Hockey Club Lugano
| Hockey Club Lugano Hockey su ghiaccio |
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|---|---|---|---|
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | Bianco, Nero e Giallo |
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| Simboli | Pantera | ||
| Inno | Stella bianconera |
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| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | |||
| Federazione | |||
| Campionato | |||
| Fondazione | 1941 | ||
| Presidente | |||
| Direttore Sportivo | |||
| Allenatore | |||
| Squadre affiliate: | |||
| Impianto di gioco | Resega (8'500 posti) |
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| Sito web | www.hclugano.ch | ||
| Palmarès | |||
| Titoli di Svizzera | 7 | ||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Hockey su ghiaccio | |||
L'Hockey Club Lugano o, più comunemente, HC Lugano o anche solo HCL, è un club di hockey su ghiaccio avente sede nell'omonima città svizzera; milita nella Lega Nazionale A ed è affiliato alla Lega Svizzera di Hockey su Ghiaccio.
È uno dei club più affermati e vincenti della Svizzera. A livello nazionale dalla stagione 1985/86 (anno di introduzione dei playoff) ha infatti conquistato sette titoli (1986, 1987, 1988, 1990, 1999, 2003 e nel 2006), altre cinque finali dei playoff. A livello internazionale vanta due partecipazioni al turno finale della Coppa Campioni, un Top Four Final di Eurolega, un atto conclusivo della Coppa Spengler, due terzi posti nella Superfinal della IIHF Continental Cup e un terzo posto alla IIHF European Champions Cup (Super Six).
Fondato nel 1941 l'Hockey Club Lugano costituisce una significativa realtà della regione a sud del Monte Ceneri, profondamente radicata nel tessuto luganese, ticinese e svizzero. In questo senso la funzione sociale svolta in particolare dalla Sezione Giovanile dell'Hockey Club Lugano, che conta oggi oltre trecento iscritti nelle diverse categorie di età e sette allenatori professionisti, è riconosciuta e apprezzata. La società comprende anche il Ladies Team che gioca nella massima lega femminile e l'HC Lugano-Ceresio che milita in prima lega.
Indice |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia dell'Hockey Club Lugano. |
[modifica] Origini - Anni quaranta e cinquanta
L'Hockey Club Lugano viene costituito l'11 febbraio 1941 nella saletta del Ristorante Apollo; Alfonso Weber (allora pure giocatore del FC Lugano) è il primo presidente. Le prime partite si giocarono sul laghetto di Muzzano contro i "cugini" di Ambrì e le squadre improvvisate di Muzzano, Massagno e Paradiso. Sette anni dopo la fondazione, il club abbandona il lago di Muzzano per andare nel quartiere di Loreto. Il cambiamento permette di far conoscere pian piano il gioco dell'hockey ai cittadini grazie alle prime vere partite di esibizione di disco su ghiaccio.
Nel 1955 il club è obbligato a lasciate Loreto, si mette quindi in funzione l'impianto di Noranco. E a Lugano approda il primo vero acquisto della storia bianconera: il grigionese Beat Rüedi. Il giocatore-allenatore permette alla squadra di festeggiare l'anno seguente la prima promozione in prima divisione. L'anno seguente approdo in casa bianco-nera anche il primo acquisto canadese: il difensore Bob Mitchell.
Il 1. dicembre del 1957 viene inaugurata la prima pista artificiale che porterà il nome di Resega, l'ingegnere fu addirittura Geo Mantegazza, che trent'anni anni dopo portò il Lugano ai vertici dell'hockey svizzero. Nella stagione inaugurale della pista vi fu il primo professionista: Gene Miller. Vanno ricordati pure il cino-canadese Larry Kwong e Gérald Rigolet (considerato uno dei più grandi portieri della storia dell'hockey svizzero).
