo un breve scambio di parole, lo scaglia da una finestra; la sua vendetta sembra terminata e Draven può ricongiungersi con la sua amata Shelly. Recandosi al cimitero, saluta Sarah e tutto sembra volgere verso la fine, sennonché Grange rapisce la ragazzina e la porta dal suo capo, affinché lei venga usata come esca per attirare Eric, il quale si vede costretto a rimandare il suo ritorno nel regno dei morti per salvare la sua amica.

Lo scontro finale è per Eric molto più difficile, poiché Myca scopre che ferendo il corvo, Eric si indebolisce. Grazie però all'aiuto di Albrecht, Eric riesce a sconfiggere i membri rimasti della banda criminale. Terminata l'opera, Eric può tornare finalmente dalla sua Shelly.

Il film inizia e finisce con i pensieri personali di Sarah sulla vita, sulla morte e sull'amore.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Informazioni generiche[modifica | modifica sorgente]

  • Il casting per il film rivela molte curiosità interessanti, sia per quanto riguarda i protagonisti che per piccole apparizioni. La regia del film fu proposta inizialmente a Dario Argento, che però rifiutò[1]. Cameron Diaz rifiutò il ruolo di Shelly perché non le piaceva la sceneggiatura. La parte di Eric inizialmente doveva essere destinata a River Phoenix e poi a Christian Slater, entrambi declinarono.[2] Eric Mabius, che fu il protagonista de Il corvo 3 - Salvation, fece il provino per il ruolo di Funboy.
  • Nel film fanno due camei l'attore David J. Schow (uno dei primi uomini ad essere uccisi nello scontro a fuoco durante la riunione delle gang: lo vediamo cadere e poi sparire sotto il tavolo) e James O'Barr (l'uomo che ruba una TV dopo che il negozio di Gideon salta in aria ed è in fiamme).
  • Inizialmente Brandon Lee voleva che il film fosse girato in bianco e nero per rifarsi all'omonimo fumetto e usare il colore solamente nelle scene di Flashback, ma i produttori non furono d'accordo.
  • La scena in cui Eric viene scagliato dalla finestra non è stata filmata (come erroneamente si crede) con l'aiuto della controfigura. Un video tratto dal DVD in versione Collectors Edition (ma presente anche sul noto sito YouTube), nel quale sono presenti vari spezzoni del dietro le quinte del film, mostra un set nel quale Lee è attaccato ad un elastico, con le gambe e le braccia protese verso il basso, e la scena viene girata da una telecamera piazzata sotto di lui. Lee si sposta con l'elastico dal basso verso l'alto ma la scena verrà poi modificata col computer in modo da sembrare una caduta.
  • Per interpretare Eric, Brandon perse 7 kg.

La morte di Brandon Lee[modifica | modifica sorgente]

Brandon Lee morì il 31 marzo 1993 a Wilmington (Carolina del Nord), quando mancavano tre giorni alla fine delle riprese del film, ucciso da una pistola che doveva essere caricata a salve. Lee aveva completato quasi tutte le battute e lo staff decise di lasciare alla fine le scene dei flashback di Eric e Shelly, in modo che l'attore completasse il film senza il make up.[3]

La tragedia fu causata da una disattenzione dello staff, che non aveva controllato con la perizia necessaria la pistola che doveva servire per la scena. Per motivi di tempo, non avendo colpi a salve, alcuni membri della troupe comprarono proiettili veri e ne rimossero la polvere da sparo all'interno, ricongiungendo il proiettile alla capsula a percussione. La pistola venne usata in diverse riprese, ma all'interno della canna rimase bloccato un proiettile per via di una carica debole.[3] Il difetto passò inosservato e l'arma venne poi ricaricata con proiettili a salve per poi essere usata per girare la scena fatale. Per via della breve distanza e della canna ostruita, una carica a salve fu sufficientemente forte da far partire il proiettile bloccato che colpì Brandon all'addome.[3]

La scena fatale è quella in cui all'appena resuscitato Eric, tornato nella sua abitazione e turbato dai ricordi di quella tragedia, ritornano alla mente le dinamiche della sua morte. In quel momento l'arma che lo uccise era in mano a Michael Massee (Funboy)[4] il quale, inconsapevole del suo malfunzionamento, lo colpì ferendolo gravemente. Dopo l'incidente, Brandon fu ricoverato urgentemente al "New Hanover Regional Medical Center" di Wilmington, dove morì dopo una vana operazione di circa 12 ore.

