Helichrysum

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Elicriso
Strawflower.jpg
Helichrysum roseo-niveum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Gnaphalieae
Sottotribù Gnaphaliinae
Genere Helichrysum
Mill., 1754
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Gnaphalieae
Sottotribù Gnaphaliinae
Specie

Il genere Helichrysum appartiene alla famiglia delle Asteraceae e comprende circa 600 specie di piante a fiore.

Il suo nome deriva dalle parole greche helisso (girare intorno) e chrysos (oro).

Si trova in Africa (con 244 specie in Sudafrica), Madagascar, Australasia ed Eurasia.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

È provvisto di una modesta radice a fuso e numerose radichette da cui partono vari fusticini ramosi su cui si innestano le foglie lineari di color grigio/cinerino.

I fiori, di forma rotonda e a petali sottili, sono riuniti in capolini di vario colore dal giallo, al rosa, al rosso.

Il frutto è un achenio.

Le foglie sono oblunghe-lanceolate. Sono piatte e pubescenti su entrambe le facce.

Fiorisce in estate. È comune nelle zone pietrose e aride, sulle colline calcaree. Si raccoglie tutta la piantina. Nell'elicriso coltivato per il giardinaggio la caratteristica del fiore è che ha i petali secchi e ben si adatta alla conservazione.

L'Helichrysum angustifolium è distillato in corrente di vapore per la produzione di un olio essenziale di colore giallo-rossastro nel quale la sostanza presente in maggiore quantità e che conferisce all'essenza l'odore caratteristico è l'acetato di nerile.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Helichrysum.

Hillard (1983) divide questo largo ed eterogeneo genere in 30 gruppi morfologici, ma molti autori lo considerano un genere di tipo artificiale. La tassonomia di questo polimorfico, e probabilmente polifiletico, genere è di fatto complessa e non ancora risolta in modo soddisfacente. Alcune specie, come H.acuminatum e H.bracteatum, sono state trasferite nel 1991 nel genere Xerochrysum, rispettivamente come X. subundulatum e X. bracteatum. Nel 1989, varie specie di Helichrysum sono state riclassificate in Syncarpha. Le specie incluse in Pseudognaphalium invece sono probabilmente congeneriche di Helichrysum.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hilliard, O. 1983. Flora of Southern Africa, Part 7 Inuleae, Fascicle 2 Gnaphaliinae. Government Printer, Pretoria, South Africa.
  • Wilson, P.G. 1992c. The classification of some Australian species currently included in Elipterum and Helichrysum (Asteraceae: Gnaphalieae): part 3 Anemocarpa and Argentipallium, two new genera from Australia. Nuytsia 8: 447–460.
  • Mesfin Tadesse & Reilly, T. 1995. 17. A contribution to studies on Helichrysum (Compositae - Gnaphalieae) - a revision of the species of north-east tropical Africa. In: Advances in Compositae Systematics (eds. D.J.H. Hind, C. Jeffrey & G.V. Pope). Royal Botanic Gardens, Kew, pp. 379–450.
  • Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
  • Michael O. Dillon: Classification and Phylogeny of the South American Gnaphalieae (Asteraceae), in Arnaldoa, 10(1), 2003, S. 45-60: Gnaphalieae

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