[modifica] La scalata in Lega Nazionale A - Anni sessanta-settanta
Nella stagione 1963-64 l'HCL raggiunge la promozione in LNB. In quella stagione si affaccia sul ghiaccio della Resega un grande talento che avrebbe fatto storia a Lugano: Alfio Molina. Inoltre approdano a Lugano due nazionali svizzeri che contribuiscono a questo successo sportivo: il difensore Elwyn Friedrich e la'ala Roland Bernasconi. Nell'anno del trentesimo compleanno arriva la promozione in LNA, tra gli acquisti figuravano: Arturo Baldi, Marzio Agustoni, Bernard Côté e il cecoslovacco Karel Blazek. Il Lugano resta 2 stagioni in LNA e nella stagione 1972-73 ritorna in LNB, dove rimane per altre nove stagioni pur annoverando tra i suoi ranghi giocatori quali i finnici Juha Pekka Rantasila e Henry Leppä e lo statunitense Tom Vanelli. Nel 1978 nella storia del Lugano e dell'hockey svizzero entra colui che nel giro di pochi anni diventerà un grande personaggio: Geo Mantegazza. Con Mantegazza, Severo Antonini e Fausto Senni si forma un nuovo staff dirigenziale che permette la conquista di due risultati storici: per la prima volta il Lugano si classifica davanti all'Ambri e riesce ad espugnata la Valascia per la prima volta il 23 ottobre 1979. L'uomo in più è nell'occasione Jim Koleff. Nella stagione 1979-80 ritorna a Lugano Fabio Gaggini che resterà legato ai colori bianconeri per molto tempo.
[modifica] I primi successi - Anni ottanta
Negli anni ottanta a Lugano arriva l'allenatore John Slettvoll con il quale l'HC Lugano vince 4 titoli di campione svizzero. Nella stagione 1985/1986 i Bianco neri vincono il loro primo titolo di campione svizzero battendo in Finale il HC Davos. Durante la stagione 1986/1987 il Lugano raggiunge la fase finale della Coppa Europa. Mentre in campionato conquista il suo secondo titolo nazionale battendo in finale dei playoff il EHC Kloten. La stagione 1987/1988 si aggiudica infatti il suo terzo titolo consecutivo, ancora a spese del EHC Kloten. La Coppa Europa svoltasi in una Resega entusiasta. Gli ospiti d'onore sono CSKA Mosca, allora grande leader mondiale con le leggende Larionov, Makarov, Krutov e Fetisov, il Färjestad e il Kosice.
Nella stagione 1989/1990 il Lugano diventa per la quarta volta Campione Svizzero battendo in Finale l'SC Bern. Alla fine della stagione al persidente Geo Mantegazza viene chiamato a succedergli Fabio Gaggini.
[modifica] L'affermazione - Anni novanta
Nella stagione 1990/1991 il Lugano partecipa al turno finale di Coppa Europa a Düsseldorf dove sfiora l'exploit con i campioni finlandesi del Turku. Nella stagione 1991/1992, i bianconeri vengono eliminazione ai quarti di finale dei playoff ad opera dello Zürcher SC durante la stagione il Lugano partecipa alla Coppa Spengler riuscendo a qualificarsi per la finale contro CSKA Mosca, battuti la sera prima ai rigori, perdendo per 5 a 2. a fine stagione da John Slettvoll.
Alla guida della squadra per la stagione 1992/93 viene ingaggiato il canadese Andy Murray e come straniero viene inggaggiato una leggenda dell'Hockey su ghiaccio moderno quel Igor Larionov. Murray fatica ad adattarsi alla mentalità europea e a dicembre il club si vede costretto ad allontanarlo per richiamare Slettvoll. a fine stagione Larionov lascia Lugano e torna nella NHL dove vincerà per due anni di fila la Stanley Cup con i Detroit Red Wings. La stagione 1993/1994 viene disputata nella pista provvisoria chiamata Reseghina. La vecchia Resega è infatti in fase di demolizione in attesa della costruzione di un impianto nuovo e moderno. Per il campionato 1994-95 John Slettvoll cambia ruolo e diviene il direttore sportivo mentre l'allenatore diventa il finlandese Timo Lahtinen. Il 25 settembre 1995 viene inaugurata la nuova Reserga con la prima di campionato fra Lugano e Losanna. A ottobre il club si separa per mancanza di risultati da Lahtinen. John Slettvoll torna allora in panchina ma l'arma non si rivela vincente. La stagione 1995/1996 sarà ricordata per il triste destino toccato al difensore bianconero Pat Schafhauser che la sera del 5 dicembre 1995, sulla pista di Davos, va a sbattere violentemente contro la balaustra procurandosi una lesione del midollo spinale che lo costringe sulla sedia a rotelle. Dopo questo triste incidente viene costituita su iniziativa del Lugano la Fondazione Pat Schafhauser, ideata allo scopo di creare un fondo per eventuali incidenti di gioco. La Fondazione organizza ogni anno il famoso All Star Game.
