Dimensione avventura

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Dimensione avventura (Fighting Fantasy) è una serie di librogame per un solo giocatore ideata da Steve Jackson e Ian Livingstone, originariamente pubblicata dalla Puffin e correntemente dalla Wizard Books. Benché non sia stata la prima serie di volumi che usasse il formato del librogame tale serie ha reso popolare tale meccanica ludica[senza fonte], generando dozzine di imitazioni. La popolarità della serie ha portato alla creazione di spin off come giochi da tavolo, videogiochi, giochi di ruolo, romanzi e riviste.

In un tipico libro della collana il lettore interpreta il ruolo del protagonista, decidendo per il personaggio e seguendo un proprio percorso per tutta la narrazione. La serie si distingueva da altre simili per l'uso dei dadi che aggiungeva al libro un elemento tipico dei giochi di ruolo. La maggior parte dei libri era ambientata nel mondo fantasy di Titan, anche se alcuni si svolgevano in ambienti fantascientifici, horror o in altre ambientazioni fantasy.

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

I librogame Fighting Fantasy erano simili ad altri librogame pubblicati in quel periodo, il cui esempio più famoso erano i Choose Your Own Adventure (Scegli la tua avventura), perché il lettore doveva controllare il protagonista della storia, facendo molte scelte e spostandosi tra le pagine per scoprire il risultato delle decisioni.

La serie Fighting Fantasy si faceva notare per l'utilizzo dei dadi nel risolvere combattimenti e altre situazioni, in maniera non troppo dissimile da Dungeons & Dragons e altri giochi di ruolo, sebbene decisamente semplificata.

Gli scrittori britannici Steve Jackson[1] e Ian Livingstone, co-fondatori della Games Workshop, scrissero personalmente i primi sette volumi della serie, dopodiché lo staff fu allargato; la maggior parte dei librogioco della serie è stata infatti scritta da altri autori.

La prima serie consisteva di 59 volumi, a partire da Lo stregone della cima infuocata (The Warlock of Firetop Mountain - Steve Jackson & Ian Livingstone, 1982) per finire con Curse of the Mummy (Jonathan Green, 1995). Comprende anche la tetralogia Sortilegio! (Sorcery!), sempre di Jackson, e l'avventura in due libri, per due giocatori, Sfida per il trono (Clash of Princes - Andrew Chapman e Martin Allen, 1986), che portavano il totale a 65.

Dopo aver acquisito i diritti sulla serie Fighting Fantasy nel 2002, la Wizard Books ristampò vecchi titoli e diversi nuovi libri, titoli come Eye of the Dragon, l'avventura Bloodbones, persa anni prima, Howl of the Werewolf, Stormslayer (pubblicato nel settembre 2009) e Night of the Necromancer che è stato pubblicato nell'aprile 2010.

L'azione in un librogioco Fighting Fantasy è divisa in piccole sezioni, con un’estensione che varia da un capoverso a un'intera pagina, alla fine delle quali il personaggio di norma deve effettuare una scelta o tirare un dado.

Ogni pagina stampata comprende diversi paragrafi, ciascuno dei quali intitolato con il numero in grassetto. Al posto del numero di pagina, in Fighting Fantasy erano indicati i paragrafi presenti su quella facciata, come fanno alcuni dizionari per i lemmi presenti.

La maggior parte dei primi volumi avevano 400 di questi paragrafi e il finale migliore era proprio il numero 400. Alcuni libri avevano più di 400 paragrafi o meno e a volte il finale migliore era nascosto da qualche parte nei paragrafi intermedi, in modo che per il lettore fosse più difficile trovarlo.

Con la notevole eccezione di Sorcery! di Steve Jackson, la maggior parte dei titoli in questa serie possono essere giocati singolarmente e non presumono alcuna conoscenza aggiuntiva da parte del giocatore. Ciò premesso, molti di loro si svolgono in un unico mondo chiamato Titan e i tre libri che portano a scontrarsi col mago Zagor (ovvero The Warlock of Firetop Mountain, Return to Firetop Mountain e Legend of Zagor) sono indubbiamente più soddisfacenti se giocati in sequenza, così come lo sono Deathtrap Dungeon, Trial of Champions e Armies of Death o La Cripta del Vampiro (Vault of the Vampir) e Revenge of the Vampire.

