Gioco reale di Ur
| Gioco Reale di UR | |
|---|---|
Copia esposta al British Museum |
|
| Editore | British Museum |
| Regole | |
| N° giocatori | 2 |
| Requisiti | |
| Preparativi | nessuna |
| Durata | 30 minuti |
| Fortuna | Media (dadi) |
Con Gioco Reale di UR ci si riferisce a cinque tavole da gioco trovate nelle tombe reali di Ur da Leonard Woolley negli anni 1920 e datate ad un periodo compreso tra il 2400 a.C. e il 2600 a.C.[1]. È stato considerato il più antico reperto completo di un gioco da tavolo che sia mai stato scoperto, fino al ritrovamento, nel 2004 di alcune tavole da gioco risalenti al 3000 a.C. nel sito di Shahr-i Sokhta.
Insieme al Senet è considerato uno dei predecessori del moderno backgammon.
Indice |
[modifica] Descrizione
La tavola da gioco consiste di un rettangolo di 8x3 caselle a cui mancano due caselle esterne da ciascuno dei due lati lunghi, anche se le decorazioni dei quadrati variano da tavola a tavola (motivi geometrici piuttosto che scene di animali selvaggi) tutte hanno in comune la presenza di 5 caselle decorate con una rosetta. Le tavole erano cave e all'interno venivano conservati i componenti, costituiti da quattordici pedine (metà bianche e metà nere) e da sei dadi tetraedrici con due delle quattro punte marcate con inserti (pertanto potevano dare come risultato solo uno o zero, a seconda se la punta che puntava verso l'alto avesse un intarsio o meno).
Le qualità delle tavole da gioco ritrovate è molto differente: la più semplice è in ardesia decorata con motivi geometrici in madreperla, mentre altre sono decorate anche con inserti in lapislazzuli e pietra calcarea. Solo due tavole da gioco sono state ritrovate complete, le rimanenti erano troppo rovinate per poter essere completamente restaurate e i loro componenti sono stati ritrovati nelle vicinanze.
La mancanza di descrizioni del regolamento sollevò l'interesse di diversi studiosi, tra cui Roland Charles Bell, che avanzarono varie ipotesi proponendo regole per il gioco. All'inizio degli anni 1980, Irving Finkel (curatore del British Museum ed esperto di incisioni cuneiformi) esaminando una tavoletta cuneiforme appartenente alla collezione del British Museum, si accorse che riportava sul retro il tavoliere del Gioco Reale di Ur. Dalla traduzione della tavoletta risultò che questa era un trattato sul Gioco reale di Ur, copiato nel 177 a.C. da uno scriba babilonese da un documento ancora più antico, in cui si speculava sul significato astrologico dei dodici quadrati centrali e si spiegava come alcuni di essi portavano buona fortuna. La tavoletta inoltre forniva molte informazioni e dettagli sul regolamento di gioco, sulla base dei quali Irving propose una ricostruzione del regolamento originale, anche se alcuni dei componenti descritti nella tavoletta sono lievemente diversi rispetto a quello delle tavole da gioco ritrovate (al posto dei dadi tetraedrici vengono usati dadi ottenuti da astragali di bue o pecora e ogni giocatore dispone di cinque pedine invece di sette.[2]
Secondo la tavoletta si tratta di un gioco di percorso in cui i giocatori devono entrare da una casella della tabella e percorrerla fino all'uscita. Il primo giocatore che fa uscire tutti i suoi pezzi ottiene la vittoria.
Il Gioco reale di Ur si diffuse, evolvendosi, in Iran, Siria, Egitto, Libano, Sri Lanka, Cipro e Creata. Per esempio sono state ritrovate tavole simili a quelle di Ur nelle tombe dell'Antico Egitto risalenti al 1580 a.C. e un'altra risalente alla stessa epoca è stata ritrovata a Ekomi sull'isola di Cipro[1], il gruppo di quadrati più piccolo che si trovava a una delle estremità si è trasformato in una fila, ma le rosette sono state conservate e il regolamento doveva essere simile. Il gioco veniva chiamato Tau dagli egizi.
[modifica] Note
- ^ a b Roland Charles Bell. Board and Table Games from Many Civilization. Revised edition. Dover Publication, New York, 1979.
- ^ William Green, Big Game Hunter nel Times del 19-07-2008.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Gioco reale di Ur
[modifica] Collegamenti esterni
- Regolamento dal sito PerGioco.net
- (EN) Royal Game of Ur & The Game of 20 Square
- (EN) The Game of Ur a Lucky Dog Game
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