Con la morte di Lee, concludere il film fu più arduo del previsto, non solo perché alcune parti del deceduto attore dovevano essere completate ma anche perché alcuni interpreti non parteciparono alla sua ultimazione. Sofia Shinas (Shelly), che assistette al dramma, si rifiutò di proseguire e tornò nella sua abitazione a Los Angeles. Anche Ernie Hudson (Albrecht) abbandonò per motivi familiari, a causa della morte di suo cognato. A due mesi dal decesso dell'attore, la troupe, anche per volere della fidanzata di Brandon, Eliza Hutton, decise di completare il film e i restanti attori continuarono a parteciparvi, compreso Michael Massee, che però cadrà in depressione, per un certo periodo, a causa della tragedia.[4]

Dopo il terribile incidente la produzione cinematografica statunitense stabilì che nelle sparatorie le armi non venissero più puntate direttamente verso gli individui, ma con un'angolazione di 30°. Per metà del film Brandon Lee venne creato a computer facendo in modo che finisse il film.

Grazie all'aggiunta di tagli di altre scene e dei montaggi digitali, Il corvo poté essere ultimato, con l'aggiunta di un costo di 8 milioni di dollari, in totale 15 milioni di dollari vennero spesi per creare il film. Inoltre, in molte parti della pellicola, il ruolo di "Eric Draven" venne affidato a Chad Stahelski e Jeff Cadiente, stuntman e grandi amici di Brandon. La scena della morte di Brandon non fu inserita e quella presente nel film è stata rifatta da una controfigura. Alla sua uscita, Il corvo fu un enorme successo di pubblico e critica, incassando circa $50,693,129 negli Stati Uniti e $94,000,000 al livello mondiale, di cui $11,774,332 nel suo fine settimana di apertura. In totale arrivò a incassare 170 milioni di dollari. Il film è stato posizionato al ventiquattresimo posto nella classifica dei più visti negli Stati Uniti, nel 1994.

Nel 1995 il film si aggiudica il MTV Movie Award per la miglior colonna sonora e il premio per "il miglior attore" a Brandon Lee. Inoltre tale successo, conferma anche le nomination per il Saturn Award per miglior film e Brandon Lee per il miglior attore, ma anche varie per il genere horror-drammatico.

Le scene rimaste[modifica | modifica sorgente]

La pellicola è stata completata grazie alle controfigure e un parziale riutilizzo del "girato" unito a tecniche di computer grafica. Le scene realizzate dopo l'incidente accaduto a Lee sono le seguenti:

  1. Eric torna per la prima volta nel suo appartamento. Una sequenza in cui Brandon Lee avanza in un vicolo, durante la pioggia, è stata rielaborata per mostrarlo invece mentre entra dalla porta; sono state aggiunte gocce d'acqua provenienti dall'alto (imputabili ad una tubatura perforata) per giustificare il fatto che l'attore fosse bagnato. Tutta la restante scena in cui Eric viene disturbato dal ricordo del suo assassinio e dello stupro di Shelly (compresa la scena in cui Massee uccise Lee nella realtà) è stata interamente rifatta da uno dei suoi stuntman.
  2. La scena del trucco. L'attore è una controfigura e il volto di Brandon, visibile riflesso nello specchio rotto, è stato aggiunto in seguito, adeguatamente alterato.
  3. Le due parti quando Draven suona la chitarra sul tetto della sua abitazione.
  4. La scena dove il protagonista prepara la condanna a morte di T-Bird (David Patrick Kelly), riempiendo la sua auto di esplosivi. Draven, interpretato da una controfigura, non parla e non viene mostrato in volto e i brevi istanti in cui si nota il suo viso in primo piano fanno parte di una scena tagliata quando Brandon era ancora vivo.
  5. Quando Sarah visita l'appartamento, il viso di Eric non viene mai inquadrato perché si tratta di una controfigura.
  6. Dopo aver ucciso Skank (Angel David), Eric scappa sui tetti per sfuggire dalla polizia e viene aiutato dal poliziotto Albrecht. Il tutto venne girato da uno stuntman.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La versione italiana del DVD è stata inspiegabilmente[perché?] realizzata in 4:3, e nonostante siano successivamente uscite diverse edizioni (cofanetti, collector edition) non è mai stata pubblicata una versione in 16:9 fino al 2009, quando Medusa Home Entertainment distribuì una versione sia in DVD che in bluray in 16:9 ma con caratteristiche audio medesime alle versioni precedenti.