Per la stagione 1996/1997 alla transenna una vecchia conoscenza dell'hockey bianconero: Mats Waltin, reduce da due stagioni alla guida del Davos. Con lui arriva un altro grande svedese, Michael Nylander che lascia i Calgary Flames (NHL) per indossare la maglia bianconera. La stagione 1997-98 comincia però male e a novembre Waltin viene sostituito da Jim Koleff che era venuto a Lugano in qualità di direttore sportivo. Nella stagione 1998-99 il Lugano vince il suo quinto titolo di campione svizzero battendo in finale l'HC Ambrì-Piotta
[modifica] Alti e bassi - Anni duemila
La stagione 1999/2000 porta a Lugano il Top Four Final, il girone finale a quattro per laureare la squadra campione d'Europa. Si impongono i russi del Metallurg Magnitogorsk battendo in finale lo Sparta Praga. Proprio i campioni cechi avevano eliminato l'HC Lugano.
La stagione 2000/2001, quella del 60º compleanno dell'HCL. In occasione dei festeggiamenti, una partita casalinga contro il Davos viene giocata indossando una maglia vintage. Nella stagione 2001/2002 viene costituita la Hockey Club Lugano SA, la società anonima che gestisce l'attività della prima squadra e della squadra Juniori Elite. Sulla panchina del Lugano arriva un ex giocatore della "Grande Russia": Zinetoula Biljaletdinov. Il Lugano ha un ottimo inizio di stagione ma gradualmente perde lucidità e gioco, fino all'eliminazione dalla Continental Cup ad opera dei Vipers Milano, cosicché la dirigenza bianconera si vede costretta a prendere la drastica decisione di allontanare l'allenatore in carica. Al suo posto ritorna sulla panchina Jim Koleff che fino ad allora ricopriva il ruolo di Direttore Sportivo.
Nella stagione 2002/2003 alla transenna arriva Larry Huras. Il Lugano si laurea per la sesta volta campione svizzero battendo in finale l'HC Davos. Nella stagione 2003/2004 vince la nuova medaglia di bronzo nel Superfinal della Continental Cup disputata a Gomel, in Bielorussia: l'edizione è vinta dai russi del Severstal Cherepovets. Il 22 febbraio 2004 vengono ufficialmente ritirate le maglie n. 1 di Alfio Molina, n. 2 di Sandro Bertaggia e n. 4 di Pat Schafhauser. Nella stagione 2004/2005, grazie al lockout della NHL, a Lugano arrivano l'estremo difensore dei Colorado Avalanche David Äbischer, Kimmo Timonen, Jason Blake, Alex Tanguay e Martin Gelinas. Nel campionato 2005/2006 il Lugano vince il suo settimo titolo di campione svizzero battendo in finale HC Davos. Nella stessa stagione il Ladies Team vince il primo titolo di campionesse svizzere: un "double" storico.
Al termine del campionato 2006/2007 c'è un nuovo Consiglio d'Amministrazione della società anonima, presieduto e trascinato dal nuovo uomo forte del club, Paolo Rossi. Sul piano tecnico l'head-coach Ivano Zanatta e l'assistant coach Glen Williamson. Conquista il Bronzo nel Super Six della IIHF European Champions Cup di San Pietroburgo vinto dai russi dell'Ak Bars Kazan.
Nella stagione 2007-08 un'incapacità di reagire agli episodi negativi che, il 5 dicembre 2007, costano la panchina a Ivano Zanatta. Per dare una scossa viene chiamato Kent Ruhnk; dopo undici gare consecutive senza aver realizzato più di due reti, il 9 gennaio 2008, il clamoroso ritorno di John Slettvoll alla transenna. La rincorsa ai playoff non riesce e così il Lugano si ritrova per la prima volta nella storia a disputare i playout, dove escono al primo turno battendo l'EHC Basel.
