Faddei Bulgarin

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Faddej Venediktovič Bulgarin

Faddej Venediktovič Bulgarin, in russo: Фаддей Венедиктович Булгарин[?] nato Tadeusz Bulharyn (Usda, 5 luglio 1789Karlova, 13 settembre 1859), è stato un giornalista e scrittore polacco naturalizzato russo, sostenitore della politica autoritaria dello zar Alessandro I e del suo successore Nicola I. Fu un esponente del movimento Slavofilo.

[modifica] Biografia

Nacque da una nobile famiglia polacca vicino Minsk, nell'attuale Bielorussia, all'epoca facente parte dell'Impero russo. Il padre aveva preso parte alla Rivolta di Kościuszko nel 1794 tra le truppe ribelli del generale Kościuszko; durante la rivolta aveva ucciso un alto ufficiale dell'Esercito imperiale russo e per questo fu esiliato in Siberia. Il giovane Tadeusz, essendo figlio di un traditore, fu educato in un'accademia militare di Pietroburgo. Nel 1807 fu impiegato nella Battaglia di Friedland contro le truppe di Napoleone Bonaparte, che all'epoca minacciava concretamente la Russia. Dopo il conflitto fu arrestato con l'accusa di furto. Rilasciato, il suo reggimento fu trasferito in Finlandia, ma Bulgarin disertò riparando a Varsavia, dove si unì alla Grande Armata di Napoleone, formata nel 1805; con le truppe francesi combatté in Spagna parte della "Peninsular War" (nota così in Gran Bretagna, Nazione che prese parte al conflitto) dal 1808 al 1812 - la Guerra si concluse infatti nel 1814 -, poi fu impiegato in Lituania. Colto mentre tentava di disertare, fu arrestato e costretto in Francia, dove nel frattempo Napoleone era caduto, e poi in Prussia.

Nel 1820, dopo sei anni di prigionia, tornò in libertà; decise dunque di tornare a Pietroburgo, dopo un soggiorno a Varsavia. Iniziò a scrivere articoli di critica letteraria sulla Letteratura polacca - erano quelli gli anni del Romanticismo - e a lavorare a L'archivio nordico, un saggio sulla Letteratura russo-polacca. Conobbe e divenne amico del drammaturgo e diplomatico Aleksandr Griboedov e del filologo Nikolaj Grech, grazie ai quali divenne collaboratore del giornale L'ape del Nord, per il quale lavorò dal 1825 al 1839, e della rivista Figlio della Patria, dal 1825 al 1859.

Tuttavia Faddei Bulgarin, così firmava i suoi articoli, non ebbe mai grande popolarità in Russia. Persino Puškin si fece beffe di lui, ridicolizzandolo in alcuni epigrammi, chiamandolo Figlyarin (Russo: clown); per tutta risposta, nei suoi articoli Bulgarin soprannominò il grande Puškin Chushkin (Russo: sciocchezza).

Ispirandosi a Walter Scott, l'autore del romanzo storico Ivanhoe, scrisse una serie di romanzi che riuscirono, finalmente, a fargli raggiungere la notorietà sperata; in particolare, ebbero un discreto successo i romanzi sentenziosi sulle figure del Falso Dimitri I (1830) e di Ivan Mazeppa (1834), entrambi personaggi molto popolari tra i lettori colti e non. Nel 1837 pubblicò, firmandolo con il proprio vero nome, una descrizione del sistema giuridico dell'Impero talmente ben fatta che recentemente il professore Nikolaj Alexeevič Ivanov di Tartu (Estonia) ha riproposto al mondo accademico. Ha anche scritto romanzi di Fantascienza sul destino della Terra nel XXIX secolo.

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