Di solito, un librogioco Fighting Fantasy segue l'approccio "raccogli w, x e y per arrivare a z". Questo significa che il giocatore può arrivare alla fine del libro solo seguendo il percorso corretto e trovando tutti gli oggetti (chiavi, gioielli, anelli o anche frammenti di informazione) che gli consentono di arrivare allo scontro finale. Libri successivi hanno cambiato questo meccanismo, consentendo diverse strade per arrivare alla vittoria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980, Steve Jackson e Ian Livingstone decisero di investire sul successo dilagante di Dungeons & Dragons creando una serie di librigame. Il loro primo tentativo, The Magic Quest, fu una breve avventura creata apposta per mostrare le meccaniche di gioco che intendevano creare. The Magic Quest richiese oltre un anno per essere accettato da Penguin Books, dopodiché gli autori impiegarono altri sei mesi per espandere e migliorare il progetto originario, che culminò in The Warlock of Firetop Mountain, il primo librogioco Fighting Fantasy. Dopo molte stesure successive, il libro fu accettato e pubblicato nel 1982 all'interno della collana per bambini della Penguin, Puffin Books.

In seguito al successo del primo libro, Jackson e Livingstone iniziarono a produrne degli altri, scrivendo singolarmente per sfruttare meglio il tempo a disposizione. Nel 1983, Jackson scrisse la seconda avventura Fighting Fantasy, The Citadel of Chaos (La Rocca del male), e Livingstone la terza, intitolata The Forest of Doom (La foresta del male). Jackson produsse in seguito il primo libro di ambientazione fantascientifica, Starship Traveller (I Viaggiatori dello Spazio), e Livingstone il primo di ambientazione urbana, City of Thieves, così come Deathtrap Dungeon e Island of the Lizard King (L'Isola del Re Lucertola). Nel 1984 venne presa la decisione di aumentare il numero di scrittori nel progetto, includendo Andrew Chapman, Carl Sargent (noto anche come Keith Martin), Marc Gascoigne (che è stato anche l'editor con più anni di servizio su Fighting Fantasy) e Peter Darvill-Evans.

Tre dei libri (Scorpion Swamp nel 1984, Demons of the Deep e Robot Commando nel 1986) vennero scritti dall'altro Steve Jackson, lo statunitense fondatore e proprietario della Steve Jackson Games. Questo ha portato molti giocatori a credere erroneamente che i due Steve Jackson fossero la stessa persona.

La serie godette di un buon successo di vendite per tutti gli anni ottanta, ma nei primi anni novanta ebbe le stesse difficoltà che stava avendo tutta l'industria dei giochi di ruolo, provocate principalmente dal crescente predominio dei videogiochi. La collana avrebbe dovuto concludersi con il numero 50, Return to Firetop Mountain (Livingstone, 1992), ma questo libro ebbe un successo inaspettato, realizzando vendite migliori di ogni altro librogame prodotto in tempi recenti e aumentando la domanda di Fighting Fantasy arretrati. Come risultato, vennero scritti altri dieci libri, ma solo nove furono pubblicati e la serie terminò nel 1995 con Curse of the Mummy. Un sessantesimo libro, Bloodbones, fu scritto e ma non fu dato alla stampa, anche se fu pubblicato in seguito dalla Wizard.

Nel 2002 la Wizard Books acquistò i diritti di Fighting Fantasy e ristampò molti titoli originali, scegliendo di cambiare l'ordine di pubblicazione per adattarsi allo spazio limitato (inizialmente solo i libri di Jackson e Livingstone furono pubblicati) e incorporare la miniserie Sorcery!. Anche le copertine originali vennero rimpiazzate. Le edizioni Wizard sono anche state criticate per i numerosi errori nella sezione regole delle ristampe. Il copia-incolla da The Warlock of Firetop Mountain ha portato errori nelle regole, specialmente andando a colpire le regole su Provviste e Pozioni. Questi problemi sono proseguiti fino all'ultima ristampa, il numero 24, Talisman of Death.

Nel 2005 venne pubblicato un libro Fighting Fantasy inedito intitolato Eye of the Dragon, scritto da Ian Livingstone, ma tratto dal gioco introduttivo incluso nel suo Dicing with Dragons. Nel 2006 vennero pubblicati Talisman of Death e La Spada del Samurai (Sword of the Samurai), entrambi scritti da Jamie Thomson e Mark Smith. Era la prima volta che la Wizard ristampava autori "secondari". Altri due titoli nuovi seguirono nel 2006 e nel 2007 (rispettivamente Bloodbones e Howl of the Werewolf).