Per la stagione 2008/2009, John Slettvoll lascia l'HCL per incoprensionni interne. Per sostituirlo viene chiamato dalla Finlandia Hannu Virta. Al suo fianco viene promosso Sandro Bertaggia. Nella stagione 2009/10 cambia la presidenza del club. Paolo Rossi viene sostituito da Silvio Laurenti. Alla transenna arriva Kent Johansson affiancato da Sandro Bertaggia. A metà novembre viene nominato nel ruolo di direttore sportivo Roland Habisreutinger. A gennaio Kent Johansson viene sostituito nel ruolo di allenatore da Philippe Bozon. Nei playoff il Berna, che conquisterà poi il titolo dopo una dura lotta in finale con il Ginevra, ha così gioco facile: il SC Bern vince la serie in sole quattro partite. Il peggior risultato dell'HCL nella storia dei playoff.
Il 6 aprile 2010 la famiglia bianconera piange invece per una tragedia. Sotto una slavina sul suo amato Monte Bar viene ritrovato il corpo del preparatore atletico Tiziano Muzio. Un uomo speciale che ha attraversato per trent'anni la vita del club, guadagnandosi la stima e il rispetto di tutti per la sua competenza, ma ancor di più per la sua sensibilità e la sua generosità. Il suo nome evocherà per sempre a Lugano valori come lo spirito di sacrificio e la passione per il proprio lavoro.
[modifica] Cronologia
- 1940 - 1943: -
- 1943 - 1944: Lega Nazionale B
- 1944 - 1945: Campionato ticinese
- 1945 - 1946: Lega Nazionale B
- 1946 - 1950: -
- 1950 - 1955: Campionato ticinese
- 1955 - 1956: Seconda Lega
- 1956 - 1964: Prima Lega
- 1964 - 1971: Lega Nazionale B
- 1971 - 1973: Lega Nazionale A
- 1973 - 1982: Lega Nazionale B
- 1982 - oggi: Lega Nazionale A
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria dell'Hockey Club Lugano | |||||
|---|---|---|---|---|---|
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[modifica] Colori e simboli
[modifica] Colori
I colori della maglia del Lugano sono a partire dagli anni 50 il bianco e il nero, a partire dal decennio successivo si aggiunge anche il giallo.
| Maglia casalinga 2008/09 | Maglia trasferta 2008/09 | Maglia pre-stagionale 2008/09 |
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Evoluzione della maglia:
| anni cinquanta | anni sessanta | anni settanta |
| anni ottanta | anni novanta-00 |
[modifica] Simboli ufficiali
[modifica] Stemma
Nell'estate del 2006 la società ha presentato il restyling del proprio marchio. In futuro si affiancano pertanto due versioni del logo HCL: una versione istituzionale e una versione sportiva. Il logo che rappresenta l'HCL in ambito istituzionale resta sostanzialmente simile al precedente scudo, che riportava una figura che si prestava a molteplici interpretazioni, senza tuttavia le stellette. Il cambiamento più importante concerne il logo sportivo e pertanto le tenute per le partite nonché il merchandising. A partire dalla stagione 2006-07, tale figura è definitivamente e inequivocabilmente svelata in una pantera. Nulla è cambiato dal punto di vista della ragione sociale, del nome della squadra e dei colori sociali.
Nel comunicato stampa della società [1] viene spiegato anche il motivo della scelta della pantera quale simbolo del club. Secondo lo stesso, la pantera esplicita i valori che vengono riconosciuti alla squadra dell'Hockey Club Lugano: forza, classe, agilità, astuzia, velocità, aggressività, eleganza, bellezza, grinta.
Con il nuovo logo è stata anche introdotta la mascotte ufficiale della squadra: la simpatica pantera "Giazzy".
