Command & Conquer: Generals

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Command & Conquer: Generals
Sviluppo EA Los Angeles, MacSoft, Aspyr
Pubblicazione EA Games, MacSoft
Serie Command & Conquer
Data di pubblicazione 14 febbraio 2003
Genere Strategia in tempo reale
Tema Guerra
Piattaforma Microsoft Windows, Mac OS X
Motore grafico Strategy Action Game Engine
Supporto 2 CD-ROM (PC)
1 DVD-ROM (Mac OS X)
Periferiche di input Mouse

Command & Conquer: Generals è un videogioco di strategia in tempo reale della serie di Command & Conquer, pubblicato dalla EA Games nel 2003 (nel 2004 per la piattaforma Macintosh).

La versione italiana è completamente tradotta.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Generals è basato sul motore 3d SAGE (Strategy Action Game Engine) (estensione del motore precedentemente usato nel videogioco Command & Conquer: Renegade), che conferisce al gioco una qualità grafica largamente al di sopra di quella dei precedenti episodi della serie, e paragonabile a quella di pochi altri RTS dello stesso periodo (lo stesso motore è stato utilizzato sempre da EA Games per realizzare Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Generals è, come gli altri episodi della serie Command & Conquer, un videogioco di ambientazione fantapolitica, questa volta ambientato nel periodo fra il 2020 e il 2030. Le 3 fazioni in lotta sono gli Stati Uniti, la Cina e l'Esercito di Liberazione Globale (ELG, Global Liberation Army o GLA nell'originale inglese), una generica organizzazione mediorientale.

La storia narrata nelle campagne predefinite del gioco vede Stati Uniti e Cina uniti nella lotta contro gli attacchi terroristici dell'ELG, e quindi presenta numerose analogie con la situazione politica dei primi anni 2000 e la guerra contro il terrorismo.

Ognuna delle fazioni ha caratteristiche peculiari che la rendono completamente diversa dalle altre (anche dal punto di vista del tipo di guida strategica richiesta al giocatore). Gli Stati Uniti possiedono una tecnologia allo stato dell'arte (del 2020, quindi in parte avveniristica) fortemente basata sull'aviazione e sugli armamenti al laser. La Cina utilizza mezzi tecnologicamente più arretrati ma molto efficaci, e ha a suo favore una fanteria numerosa, mezzi corazzati molto potenti, e una serie di tecnologie legate alla propaganda che, nello scenario avveniristico del gioco, è affidata alla propagazione di onde per il controllo mentale. L'ELG non dispone di aviazione e utilizza mezzi scarsamente tecnologici combinati con tecniche e strumenti adatti alla guerriglia e al terrorismo, incluse armi per la guerra batteriologica basate sull'antrace. Nella tradizione di Command & Conquer, Generals non è un gioco particolarmente politically correct, e presenta (seppure con i toni sempre autoironici e al confine col fumettistico tipici della serie) elementi di attualità politica presentati senza molte remore morali. Il gioco è stato vietato in Cina (dove invece gli altri episodi della serie erano approdati con successo) probabilmente perché in uno degli episodi della campagna cinese piazza Tian'anmen è colpita da un attacco nucleare; inoltre, la stessa fazione cinese nella campagna fa un uso piuttosto indiscriminato di armi nucleari tattiche. La censura cinese potrebbe anche essere stata determinata dal modo in cui sono rappresentate le unità cinesi, specialmente rispetto alle frasi che pronunciano quando selezionate, che sono al limite della parodia del nazionalismo ("China will grow larger", "We stand together", "China has been generous").