Nel 2007 Fighting Fantasy festeggiò il proprio venticinquesimo compleanno. Per festeggiare l'avvenimento, la Wizard pubblicò un nuovo calendario per il quarto di secolo assieme a un'edizione speciale di The Warlock of Firetop Mountain che usava la copertina originale fronte e retro dell'edizione 1982 e conteneva una sezione con materiale extra in fondo al libro. Inoltre il libro venne pubblicato con copertina rigida, primo caso in una serie composta tradizionalmente da brossurati.

Nel settembre del 2009 vi fu l'uscita del nuovo titolo Stormslayer. Un altro inedito, Night of the Necromancer, sarà pubblicato nel 2010.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei libri Fighting Fantasy è ambientata nel mondo di fantasy eroico chiamato Titan: 46 su 59 dei volumi si svolgono in tale ambientazione, oltre alla serie "parallela" Sorcery!. Titan è un tipico mondo fantasy medievale, consistente in tre continenti: quello più usato nelle serie è Allansia, seguito dal Vecchio Mondo e da Khul. Le informazioni frammentarie e in una certa misura contraddittorie sul mondo di Titan che vengono raccolte dai librogioco vengono consolidate e notevolmente ampliate da una guida per i lettori intitolata semplicemente Titan (Marc Gascoigne, Steve Jackson & Ian Livingstone, 1986).

Legend of Zagor è ambientato in un secondo mondo fantasy, Amarillia, così come il primo, secondo e quarto volume di The Zagor Chronicles (Livingstone 1993-94).

Un terzo mondo fantasy chiamato Orb compare nel volume 11, Talisman of Death (Thomson & Smith, 1984). Orb è anche l'ambientazione della serie non altrimenti collegata di Thomson e Smith The Way of the Tiger (Ninja).

Oltre ai suddetti, una ristretta minoranza di libri Fighting Fantasy utilizzano un'ambientazione fantascientifica. Sono, in ordine di pubblicazione, Starship Traveller (Jackson, 1983), Freeway Fighter (Livingstone, 1985), Space Assassin (Chapman, 1985), Rebel Planet (Waterfield, 1985), Robot Commando (Steve Jackson (US), 1985), Star Strider (Sharp, 1987) e Missione nei Cieli (Sky Lord - Allen, 1988). Di questi, almeno tre (Freeway Fighter, Rebel Planet e Star Strider) fanno riferimento alla Terra.

Appuntamento con la M.O.R.T.E. (Appointment with F.E.A.R. - Jackson, 1985) vedeva il lettore nei panni di un supereroe nella città fittizia di Titan City.

Spectral Stalkers (Peter Darvil-Evans, 1991) era ambientato in una varietà di dimensioni interconnesse, alcune delle quali si conformavano ad archetipi fantasy, altre a quelli della fantascienza.

La Casa Infernale (House of Hell - Jackson, 1984) è l'unico libro ambientato nella Terra dei tempi moderni.

Sistema[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema Fighting Fantasy, nella maggior parte dei libri, dà al giocatore tre caratteristiche, ovvero Abilità, Resistenza e Fortuna, che sono determinate casualmente da tiri di dado all'inizio dell'avventura.

Ogniqualvolta il giocatore affronti in combattimento l'avversario, i punteggi del nemico vengono indicati nel testo. Il giocatore lancia 2d6 (un paio di dadi a sei facce) e aggiunge il risultato alla propria Abilità, poi fa lo stesso per l'avversario. Il contendente che ha il punteggio maggiore ha ferito l'altro, che deve sottrarre 2 punti dal proprio punteggio di Resistenza. A questo punto il giocatore ha la possibilità di Tentare la Fortuna, un'azione dall'esito aleatorio che può aumentare o diminuire il danno inflitto. Questo procedimento prosegue solitamente finché la Resistenza di uno dei due arriva a 0, cosa che indica la morte.

Tentare la Fortuna entra in goco quando espressamente richiesto in vari momenti della narrazione e (a scelta del giocatore) in combattimento. Il giocatore tira 2d6 e compara il risultato al proprio punteggio di Fortuna. Se il risultato è minore o uguale del punteggio, è considerato Fortunato e viene informato dei risultati; al contrario, un tiro che risulti in un punteggio più alto rispetto alla Fortuna del giocatore avrà un esito diverso, quasi sempre negativo. In entrambi i casi, la Fortuna del giocatore viene ridotta di 1, ogni volta che viene usata e pertanto i successivi Tenta la Fortuna diventeranno sempre più difficili a meno che il giocatore non trovi qualche sistema per ripristinare la propria Fortuna (a volte gli viene data la possibilità di non Tentare la Fortuna conservando così un punteggio più alto per altre occasioni).

