Eugenia di Svezia

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Famiglia reale svedese
Casato di Bernadotte
Bernadotte coa.svg

Carlo XIV (1763-1844)
Oscar I (1799-1859)
Carlo XV (1826-1872)
Oscar II (1829-1907)
Gustavo V (1858-1950)
Gustavo VI Adolfo (1882-1973)
Carlo XVI Gustavo (1946)
Eugenia, principessa di Svezia e Norvegia, ritratta da Nils Johan Olsson Blommér nel 1846

Eugenia di Svezia (nome completo Carlotta Eugenia Augusta Amalia Albertina) (Stoccolma, 24 aprile 1830Stoccolma, 23 aprile 1889) fu un membro della casa reale svedese dei Bernadotte e un'artista amatoriale.

Famiglia d'origine[modifica | modifica sorgente]

Eugenia era figlia di Oscar di Svezia e di Giuseppina di Leuchtenberg[1], al tempo della sua nascita principi ereditari di Svezia e Norvegia. I suoi nonni paterni erano il re Carlo XIV di Svezia e la regina Désirée Clary; quelli materni Eugenio di Beauharnais, duca di Leuchtenberg e la principessa Augusta di Baviera.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Come scrittrice Eugenia fu autrice della collana biografica Les princesses de la Suède, opera scritta in lingua francese e pubblicata nel 1864, successivamente tradotta in svedese.
Tra le sue opere musicali sono degne di nota i pezzi per pianoforte, prevalentemente valzer e mazurche e quelli per cetra, alcuni dei quali furono successivamente interpretati come arie.

Durante tutta la sua vita non godette mai di buona salute. A partire dal 1860 trascorse tutte le estati nella sua residenza di Villa Fridhem nel Gotland. Qui iniziò un'importante attività filantropica sostenendo economicamente un collegio, un orfanotrofio e un ospedale per malati terminali. Nei pressi della città di Stoccolma fondò un altro ospedale, l'Eugeniahemmet, per i bambini con malattie incurabili.

Eugenia morì nel palazzo reale di Stoccolma il 23 aprile del 1889. È sepolta nella chiesa di Riddarholmen.

Opere per pianoforte[modifica | modifica sorgente]

  • Drottning Josephinas polonaise (1854)
  • Louisa vals (1858?)
  • La prière (1844)
  • Sorgmarsch
  • Tullgarns-galopp (1853)

Opere per cetra[modifica | modifica sorgente]

  • Farväl
  • Aftontankar
  • Die Glocken
  • Tron
  • Apostlar

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Österberg, Carin et al., Svenska kvinnor: föregångare, nyskapare. Lund: Signum 1990. (ISBN 91-87896-03-6)
  • (SV) Lars Elgklou, Familjen Bernadotte, en kunglig släktkrönika, Skogs boktryckeri Trelleborg, 1995, ISBN 91-7054-755-6.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Darryl Lundy, Genealogia della principessa Eugenia di Svezia, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 18 settembre 2009.

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