Football Club Twente
| FC Twente Calcio |
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| Tukkers, The Reds | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | rosso | ||
| Dati societari | |||
| Città | Enschede | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Eredivisie | ||
| Fondazione | 1965 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | De Grolsch Veste (24,000 posti) |
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| Sito web | www.fctwente.nl | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali | 1 Campionato Olandese | ||
| Trofei nazionali | 3 Coppe d'Olanda 2 Supercoppe d'Olanda |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
Il Football Club Twente è una società calcistica di Enschede, nei Paesi Bassi. Nella stagione 2010-2011 ha militato nella Eredivisie, la massima divisione del campionato di calcio olandese.
Indice |
[modifica] Storia
Il club nacque nel 1965 dalla fusione di due club professionistici, lo Sportclub Enschede e gli Enschedese Boys. Nel 1926 lo Sportclub Enschede vinse il campionato.
I primi successi della squadra cominciano subito dopo l'unione sotto la guida dell'allenatore Kees Rijvers. Il Twente terminò terzo nel 1969, quarto nel 1970, quinto nel 1971 e terzo nel 1972 e nel 1973. La migliore stagione della squadra fu comunque quella del 1973-74 stagione in cui affrontò il Feyenoord in una lotta serrata per la conquista del campionato fino all'ultima giornata. Ad ogni modo, il Twente alla fine della stagione si assicurò la qualificazione per la Coppa UEFA.
Nell'edizione 1974-1975 della Coppa UEFA i Tukkers (così vengono chiamati gli abitanti della regione di Twente), grazie alla vittoria contro la Juventus in semifinale, avanzarono fino in finale, dove vennero sconfitti dal Borussia Mönchengladbach.
Da quel momento in poi per la società vivrà un periodo di declino che porterà la squadra ad abbandonare la massima divisione nel 1982. Il Twente ritornò in massima divisione un anno dopo e il club si fece subito notare per l'incredibile numero di 1-1 e 0-0 che la squadra portava a casa dopo le partite; la squadra fu nota con l'appellativo "Noioso Twente" che oscurò in buona parte i risultati conseguiti in campionato come la qualificazione alle coppe europee per cinque anni consecutivi (dal 1985 al 1989).
Nel 1997 sotto la guida del tedesco Hans Meyer il Twente terminò il campionato guadagnandosi un posto in Coppa UEFA e il 24 maggio 2001 vinse la sua seconda Coppa d'Olanda battendo in finale il PSV Eindhoven per 3-1.
La stagione successiva il club uscì a sorpresa dalla Coppa contro la seconda squadra dell'Ajax; inoltre la squadra fece un mediocre campionato e una tifoseria, gli Ultras Vak-P, danneggiarono l'Arke Stadion frustrati per i piazzamenti del club. La società madre, l'FC Twente '65 Corporation, dichiarò bancarotta nella stagione 2002-03 ponendo quasi fine all'esistenza della squadra. Il club comunque è sopravvissuto, ha partecipato alla finale di Coppa nazionale nel 2004.
Il 2007-08 è la stagione della rinascita: terzo, il Twente di Fred Rutten batte l'Ajax nella finale del minitorneo per andare in UEFA Champions League, qualificandosi per il terzo turno preliminare, dove sfiderà l'Arsenal. Gli inglesi si sbarazzano facilmente del Twente grazie ad una vittoria per 2-0 in Olanda e 4-0 a Londra.
Dall'estate 2008 fino a maggio 2010 l'allenatore è stato Steve McClaren. Nella stagione 2008-2009 il Twente conquista il secondo posto a 11 punti dai campioni olandesi dell'Az Alkmaar e strappa il biglietto per l'Europa League dopo essere stata eliminata negli spareggi per la Champions dallo FC Sporting Lisbona. L'anno successivo riesce infine a vincere il suo primo campionato. Nella stagione 2010-2011 il Twente sceglie come allenatore Michel Preud'homme che alla fine del campionato non rinnova il contratto. In tale stagione la squadra è seconda in campionato dietro l'Ajax, e vince la coppa d'Olanda battendo i lancieri.
[modifica] Organico 2011-2012
[modifica] Rosa
Rosa e numerazione aggiornate al 1º settembre 2011.
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[modifica] Palmarès
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Football Club Twente
[modifica] Collegamenti esterni
- (NL, DE, EN) Sito ufficiale
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