Alcuni libri fanno uso di ulteriori statistiche, come Sword of the Samurai (Thomson & Smith, 1986), nel quale il personaggio ha anche un punteggio di Onore, o Beneath Nightmare Castle (Darvill-Evans) che include un punteggio di Volontà, House of Hell ha un punteggio di Paura, Vault of the Vampire ha un punteggio di Fede e Master of Chaos ha un punteggio di Fama.

Altri libri consentono al giocatore di scegliere tra un numero di abilità, come le magie disponibili in Citadel of Chaos o Temple of Terror (Livingstone, 1985), le abilità speciali in Moonrunner (Hand, 1992) o i superpoteri in Appointment with F.E.A.R. (Jackson, 1985).

Alcuni libri includevano combattimenti tra veicoli così come in corpo a corpo (gli esempi comprendono Starship Travellers e Freeway Fighter), e la maggior parte delle ambientazioni fantascientifiche includono qualche tipo di combattimento a distanza, con vari metori di risoluzione.

La serie Sorcery! fu la prima a includere disegni di dadi in fondo a ogni pagina. Questi rendevano possibile giocare senza avere veri dadi, essendo sufficiente sfogliare le pagine e fermarsi su una a caso. I libri Figthing Fantasy pubblicati dalla Wizard usano lo stesso sistema.

Copertine[modifica | modifica wikitesto]

I librigioco Fighting Fantasy hanno avuto diversi tipi di copertine.

Durante la pubblicazione della serie originale Puffin sono stati usati tre formati differenti. Inizialmente ogni volume aveva il numero stampato in una stella colorata sulla copertina stessa. la costola e la quarta di copertina erano dello stesso colore della stella, che variava da un libro all'altro. Questo formato venne usato per i primi sette libri della serie. Il secondo formato comprendeva una striscia verde vicino al margine superiore della copertina, che conteneva le parole "Adventure Gamebooks", oltre al numero del volume. Sulla copertina c'era anche il logo Fighting Fantasy. La costola e il retro erano colorate di verde chiaro. Questo formato fu usato fino al ventiquattresimo volume della serie. Il formato finale presentava un grosso riquadro col disegno di un drago nella parte alta della copertina, contenente titolo e autore. La costola di ogni volume era sempre colorata di verde chiaro. Il colore della quarta di copertina cambiava da un libro all'altro. Questo formato venne usato fino all'ultimo libro della serie. Ristampe di volumi precedenti utilizzavano l'ultimo formato.

I libro col formato finale della Puffin avevano il numero del volume sulla prima di copertina e sulla costola, fino a che non venne pubblicata una piccola quantità di ristampe del tutto prive di numeri. Successivamente il numero rimase sulla costola, ma non sulla prima di copertina. Titolo e autore erano stampati in color bronzo metallizzato fino al cinquantunesimo volume, dopo il quale tutto venne stampato in nero. I primi due libri, The Warlock of Firetop Mountain e Citadel of Chaos, vennero dotati di una nuova copertina quando furono stampati nel secondo nonché definitivo formato Puffin.

I Fighting Fantasy ristampati dalla Wizard avevano un nuovo formato di copertina, un nuovo logo della serie e nuove illustrazioni per la copertina (con, al momento, le uniche eccezioni di Appointment with F.E.A.R. e Curse of the Mummy, che mantengono il disegno originale). Le copertine furono cambiate perché i vecchi disegni non erano ritenuti accettabili per il mercato moderno.

Gli autori che non siano i coautori della serie non vengono nominati sulla copertina, che al contrario riporta la dicitura "Steve Jackson and Ian Livingstone Present". Gli autori reali vengono citati nel frontespizio.

I Fighting Fantasy pubblicati negli Stati Uniti da Dell/Laurel Leaf avevano copertina e illustrazioni nuove, realizzare da Richard Corben.

Illustrazioni interne[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i Fighting Fantasy sono illustrati, sia con figure a pagina intera che rappresentano gli avvenimenti narrati in uno dei paragrafi della pagina adiacente, sia con figure più piccole e generiche sparse qua e là per il libro, spesso per riempire spazi vuoti tra due paragrafi. Le illustrazioni a tutta pagina sono usate di solito per i paragrafi più drammatici o spettacolari, mentre le immagini generiche rappresentano spesso soggetti come teschi, spade, mostri e tesori.

Entrambi i tipi di figure sono sempre disegnati dallo stesso artista.