[modifica] Stemmi passati
[modifica] Inno
L'inno storico dell'HC Lugano è Dai Lugano!. A partire dalla stagione 2010-11 vi è stato il nuovo inno: Stella bianconera. La canzone scritta da Paolo Meneguzzi e Leo Leoni per celebrare il '70 anniversario del club.
[modifica] Pista
| Per approfondire, vedi la voce Resega. |
La Resega è una pista di hockey su ghiaccio, situata nel quartiere di Cornaredo a Porza, nelle vicinanze di Lugano.
Dopo 3 anni di costruzione, la pista attuale è stata inaugurata nel 1995, dopo la demolizione della precedente.
La Resega contiene due piste di ghiaccio, ha una capienza di 8 000 persone (5 500 seduti e 2 500 in piedi), 9 spogliatoi, una decina di buvettes, un ristorante-pizzeria, due fan-shops, due Vip Lounges e una sala riunioni. Dalla stagione 2007/08 la pista è dotata di una tribuna disabili all'avanguardia. È l'unica pista in Svizzera ad essersi dotata di una simile struttura ubicata alla stessa altezza delle tribune normali. In precedenza, infatti, i disabili erano costretti a seguire le partite ad altezza balaustra, ed in condizioni disagiate. La nuova tribuna offre tutte le comodità (accesso facilitato, servizi dedicati, ristorante) che un tifoso disabile necessita. Dalla stagione 2009/10 la pista dispone anche di schermi giganti di ultima generazione.
Nell'attuale Resega, l'HC Lugano ha vinto due titoli di campione svizzero (2003, 2006) e perso due finali (2001, 2004).
Sotto la volta della Resega è appeso lo stendardo celebrativo dei 7 titoli di campione svizzero, delle 4 maglie ritirate e dei 4 titoli di campionesse svizzere del Ladies Team.
L'area in cui sorge la pista della Resega sarà fortemente modificata dall'importante progetto urbanistico del Nuovo Quartiere di Cornaredo, che nel corso dei prossimi anni (2010-2015) cambierà radicalmente il volto di quella zona della città, facendo di essa un'aera fieristica e di svago. Inoltre, la zona in questione sarà direttamente collegata all'autostrada Milano-Zurigo tramite una nuova galleria stradale (galleria Vedeggio-Cassarate).
[modifica] Rosa
Dati aggiornati al 4 febbraio 2012.[2]
Legenda: P=Portiere; D=Difensore; A=Attaccante; L=Sinistra; R=Destra
[modifica] Staff tecnico
Aggiornato al 23 ottobre 2011.[3]
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Head Coach: | |
| Assistant Coach: | |
| Assistant Coach: | |
| Preparatore atletico: | |
| Allenatori portieri: | |
| Team Manager: | |
| Massaggiatore: | |
| Fisioterapista: | |
| Responsabile Materiale: | |
| Aiuto Materiale: | |
| Coordinatore staff medico: | |
| Medico: | |
| Statistiche: |
[modifica] Stagioni precedenti
[modifica] Giocatori celebri
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Hockeisti su ghiaccio dell'HC Lugano. |
[modifica] Maglie ritirate
| Numero | Nome | Periodo | Data ritiro |
|---|---|---|---|
| 1 | 1964-1987 | 22 febbraio 2004 | |
| 2 | 1985-2003 | 22 febbraio 2004 | |
| 4 | 1994-1996 | 22 febbraio 2004 | |
| 44 | 1997-2010 | 28 agosto 2010 |
Il 22 febbraio 2004 la Resega vive un pomeriggio di profonda emozione. In un ambiente di grande partecipazione collettiva vengono ufficialmente ritirate le maglie no. 1 di Alfio Molina, no. 2 di Sandro Bertaggia e no. 4 di Pat Schafhauser con quest'ultimo collegato "live" via satellite e visibilmente commosso. In seguito il 28 agosto 2010 in occasione della presentazione ufficiale della squadra (stagione 2010-11), davanti a 4 000 tifosi viene ritirata la maglia del no. 44 Andy Näser.[4]
