Dig Dug

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Dig Dug
Dig Dug.png
Schermata del gioco
Titolo originale ディグダグ
Sviluppo Namco
Pubblicazione Namco, Atari
Data di pubblicazione Giappone 19 aprile 1982
Flags of Canada and the United States.svg maggio 1982
Genere Azione
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo, multigiocatore (2 alternati)
Piattaforma Arcade, Famiglia Atari 8-bit, Atari 2600, Atari 5200, Atari 7800, Famicom Disk System, Nintendo Entertainment System, Commodore 64, Standard MSX, MS-DOS, Apple II, VIC-20, Game Boy, Game Boy Advance, Intellivision, PlayStation, Xbox, Telefono cellulare, FM-7
Periferiche di input Joystick
Seguito da Dig Dug II
Specifiche arcade
CPU Zilog Z80
Processore audio Namco WSG
Schermo Raster verticale
Risoluzione 224×288

Dig Dug (ディグダグ Digu Dagu?) è un videogioco arcade sviluppato da Namco nel 1982. Titolo di successo, ha subito conversioni per numerose console domestiche, portatili e per telefoni cellulari. Del gioco esistono numerosi cloni, tra cui Zig Zag. Il suo sequel ufficiale è Dig Dug II.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista di Dig Dug (che prende il suo nome dal verbo inglese dig, scavare) è Taizo Hori.[1] Lo scopo del gioco è di scavare attraverso i livelli e sconfiggere tutti gli avversari.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

L'arena di gioco è sotterranea e vista di profilo; inizialmente è riempita di terra, tranne pochi cunicoli e una piccola striscia in alto che rappresenta la superficie. Il giocatore controlla un omino munito di una specie di trivella, in grado di muoversi nelle 4 direzioni e scavare cunicoli nella terra. Per scavare è sufficiente muovere il joystick come se si camminasse, e si va quasi alla stessa velocità con cui si cammina nelle aree libere. La gravità non ha effetto, l'omino non può cadere e cammina normalmente anche verso l'alto e verso il basso.

Avversari[modifica | modifica wikitesto]

In Dig Dug esistono due tipi di mostri, che da un livello all'altro aumentano in numero e leggermente in velocità:

  • Pooka, mostro rosso e tondeggiante, con grandi occhiali gialli
  • Fygar, un piccolo drago in grado di sputare ogni tanto delle fiammate, ma solo in orizzontale

A parte le fiammate i due mostri sono del tutto equivalenti. All'inizio di ogni livello si trovano dentro piccoli cunicoli isolati, possono camminare nelle aree scavate e inseguono sempre l'omino. Se non trovano una via, dopo un po' possono diventare "incorporei" e attraversare lentamente la terra. Per uccidere il protagonista lo devono toccare, oppure il Fygar può usare le fiammate. L'ultimo mostro di ogni livello però smette l'inseguimento e cerca di fuggire dall'angolo in alto a sinistra dell'arena, se ci riesce il livello è comunque superato. Ad ogni nuovo livello si riparte con nuova terra, e in superficie appaiono dei fiori decorativi, tanti quant'è il numero del livello.

L'omino ha come arma una specie di pompa per biciclette, il cui tubo può essere lanciato a breve distanza come un arpione; se aggancia un mostro, questo rimane bloccato e può cominciare a gonfiarlo. Ad ogni pressione del pulsante, il protagonista fa un movimento dello stantuffo e il mostro si gonfia sempre di più, fino a scoppiare come un palloncino. Se si smette di gonfiare prima, il mostro ritorna lentamente alla normalità ma rimane immobile e innocuo finché non si è sgonfiato del tutto.

Pooka appare spesso in altri videogiochi della Namco, come personaggio o come cameo, specialmente nella serie di Pac-Man World, mentre Fygar è apparso solo in Pac-Man Rally. Nel videogioco Namco X Capcom Taizo è un personaggio giocabile mentre Pooka è un nemico.

Rocce[modifica | modifica wikitesto]

Sparse qua e là ci sono anche alcune rocce sotterrate: sono l'unica cosa che risente della gravità, e se l'omino scava la terra immediatamente sotto una roccia, questa barcolla un po' per poi cadere. La roccia cadendo travolge tutto ciò che incontra, è quindi un metodo alternativo (e più redditizio in termini di punti) per uccidere i mostri, ma uccide anche l'omino stesso se non si allontana in fretta. Raggiunta di nuovo la terra solida, la roccia si sbriciola e sparisce, quindi può essere "usata" una sola volta. Dopo la caduta delle prime due rocce di ogni livello, appare un bonus da raccogliere al centro dello schermo, in genere un frutto o ortaggio (a volte la navicella di Galaxian), di valore sempre più alto.

Seguiti[modifica | modifica wikitesto]

Dig Dug viene spesso riproposto nelle collezioni di classici o in versioni rimodernate. Il sistema di cunicoli e di rocce che cadono venne in parte imitato anche dal celebre Boulder Dash, da Digger e altri giochi simili.

La Namco produsse il seguito Dig Dug II, un gioco con gli stessi tre personaggi ma diverso concettualmente, che ebbe meno successo. Nel 2001 uscì Dig Dug Deeper per PC, una versione 3D di scarso successo. Nel 2005 è uscito il ben più complesso Dig Dug: Digging Strike per Nintendo DS.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da Horitai zo (掘りたいぞ?) che significa "voglio scavare". Il suo nome viene rivelato solamente in Mr. Driller, in cui viene svelato che è stato spostato con Toby "Kissy" Masuyo, protagonista del videogioco Baraduke.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Kurt Kalata, Dig Dug in Hardcore Gaming 101, 24 agosto 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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