Molti artisti hanno fornito la loro opera per più di un volume: Les Edwards e Terry Oakes hanno disegnato rispettivamente undici e dodici copertine; Russ Nicholson ha disegnato le illustrazioni interne per tredici libri e Leo Hartas ha fornito le mappe incluse in diciotto volumi. Altri nomi degni di nota sono quelli di Ian Miller, John Blanche e Ian McCaig.

Libri aggiuntivi[modifica | modifica wikitesto]

Molti altri libri vennero pubblicati a fianco della serie principale e tra questi è degna di nota la saga Sorcery! di Steve Jackson, pubblicata tra il 1983 e il 1985, comprendente Le Colline Infernali (The Shamutanti Hills), La Città dei Misteri (Kharé - Cityport of Traps), I Sette Serpenti (The Seven Serpents) e La Corona dei Re (The Crown of Kings ). Etichettato come "Fighting Fantasy per adulti", si trattò del ciclo narrativo più lungo e complesso pubblicato nella serie e fu l'unico a comprendere più di un volume.

Giochi di ruolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 Jackson creò una guida per giocare di ruolo usando il sistema e l'ambientazione di Fighting Fantasy, un volume intitolato semplicisticamente Fighting Fantasy. Nel 1985 venne pubblicato un bestiario completo di Fighting Fantasy chiamato Out of the Pit (di Gascoigne, ma attribuito a Livingstone e Jackson) e nel 1986 seguì un'avventura per il sistema a più giocatori, The Riddling Reaver, assieme a quella che in quel momento era un'enciclopedia completa del mondo di Fighting Fantasy, intitolata Titan. Il sistema di gioco era progettato per essere rapido e di facile comprensione, con regole di combattimento molto semplici che richiedevano solo l'uso di due dadi a sei facce, a differenza di molti giochi di ruolo concorrenti che richiedevano tanti dadi speciali. Era anche relativamente abbordabile come prezzo, dato che il manuale di regole e tutti i supplementi poteva essere acquistati al costo di un kit di base per un altro dei molti giochi di ruolo di quel periodo. In fin dei conti Fighting Fantasy può essere visto come un tentativo di creare un gioco di ruolo "seminale"[non chiaro], abbastanza semplice per essere compreso quasi da chiunque eppure abbastanza flessibile per consentire al master di creare avventure avvincenti.

Nel 1989 venne creato un nuovo sistema di Fighting Fantasy per più giocatori, chiamato Advanced Fighting Fantasy. Vennero pubblicati tre libri con questo sistema: Dungeoneer, Blacksand! e Allansia, tutti di Marc Gascoigne e Pete Tamlyn; "Out of the Pit" e "Titan" vennero riutilizzati come supplementi e ristampati con i dovuti aggiornamenti.

Spin off[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati pubblicati anche sette romanzi basati su Fighting Fantasy. Inizialmente ci furono tre libri a se stanti, intitolati The Trolltooth Wars (Jackson, 1989), Demonstealer (Gascoigne, 1991) e Shadowmaster (Livingstone & Gascoigne, 1992). Nel 1993 Ian Livingstone e Carl Sargent diedero inizio a una tetralogia intitolata The Zagor Chronicles, riprendendo il popolare antagonista di The Warlock of Firetop Mountain e i suoi successori.

Clash of the Princes era una coppia di libri progettati per essere giocati da due avversari contemporaneamente (anche se ciascun libro poteva essere letto singolarmente). Nel gioco a due, ognuno dei lettori doveva di volta in volta prendere appunti su un foglio letto da entrambi i giocatori, cosa che poi avrebbe potuto influenzare ciò che sarebbe accaduto all'altro giocatore, quando il suo libro lo istruiva in merito.

Altri spin off di Fighting Fantasy includono un gigantesco libro poster, il Fighting Fantasy 10th Anniversary Yearbook (un diario con articoli, curiosità e un librogioco sparso per i giorni) e un set in scatola di dadi e schede per personaggi. La Citadel Miniatures della Games Workshop produsse una piccola gamma di miniature in plastica da 54mm. La rivista Warlock, prodotta prima da Puffin Books e poi da Games Workshop, ebbe tredici numeri. Comprendeva un librogioco in ogni numero, oltre a nuovi mostri, regole, recensioni e fumetti. I curatori editoriali furono di volta in volta Ian Livingstone, Steve Williams e Marc Gascoigne. Stranamente la rivista ottenne i permessi per una edizione in giapponese, che proseguì con materiale originale dal numero 14 in poi ed è uscita regolarmente fino a poco fa.