[modifica] Allenatori e presidenti
Nella storia dell'Hockey Club Lugano si sono succeduti 16 presidenti e 38 allenatori[5]
[modifica] Allenatori
| Per approfondire, vedi le voci Allenatori dell'Hockey Club Lugano e Categoria:Allenatori dell'HC Lugano. |
| Periodo | Nome | |
|---|---|---|
| Da | A | |
| 1941 | 1964 | |
| ? | ? | |
| ? | ? | |
| ? | ? | |
| ? | ? | |
| 1964 | 1966 | |
| 1966 | 1967 | |
| 1967 | 1968 | |
| 1968 | 1969 | |
| 1969 | 1970 | |
| 1970 | 1971 | |
| 1971 | 1973 | |
| 1973 | 1978 | |
| 1978 | 1979 | |
| 1979 | 1980 | |
| 1980 | 1981 | |
| 1981 | 1983 | |
| 1983 | 1992 | |
| 1993 | 1994 | |
| 1993 | 1994 | |
| 1994 | 1995 | |
| 1995 | 1996 | |
| 1996 | 1997 | |
| 1997 | 2002 | |
| 2002 | marzo 2006 | |
| marzo 2006 | dicembre 2007 | |
| dicembre 2007 | gennaio 2008 | |
| gennaio 2008 | gennaio 2009 | |
| gennaio 2009 | 2009 | |
| 2009 | gennaio 2010 | |
| gennaio 2010 | novembre 2010 | |
| novembre 2010 | febbraio 2011 | |
| febbraio 2011 | 2011 | |
| 2011 | ottobre 2011 | |
| ottobre 2011 | oggi | |
[modifica] Presidenti
| Periodo | Nome |
|---|---|
| 1941 - 1944 | |
| 1944 - 1945 | |
| 1945 - 1946 | |
| 1946 - 1947 | |
| 1947 - 1948 | |
| 1948 - 1950 | |
| 1950 - 1952 | |
| 1952 - 1967 | |
| 1967 - 1969 | |
| 1969 - 1973 | |
| 1973 - 1978 | |
| 1978 - 1991 | |
| 1991 - 2001 | |
| 2001 - 2006 | |
| 2006 - 2009 | |
| 2009 - 2011 | |
| 2011 - |
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
Campionato svizzero: 7:
Regular Season (dalla stagione 1985-86): 9:
- Campionato svizzero - Lega Nazionale B: 2
- Campionato svizzero - Prima Lega: 1
[modifica] Altri piazzamenti nazionali
Campionato svizzero: 5 secondi posti:
Campionato svizzero: 4 semifinali:
Regular Season (dalla stagione 1985-86): 5 secondi posti:
Regular Season (dalla stagione 1985-86): 2 terzi posti:
[modifica] Competizioni internazionali
- Coppa dei campioni: 1 quarto posto
- European Hockey League: 1 quarto posto
- IIHF European Champions Cup: 1 terzo posto
- IIHF Continental Cup: 2 terzi posti
Coppa Spengler: 1 secondo posto
[modifica] Statistiche e record
[modifica] Statistiche individuali
Tabella riassuntiva dei migliori giocatori della storia dell'HC Lugano.[6][7][8]
(Aggiornato al 7 gennaio 2012)
| Tipo di record | Nome | Record |
|---|---|---|
| Partite | Sandro Bertaggia | 806 |
| Goal | Jörg Eberle | 268 |
| Assists | Petteri Nummelin Andy Ton Kent Johansson JJ Aeschlimann |
315 267 189 180 |
| Punti | Andy Ton Petteri Nummelin Jörg Eberle |
462 450 441 |
| Goal/Partite | Mats Hallin | 1.25 |
| Punti/Partite | Kent Johansson | 2.17 |
| Goal (PP) | Jörg Eberle | 40 |
| Goal (SH) | Kent Johansson | 9 |
| Goal (OT) | Régis Fuchs | 5 |
| Goal (GW) | Jörg Eberle | 46 |
| Hattricks | Kent Johansson | 12 |
| Min. Penalità | Sandro Bertaggia | 891 |
| All. % partite/vittorie | Harold Kreis | 80% (15/12) |
[modifica] Statistiche di Squadra
Tabella riassuntiva di tutti i record detenuti dalla società bianconera nella National League A.[8]
| Tipo di record | Record | Stagione |