Differenze tra film e fumetto[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film Eric e Shelly sono uccisi in casa loro, mentre nel fumetto la loro macchina si ferma in una strada buia e per caso passano di lì i balordi che senza motivo si fermano, sparano ad Eric e violentano Shelly.[5]
  • Nel fumetto, contrariamente a quanto avviene nel film, è Shelley a morire "sul posto" (Fun Boy, lì, la stupra quando è già morta), mentre Eric finisce in rianimazione.
  • Nel fumetto, Eric è un poeta, mentre nel Film è un musicista, inoltre il cognome "Draven" è un'invenzione del film, data l'assonanza con "The Raven", appunto "Il Corvo".
  • Nel film Eric uccide i suoi avversari in ordine diverso, e anche in modi diversi, rispetto al fumetto; inoltre, a differenza del fumetto, nel film risparmia la vita a Gideon.
  • Top Dollar ha un ruolo di maggior rilievo nel film. Infatti nel fumetto è uno degli aggressori di Shelly e muore all'inizio per mano di Eric con un colpo di pistola. Sempre nel fumetto, poi, Top Dollar è molto più vecchio rispetto alla sua versione cinematografica.
  • Grange e Myca, rispettivamente braccio destro e amante/sorella di Top Dollar, non compaiono nel fumetto e sono stati inventanti appositivamente per il film.
  • La bambina, nel fumetto, si chiama Sherry, mentre nel film è chiamata Sarah.
  • Nel fumetto Eric è invulnerabile; invece nel finale del film egli perde i poteri. Secondo il copione questo accade perché a quel punto la sua vendetta è ormai compiuta, e ciò gli viene rivelato da uno spirito guida, chiamato Skull Cowboy, poi tagliato nella fase finale del montaggio.

La differenza più grande, comunque, è che nel film viene esplicitamente mostrato che Eric muore e ritorna con i poteri del Corvo, mentre nel fumetto, questo non viene mai specificato.

Scene eliminate[modifica | modifica sorgente]

