Childeberto l'Adottato
| Childeberto l'Adottato | |
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Soldo di Childeberto l'Adottato |
|
| Re dei Franchi di Austrasia (usurpatore) | |
| In carica | 656–662 |
| Predecessore | Sigeberto I |
| Successore | Childerico II |
| Morte | 662 |
| Dinastia | Pipinidi |
| Padre | Grimoaldo |
Childeberto l'Adottato, detto impropriamente Childeberto III (... – 657 o 662), fu, per un breve periodo (o per circa sei anni), re (usurpatore) dei Franchi di Austrasia.
Indice |
Origine [modifica]
Era l'unico figlio maschio di Grimoaldo (figlio di Pipino di Landen, Maggiordomo di palazzo del regno di Austrasia, e di sua moglie Itta (o Idulberga)[1]), Maggiordomo di palazzo d'Austrasia. Le sue zie, Begga e Gertrude, come sua nonna Itta, sono venerate come sante dalla Chiesa cattolica.
Biografia [modifica]
Suo padre, Grimoaldo, nel 643, dal re d'Austrasia, Sigeberto III, riuscì a farsi nominare Maggiordomo di palazzo[2], carica che prima di lui aveva ricoperto il nonno, Pipino, riuscendo ad avere nelle sue mani tutto il potere[2]sostituendosi nel governo allo stesso re Sigeberto ed essendo Sigeberto ancora privo di eredi, riuscì addirittura a fargli adottare il piccolo Childeberto e a farlo nominare suo erede al trono.
Pipinidi
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Arnolfingi
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Carolingi
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Dopo il Trattato di Verdun (843)
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Poco dopo (attorno al 652) il re ebbe un figlio dalla moglie Inechilde, Dagoberto II, che quando, suo padre, Sigeberto morì (656) da Grimoaldo fu fatto tonsurare e fu inviato in un monastero scozzese[3], e nello stesso tempo, Grimoaldo proclamò re suo figlio[3], Childeberto, detto l'Adottato.
Il loro regno fu breve: la nobiltà d'Austrasia si ribellò a Grimoaldo lo combatté e lo catturò[3], quindi Grimoaldo fu consegnatoo al sovrano di Neustria, Clodoveo II,[3]che, lo mise in carcere a Parigi e, per aver perseguitato il suo sovrano, fu condannato a morte e fatto morire sotto tortura[3].
Giustiziato l'usurpatore, Clodoveo II si annesse il regno d'Austrasia, che tornò autonomo nel 676, quando venne reinsediato Dagoberto II.
Childeberto, avrebbe continuato a regnare, anche dopo la cattura del padre; secondo alcune fonti sarebbe stato Ercinoaldo, maggiordomo di Austrasia sotto Clodoveo II a farlo uccidere nel 657; per altre, l'usurpatore venne deposto e fatto giustiziare da Ebroino, maggiordomo di Clotario III, nel 662.
La dinastia dei Pipinidi riuscì a recuperare il potere e la carica di Maggiordomo solo nel 680, grazie a Pipino di Herstal, capostipite dei carolingi.
Note [modifica]
- ^ (LA) Annales Xantenses, pag 34
- ^ a b Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum, Pars quarta, LXXXVIII
- ^ a b c d e (LA) Annales Marbacenses, pag 3
Bibliografia [modifica]
Fonti primarie [modifica]
- (LA) Fredegario, FREDEGARII SCHOLASTICI CHRONICUM CUM SUIS CONTINUATORIBUS, SIVE APPENDIX AD SANCTI GREGORII EPISCOPI TURONENSIS HISTORIAM FRANCORUM.
- (LA) Annales Xantenses.
- (LA) Annales Marbacenses.
Letteratura storiografica [modifica]
- Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche in Storia del mondo medievale, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 688-711.
Voci correlate [modifica]
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| Predecessore | Re usurpatore di Austrasia | Successore |
|---|---|---|
| Sigeberto III | 656-662 | Childerico II |