|---|---|---|
| Punti massimi in Regular Season | 74 | 2003/04 |
| Maggior numero di vittorie in Regular Season | 35 | 2003/04 |
| Maggior numero di shutout in Regular Season (totale) | 10 | 1999/00 |
| Maggior numero di shutout in Regular Season (in trasferta) | 5 | 1999/00 |
| Serie consecutiva di vittorie in avvio di Regular Season (totale) | 10 | 2003/04 |
| Serie consecutiva di vittorie in avvio di Regular Season (in casa) | 22 | 1999/00 |
| Serie consecutiva di partite senza perdere punti in avvio di Regular Season (in casa) | 13 | 2004/05 |
| Serie consecutiva di partite senza perdere punti in avvio di Regular Season (in trasferta) | 5 | 1985/86 e 2003/04 |
| Serie consecutiva di vittorie in Regular Season (totale) | 27 | 1987/88 |
| Serie consecutiva di vittorie in Regular Season (in casa) | 22 | 1999/00 |
| Serie consecutiva di vittorie in Regular Season (in trasferta) | 15 | 1987/88 |
| Serie consecutiva di partite senza perdere punti in Regular Season (totale) | 15 | 1988/89 |
| Serie consecutiva di partite senza perdere punti in Regular Season (in casa) | 17 | 1999/00 |
| Serie consecutiva di partite senza perdere punti in Regular Season (in trasferta) | 12 | 1987/88 e 2000/01 |
| Realizzare 4 goal nel minor tempo | 01' 24" (HC Lugano - HC Davos 7:1) | 1985/86 |
| Maggior numero di minuti senza subire goal in Regular Season | 248' 10" (Huet Christobal, 19.10.1999-22.10.1999) | 1999/00 |
| Maggior numero di partite di playoff giocate consecutivamente | 214 | 1985/86 - 2006/07 |
| Maggior numero di partite di playoff giocate (globale) | 214 | 1985/86 - 2006/07 |
| Maggior numero di partite di playoff vinte | 136 | 1985/86 - 2006/07 |
| Maggior numero di stagioni consecutive con qualificazione ai playoff | 22 | 1985/86 - 2006/07 |
| Goal più veloce dall'inizio del campionato | 00' 24" (Hnat Domenichelli, 10.09.2010 HCL-ZSC Lions) | 2010/11 |
[modifica] Tifoseria
Il cuore del tifo organizzato dell'HC Lugano è la Curva Nord.
I tre principali gruppi di tifosi sono i Ragazzi della Nord (dal 1985), i Nord Veterans (dal 1995) e la Fossa Lugano (dal 1997).
[modifica] Gemellaggi
I tifosi del Lugano hanno stretto un forte gemellaggio con i tedeschi del Colonia.
[modifica] Rivalità
| Per approfondire, vedi la voce Derby del Ticino. |
I supporter del Lugano vivono un'accesa rivalità soprattutto con la squadra dell'Hockey Club Ambrì Piotta, per ragioni storiche e logistiche. Infatti per la vicinanza geografica e poiché le due squadre ticinesi hanno militato spesso nella stessa divisione questo evento negli ultimi due decenni (dalla salita in LNA del Lugano) è molto sentito nel cantone. Storiche sono le 2 risse scoppiate sul campo di ghiaccio nel 1973 (23 gennaio) e nel 1987 (10 gennaio)[9], che la stampa ha successivamente definite botte da orbi.
Le rivalità nei confronti delle squadre zurighesi hanno radici piuttosto profonde e si accrebbero ulteriormente dopo l'introduzione dei playoff.
Le tensioni con il Kloten vennero alimentate dalle continue sfide che anno dopo anno misero di fronte le due squadre, a cominciare dalle finali del 1987 e del 1988. Infatti il Kloten è l'avversario più ricorrente nelle serie di playoff dell'HC Lugano: ben 12 serie, di cui 7 vittorie luganesi e 5 zurighesi.