  • Prima di entrare nella chiesa per combattere Top Dollar e i suoi uomini, ad Eric compare Skull Cowboy (già accennato sopra) che gli rivela sul sagrato della chiesa che ha perso definitivamente i suoi poteri. Secondo il copione questo accade perché a quel punto la sua vendetta è ormai compiuta. Eric, tuttavia, decide di non abbandonare Sarah e rifiuta il consiglio di Skull Cowboy che sparisce dopo un'abbagliante luce. La scena si conclude con Eric che si appresta ad entrare in chiesa. In fase di montaggio, però, le scene con questo inquietante personaggio furono eliminate e la produzione decise di dare maggior risalto alla simbiosi tra l'uomo ed il corvo, evidenziando la nuova vulnerabilità di Eric nel momento in cui l'uccello viene ferito.
  • La scena in cui Eric risorge doveva essere più lunga e avrebbe visto la presenza di Skull Cowboy: Eric, dopo essere caduto a terra, si rialza e vede nell'ombra una figura nera, con un mantello e un cappello. La scena finisce quando Skull Cowboy lascia volare il corvo che viene seguito da Eric. In questa sequenza si può ben intuire come Skull Cowboy abbia la precedenza sulla figura del corvo.[6]
  • La scena della morte di Funboy doveva essere più lunga. Nella scena, infatti, Funboy si risveglia e attacca Eric alle spalle, ma il protagonista ha la meglio e, dopo averlo sconfitto, gli incide un corvo sul petto con una siringa.[7]
  • La scena in casa di Albrecht doveva essere più breve; la parte finale, in cui Eric ricorda Shelly con affetto ("... ma credimi, niente è insignificante.") non era presente nel copione ed è stata improvvisata dai due attori.
  • La scena in cui T-Bird e gli altri fanno saltare la sala giochi doveva essere più lunga. Nella scena tagliata si vedono infatti i criminali legare nel negozio la proprietaria, per poi fuggire come si vede nel film. Successivamente Eric passando di lì, viene quasi coinvolto nell'esplosione del negozio e, avvicinandosi all'edificio soccorre la proprietaria sopravvissuta. Toccandola Eric si impossessa dei ricordi della donna e scopre che i responsabili sono proprio i suoi carnefici.[8]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Il capo della banda T-Bird, durante l'aggressione, dileggia un brano che legge su un libro di Shelly, e lo ricorda nel momento in cui riconosce Eric nel corvo che sta per ucciderlo: il brano è tratto dal quarto libro di Paradiso Perduto di John Milton.
  • Quando Eric entra nel Gideon's Pawnshop, cita alcuni versi da Il corvo e altre poesie di Edgar Allan Poe: "[...]suddenly there came a tapping,/As of some one gently rapping, rapping at my chamber door.[...]" (nella versione italiana all'improvviso sentii un rumore, come se qualcuno stesse bussando gentilmente alla porta del mio negozio). Questa citazione è resa in modo particolarmente evidente nella versione del film in lingua originale, grazie anche alle parole che Eric pronuncia poco dopo la citazione, riprendendola.
  • "Non può piovere per sempre" è sicuramente la frase simbolo de "Il corvo". La citazione più importante e più famosa è presente tra l'altro nel testo di una canzone di Eric Draven. Durante una scena del film la piccola Sarah riconosce Eric proprio da questa frase nonostante il trucco e i tentativi di quest'ultimo di nascondersi.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Saturn Award

MTV Movie Awards 1995

Broadcast Music Incorporated

Citazioni del corvo[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film, Eric è il cantante e chitarrista della band degli Hangman's Joke. Un gruppo gothic metal con questo nome esiste davvero e si è formato nel 1995, in Svizzera.
  • Nel 1997 il wrestler Sting, durante il suo feud con l'NWO, cambiò drasticamente look, abbandonando il look da surfista californiano fatto di capelli biondi tinti ossigenati, facepaint colorato e abiti sgargianti per un look molto simile a quello di Draven. Il facepaint divenne bianco e nero ispirato proprio a quello del film, i capelli tornarono all'originale colore castano scuro, gli abiti divennero neri (con la presenza del disegno in bianco di uno scorpione, animale-simbolo del wrestler, sui fianchi), coperti da un lungo pastrano nero e il wrestler era solito apparire sulle piccionaie delle arene accompagnato, appunto, da un corvo. Inoltre la sua allegria e vitalità sparirono, lasciando il posto ad un macabro silenzio e ad un'espressione inquietante perennemente fissa sul volto.
  • Nel sesto episodio della sesta stagione della serie TV Criminal Minds, intitolato "Devil's Night" e ambientato a Detroit durante le feste di Halloween e la cosiddetta Notte del Diavolo, viene citato Edgar Allan Poe. Ulteriore curiosità: l'agente di polizia che chiede assistenza alla BAU, è impersonato dall'attore Ernie Hudson, lo stesso che ne Il Corvo interpreta l'agente Albrecht e che sarà la guida della squadra che fornirà informazioni sulla Notte del Diavolo (viene anche detto che la festa raggiunse il periodo d'oro negli anni 80)

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il corvo (colonna sonora).

La colonna sonora del film vanta partecipazioni di famosi artisti, sia in interpretazioni originali sia in cover di altre band. La particolare atmosfera del film è stata ben sottolineata da brani punk, metal e gothic e l'album ha avuto un buon riscontro di vendite. Si noti che il brano d'apertura, Burn dei Cure, può essere considerato una chiusura del cerchio perché, come riferito dallo stesso James O'Barr, il gruppo inglese con la sua musica lo ispirò nella creazione della storia. Non è invece presente alcun brano dei Bauhaus il cui cantante Peter Murphy fu la base per O'Barr nell'ideare le fattezze di Eric.