La controversia su Command & Conquer e Generals[modifica | modifica wikitesto]

L'ambientazione di Generals non ripercorre nessuno dei temi classici della serie Command & Conquer e si situa in un universo che non è quello dei primi Command & Conquer e di Command & Conquer: Red Alert (universi che peraltro coincidono, dato che condividono la stessa "storia"). Inoltre, anche il gameplay e l'interfaccia utente si discostano dalle convenzioni standard della serie, adattandosi a quelle (più diffuse) di giochi come StarCraft o della serie Age of Empires. Per esempio, l'uso dei tasti destro e sinistro del mouse risulta invertito rispetto agli episodi precedenti; la barra di controllo viene posizionata nella parte inferiore dello schermo anziché in verticale lungo il margine destro; la costruzione di edifici richiede l'impiego di particolari unità civili (lavoratori per l'ELG e bulldozer per Stati Uniti e Cina); e le unità per essere prodotte necessitano di essere selezionate dalle strutture apposite (con possibilità di produrre più unità dello stesso tipo in possesso di più fabbriche) invece che dalla barra di controllo in ogni momento. Altri elementi di discontinuità rispetto alla serie Command & Conquer si trovano nell'impostazione delle campagne. Per questi motivi, molti fan di Command & Conquer hanno disconosciuto l'appartenenza del gioco alla serie, criticando l'uso del nome "Command & Conquer" nel titolo. Questa protesta è stata diretta contro la EA Games, colpevole di aver assorbito la Westwood a cui si dovevano tutti i precedenti Command & Conquer. Nonostante ciò, Generals ha avuto un notevole successo di pubblico e attorno a esso si è sviluppata una vasta comunità online; bisogna comunque notare che il comportamento delle unità, generalmente più realistico nel rapporto con l'ambiente circostante (rispetto ad altri titoli come Empire Earth per esempio), è un ideale prosecuzione nel mondo 3D dei primi Command & Conquer, tendendo a favorire un tatticismo frenetico e giocabile pur mantenendo una buona dose di realismo nei movimenti (a tal proposito vanno ricordati gli aerei che si comportano molto bene, veloci e manovrabili) e negli attacchi.

Innovazioni[modifica | modifica wikitesto]

Se Generals non spicca per alcuna particolare innovazione specifica rispetto al genere RTS, la sua realizzazione si distingue (com'è tipico nella tradizione Command & Conquer) per un notevole livello di creatività sugli aspetti di dettaglio. La grafica e il sonoro sono estremamente curati, e conferiscono a ciascuna fazione un carattere nettamente delineato. Il livello grafico delle animazioni (dalle esplosioni al movimento dei mezzi sulla mappa, in particolare nel caso di mezzi leggeri come le motociclette e i pickup dell'ELG) rappresenta un notevole progresso rispetto alla maggior parte degli RTS precedenti. La scelta delle caratteristiche delle unità, inclusi i loro poteri speciali, è estremamente creativo, divertente e immaginifico. Il ritmo di gioco è veloce (la maggior parte delle partite si concludono entro la mezz'ora) e l'intelligenza artificiale dei giocatori controllati dal computer, pur se carente, permette comunque di passare delle partite interessanti (tuttavia i fan considerano senza storia un eventuale confronto con una qualsiasi partita in multiplayer).

Limiti e difetti[modifica | modifica wikitesto]

Come limite del gioco, salta agli occhi la mancanza assoluta (tranne nella campagna) di unita navali e sottomarine, le quali costituivano una parte importante dei giochi precedenti quale ad esempio Red alert, in effetti a ben vedere il fattore "mare & acqua" quasi non esiste, se non come ostacolo al movimento dei vari mezzi terrestri. Una scelta abbastanza discutibile nell'ottica del miglioramento del gameplay.

Seguiti ed espansioni[modifica | modifica wikitesto]

È stata pubblicata nel 2003, sempre da EA Games, un'espansione dal titolo Zero Hour, che introduce nuove sotto-fazioni (3 diversi "generali" per ciascuna delle fazioni originali, ciascuno con caratteristiche specifiche) e una nuova modalità di gioco che consente di contrapporre due generali a scelta in uno scontro che si svolge su più partite (cosa che ricorda, seppure con notevoli differenze, la modalità "conquista del mondo" di Rise of Nations). A differenza di Generals, questa espansione dispone solo dei testi in italiano. Il cofanetto Deluxe Edition unisce la versione originale di Generals all'espansione Zero Hour.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]