Molto accesa è la rivalità tra il Lugano e lo Zurigo, spesso sfociata in scontri tra le tifoserie. Le tensioni maggiori si ebbero all'inizio degli anni Duemila, quando bianconeri e leoni si sfidarono per due anni consecutivi nelle finali per il titolo (2000 e 2001), che gli zurighesi vinsero dopo delle serie di playoff molto combattute.
La rivalità con il Berna nacque dalla rottura dell'amicizia che legava le due tifoserie quando gli orsi militavano nella serie cadetta. In particolare l'astio crebbe tra il 1989 e il 1991, quando le due squadre si affrontarono in finale per tre anni consecutivi.
Piuttosto sentita è anche la rivalità nei confronti del Davos. Uno dei motivi d'attrito riguarda il fatto che proprio sulla pista dei grigionesi il Lugano vinse il suo primo titolo svizzero (1986). La rivalità si rinnovò alla fine degli anni Novanta, quando le due squadre si sfidarono per due volte consecutive nei quarti di finale (1998 e 1999), e soprattutto nelle finali del 2003 e del 2006, entrambe vinte dai luganesi.
[modifica] Curiosità
- È la prima squadra, in Europa, che è riuscita a vincere una serie di play-off dopo essere stata in ritardo di 0-3 nella serie di 7 partite nei quarti di finale della stagione 2005/06 contro l'HC Ambri-Piotta, suo storico rivale, per quattro partite consecutive, guadagnandosi l'accesso alle semifinali dei playoff, e vincerà il suo settimo titolo svizzero.
- È la squadra più vincente degli ultimi 20 anni nell'hockey svizzero. Dalla stagione 1985/86 ha infatti conquistato sette titoli nazionali e altre cinque finali dei playoff.
- Da anni, come tradizione, ogni goal dell'HC Lugano alla Resega viene celebrato con una sirena "stile NHL".[10]
- L'HC Lugano è presente nel famoso videogioco della EA Sports NHL 10 (sulla copertina è presente la superstar Petteri Nummelin)[11], in NHL 11 (sulla copertina è presente la giovane promessa Mauro Jörg) e in NHL 12 (sulla copertina argentata a tiratura limitata è presente il logo dell'HCL)
[modifica] Note
- ^ Comunicato stampa www.hclugano.ch
- ^ Rosa su hclugano.ch
- ^ Staff su hclugano.ch
- ^ News letter HCL del 28 agosto 2010
- ^ la rivista dell’Hockey Club Lugano; 70 anni di storia; Lugano: Lugano hockey, nr. 6 2011, pp. 11-25
- ^ Rivista Lugano Hockey.
- ^ hclugano.ch
- ^ a b NL Record Book 2007, UK Hockey Statistik.
- ^ Giambonini Piergiorgio; 100 Derby; Fontana Edizioni, 1997, pp. 24, 43, 77-79; ISBN 88-8191-118-3
- ^ Multimedia www.hclugano.ch
- ^ Comunicato stampa www.hclugano.ch
[modifica] Bibliografia
[modifica] Libri
- Andreas Wyden; I primi quarant’anni dell’HCL; Lugano: Hockey Club Lugano, 1980
- Flavio Maspoli, Andreas Wyden; Hockey Club Lugano, 1940-1990: 50 anni di storia dagli albori di Muzzano ai trionfi della Resega; Lugano: Hockey Club Lugano, 1990
- Ely Riva, Piergiorgio Giambonini;Lugano campione; Lugano: Ed. Giornale del Popolo, 1986
- Carolina Mosconi, Giovanna Mosconi-Botta, Gianna Papa-Buzzi, Guido Romano; Uniti per tornare a vincere: HCL Hockey Club Lugano: uno sguardo dal 1991/1992 al 2001/2002; Pregassona: Fontana, 2002
- Vreni Steinegger; La finale; Pregassona: Fontana, cop. 1999
- Piergiorgio Giambonini; 100 derby, 1964-1997; Pregassona: Fontana, 1997
- 10 anni "Body Check"; Lugano: Black White Panters, 1992
[modifica] Periodici
- il mensile dell’HCL; Lugano: Lugano hockey, 1991->1995
- la rivista dell’HCL e successivamente la rivista dell’Hockey Club Lugano; Lugano: Lugano hockey, 1995->
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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