  1. Burn - The Cure (Robert Smith, Simon Gallup, Boris Williams, Perry Bamonte) – 6:39
  2. Golgotha Tenement Blues - Machines of Loving Grace (Scott Benzel, Mike Fisher, Stuart Kupers, Thomas Melchionda) – 4:01
  3. Big Empty - Stone Temple Pilots (Dean DeLeo, Scott Weiland) – 4:56
  4. Dead Souls - Nine Inch Nails (Joy Division) – 4:54
  5. Darkness#Tracce - Rage Against the Machine (Rage Against the Machine) – 3:41
  6. Color Me Once - Violent Femmes (Gordon Gano, Brian Ritchie) – 4:09
  7. Ghostrider - Rollins Band (Martin Rev, Alan Vega) – 5:45
  8. Milktoast (also known as Milquetoast) - Helmet (Page Nye Hamilton) – 3:59
  9. The Badge - Pantera (Poison Idea) – 3:54
  10. Slip Slide Melting - For Love Not Lisa (For Love Not Lisa) – 5:47
  11. After the Flesh - My Life with the Thrill Kill Kult (Buzz McCoy, Groovie Mann) – 2:59
  12. Snakedriver - The Jesus and Mary Chain (William Reid, Jim Reid) – 3:41
  13. Time Baby III - Medicine (Jim Goodall, Brad Laner, Jim Putnam, Ruscha, Beth Thompson) – 3:52
  14. It Can't Rain All the Time - Jane Siberry (Graeme Revell, Jane Siberry) – 5:34

Oltre a questo disco, esiste anche un album con la colonna sonora originale creata per il film dal compositore Graeme Revell che include partiture orchestrali insieme a contaminazioni decisamente metal.

La saga[modifica | modifica sorgente]

Il film ha avuto diversi sequel, diretti da vari registi:

Esiste anche una serie tv americana nata nel 1998 e formata da una sola stagione televisiva composta da 22 episodi ispirata al film, sempre dal titolo Il corvo (The Crow: Stairway to Heaven).

È stato deciso di creare un remake/reboot del film. Inizialmente il progetto era stato affidato al regista Stephen Norrington, salvo poi uscire dal progetto nel 2010[9]. Era stato annunciato nell'Aprile del 2011 che Juan Carlos Fresnadillo (28 settimane dopo) sarebbe stato il regista del nuovo film.[10] Recentemente ha abbandonato anche lui il progetto, insieme a Bradley Cooper l'attore che avrebbe dovuto essere il protagonista.[11]. Tuttavia la possibilità di un remake non sembra del tutto svanita. Di recente, infatti, sono trapelate notizie secondo cui sarebbe Luke Evans ad aver accettato di vestire i panni di Eric Draven. La regia, invece, sarà affidata allo Spagnolo Francisco Javier Gutiérrez.[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pagina su Dario Argento in "La regia come perfezione"
  2. ^ Christian Slater su di Internet Movie Database
  3. ^ a b c Jeff Conner, Robert Zuckerman, The Crow: The Movie, Kitchen Sink Press, 1993, pp. 35–36.ISBN 0-87816-285-2
  4. ^ a b Intervista a Michael Massee
  5. ^ MOVIE REVIEW : Life After Death: A Hit in the Offing?, The Los Angeles Times. URL consultato il 4 dicembre 2010.
  6. ^ The Crow - Resurrection Scene With Skull Cowboy
  7. ^ The Crow Deleted scene 2
  8. ^ The Crow Deleted scene 1
  9. ^ (EN) EXCL: Norrington Departs CROW Feature - Mania.com
  10. ^ Juan Carlos Fresnadillo è ufficialmente il regista del reboot di The Crow: Il Corvo - News Film Horror - SPLATTERCONTAINER
  11. ^ Juan Carlos Fresnadillo lascia The Crow - Film - News
  12. ^ ‘The Crow’ Flies With Luke Evans

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Baiss, Bridget. The Crow: The Story Behind The Film. London: Making of The Crow Inc, 2000. ISBN 1-870048-54-7

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]