Altre piattaforme[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 vennero creati vari videogiochi di Fighting Fantasy per Commodore 64, Amstrad, BBC e Sinclair ZX Spectrum. Ogni gioco era basato su uno specifico librogioco, ovvero The Warlock of Firetop Mountain, The Citadel of Chaos, The Forest of Doom, Temple of Terror, Seas of Blood, Appointment with F.E.A.R. e Rebel Planet.

Nel 1985 Steve Jackson scrisse un librogioco illustrato dal titolo Tasks of Tantalon, nel quale il giocatore doveva risolvere una serie di enigmi predisposti dal mago Tantalon, che venivano presentati sotto forma di grandi figure a colori che contenevano indizi nascosti da individuare e riunire.

Il 1986 vide l'uscita di The Warlock of Firetop Mountain come gioco da tavolo della Games Workshop. Questo fu seguito nel 1993 dal gioco da tavolo Legend of Zagor, basato su Legend of Zagor.

Nel 1998 la Eidos Interactive produsse il videogioco di Deathtrap Dungeon per PC e Playstation.

Il 5 dicembre 2006 venne annunciato che Steve Jackson e Ian Livingstone stavano progettando una nuova serie di videogiochi per Nintendo DS e Sony PSP basati su Fighting Fantasy. Il primo dei suddetti, Fighting Fantasy: The Warlock of Firetop Mountain, uscì per il DS negli Stati Uniti il 25 novembre 2009 e per l'iPhone e l'iPod della Apple all'inizio del gennaio 2010.

Importanza[modifica | modifica wikitesto]

La serie Fighting Fantasy rese comune l'uso dei dadi nei librogiochi, un fattore casuale che contribuiva enormemente alla suspense e al divertimento nel gioco. Molte serie tentarono di imitare lo stile di Fighting Fantasy, con vari gradi di successo: la Saga di Lone Wolf (Lupo Solitario) scritta da Joe Dever ebbe un successo quasi pari a quello dei Fighting Fantasy. Altre serie comprendono Alla Corte di Re Artù (GrailQuest), Sagas of the Demonspawn, Fabled Lands e The Way of the Tiger. Il termine "Fighting Fantasy" viene a volte usato per riferirsi a tutti i librogame, soprattutto nelle descrizioni su eBay, dove i volumi vengono venduti regolarmente. I Fighting Fantasy e gli altri librogiochi sono visti come un passaggio propedeutico per consentire ai giovani appassionati di arrivare ai giochi di ruolo.

Fighting Fantasy non fu la prima serie di librogiochi in assoluto. Un formato simile era stato usato in precedenza per una serie di avventure in solitario realizzato per il gioco di ruolo Tunnels and Trolls, la prima delle quali era Buffalo Castle.

Tecnicamente la meccanica venne vista per la prima volta nel 1969 col thriller politico, della Penguin, Stato di Emergenza, di Dennis Guerrier e Joan Richards. In ogni caso la simulazione di uno stato alle prese con le Nazioni Unite non ebbe successo e tutto rimase poco più che una curiosità.

Era simile anche il libro di Douglas Hill del 1983 Have Your Own Extraterrestrial Adventure, nel quale il lettore ricopriva il ruolo di un mercenario spaziale, per quanto la struttura del libro ricordi più quella dei Choose Your Own Adventure", piuttosto che dei Fighting Fantasy.

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 La rocca del male - 1988 = 2 Citadel of chaos - 1983
  • 2 La foresta maledetta - 1988 = 3 The forest of doom - 1983
  • 3 I viaggiatori dello spazio - 1989 = 4 Starship traveller - 1983
  • 4 Appuntamento con la morte - 1990 = 17 Appointment with F.E.A.R. - 1985
  • 5 Il covo dei pirati - 1990 = 16 Seas of blood - 1985
  • 6 L'isola del Re Lucertola - 1991 = 7 Island of the Lizard King - 1984
  • 7 La casa infernale - 1992 = 10 House of hell - 1984
  • 8 Missione per un samurai - 1992 = 20 Sword of the samurai - 1986
  • 9 Missione nei cieli - 1993 = 33 Skylord - 1988
  • 10 La creatura del male - 1993 = 24 Creature of Havoc - 1986
  • 11 I guerrieri ombra - 1993 = 44 Legend of the Shadow Warriors - 1991
  • 12 La cripta del vampiro - 1993 = 38 Vault of the Vampire - 1989

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ da non confondere con l'omonimo fondatore della Steve Jackson Games
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