Chiedimi se sono felice

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Chiedimi se sono felice (singolo).
Chiedimi se sono felice
Cssf.png
Una scena del film.
Titolo originale Chiedimi se sono felice
Paese di produzione Italia
Anno 2000
Durata 97 minuti
Colore colore
Audio stereo
Rapporto 1,85:1
Genere commedia, drammatico
Regia Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
Soggetto Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana, Graziano Ferrari
Sceneggiatura Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana, Graziano Ferrari
Produttore Paolo Guerra
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Claudio Cormio
Musiche Samuele Bersani
Scenografia Eleonora Ponzoni
Costumi Elisabetta Gabbioneta
Interpreti e personaggi
Premi

Chiedimi se sono felice è un film commedia del 2000 del trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo, diretto da loro e da Massimo Venier. La colonna sonora del film è stata affidata a Samuele Bersani.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia con Aldo che, con voce fuori campo, afferma che sta per morire, ma è felice, e chiede se si è mai sentito parlare di qualcuno che si sia trovato in quella condizione. Sono circa le cinque del mattino, Giovanni si è addormentato davanti alla tv. Qualcuno suona al suo campanello. È Giacomo, ma Giovanni gli sbatte la porta in faccia perché i due avevano litigato molto tempo prima.

Dopo una seconda scampanellata, Giacomo spiega a Giovanni che Aldo si trova in Sicilia ed è in fin di vita per un non meglio precisato incidente: Giovanni, di malavoglia, accetta di partire insieme a Giacomo per incontrarlo un'ultima volta. Alla stazione i due incontreranno Marina, pronta a unirsi a loro: quando la vede, Giovanni si irrigidisce, ma poi accetta di partire ugualmente.

Durante il lungo viaggio in treno verso il meridione, tramite dei flashback, viene raccontata la storia di loro tre. Fino a tre anni prima loro erano amici inseparabili: Aldo faceva la comparsa in opere liriche (vivendo "momentaneamente" gratis nell'ex-magazzino della vecchia ditta di caffè dei genitori di Giovanni, "Al Kicco D'Oro"), Giacomo il doppiatore (sempre e solo di parti minime in cui doveva solo emettere rumori senza nemmeno parlare) e Giovanni il manichino vivente ai Grandi Magazzini.

Tutte professioni insoddisfacenti, tanto che i tre tentano di realizzare il loro sogno di sempre, ossia sfondare nel teatro mettendo in scena uno spettacolo tutto loro, che decideranno essere il Cyrano de Bergerac. I mezzi a disposizione sono pochi, ma l'entusiasmo è tanto. Nel frattempo Aldo, che era anche un donnaiolo impenitente, chiede a Giacomo di liberarlo dalla sua fidanzata Silvana che vuole mollare da tempo ma non ne ha il coraggio, essendo interessato ad un'altra donna, Dalia.

Giacomo non può farci nulla, così se ne occupa Giovanni, che però si reca al piano sbagliato del palazzo dove Silvana abita e parla per tutto il pomeriggio con un’altra ragazza, Marina, convinto che sia Silvana. Il tutto poi si chiarisce, ma ormai è tardi, e Aldo finisce, per un equivoco, col consegnare l'anello di fidanzamento per la sua nuova compagna proprio alla ragazza che avrebbe dovuto scaricare (arrivata a casa sua). Aldo chiede ancora a Giacomo di scaricargli Silvana; tuttavia Giacomo si invaghisce di Daniela, un'altra amica di Silvana: viene così organizzata una cena nel magazzino dove abita Aldo per far conoscere i due.

Alla cena, però, sarà presente anche una terza amica, di cui non si sa niente. Giovanni quindi dovrà intrattenere la terza ragazza (fare tripla coppia) che si rivela essere proprio Marina. Durante la cena farà la sua apparizione, sfondando una finestra, un ladro decisamente imbranato, Beppe, che verrà compatito dai sei e rimarrà anche a cena. Dopo la serata, Giacomo scopre che Daniela ha dato il suo numero di telefono a Beppe, rimanendone sorpreso e al tempo stesso deluso.

Di notte i tre improvvisano una partita di basket in una piazzetta, dove vengono interrotti da un vigile, che però, anziché multarli, chiama due colleghi e inizia una sfida tre contro tre. Dopo questa partita, Giovanni si confida proprio con quel vigile, dicendogli di essersi innamorato di Marina. Poco più tardi (in piena notte) passa sotto casa della donna, che lo stava aspettando, e si baciano.

Inizia un bel periodo, che però dura poco. Giovanni vuole vivere assieme a Marina, ma lei è titubante e parte per Francoforte per lavoro (fa la hostess) e per riflettere: Giovanni, convinto da Aldo, parte per Francoforte, nonostante abbia paura di volare, ma Marina all'ultimo ha deciso di non partire, all'insaputa di Giovanni. Giacomo ha sostituito Giovanni al lavoro, e si fa licenziare a causa della sua incompetenza del "mestiere" e pignoleria sulla grammatica italiana.

Marina raggiunge i Grandi Magazzini sperando di trovare Giovanni, ma incontra invece Giacomo, con cui parla tutto il pomeriggio; lui la riaccompagna a casa e, in un momento di debolezza dei due, alla fine si baciano. Giacomo finirà per sentirsi in colpa per quel che ha fatto e racconta tutto ad Aldo, il quale gli intima di tacere per il bene della loro amicizia e della loro rappresentazione teatrale (che è in fase di produzione ma non è ancora stata messa in scena), tuttavia Giacomo non ce la fa e durante le prove confessa tutto ad un incredulo Giovanni.

Scatta una furibonda lite verbale: Giovanni accusa Giacomo di aver sedotto Marina e Aldo di complicità e di essere un mantenuto (rinfacciandogli di vivere "a scrocco" nel suo magazzino senza pagargli l'affitto), distrugge la scenografia della commedia e se ne va infuriato. Aldo vorrà essere lasciato solo, e s'intenderà che i tre da allora non si siano mai più visti. Alla fine di questo lungo flashback il viaggio termina e i tre raggiungono il paese di Aldo: all'ospedale chiedono sue notizie, ma il medico dice che non è più lì e lascia intendere che per il povero Aldo non c'è più niente da fare.

Si viene così a sapere che Aldo vive, ma più che altro vegeta, a casa della zia, che lo accudisce. I tre arrivano finalmente al capezzale di Aldo, il quale, immobilizzato a letto, straparla e fa fatica a riconoscere gli amici. Aldo prega i due di andare a comprare gli arancini di Zio Totò, un bar lì vicino, per mangiarli insieme a loro, e chiede a Marina di fargli compagnia fino al ritorno dei due. Giacomo e Giovanni vanno a svolgere la commissione, ma al ritorno non trovano più nessuno in casa e Aldo è sparito dalla camera da letto.

Giacomo e Giovanni restano nella stanza chiedendosi che cosa sia successo, quando improvvisamente tutta la casa si "smonta": si tratta in realtà di una ricostruzione teatrale a pareti mobili che, una volta rimosse, mostrano dove veramente si trovano i due: su un palcoscenico. Si apre il sipario e compare Aldo che, recitando, indica gli altri due come gli interpreti del Cyrano e mette loro in mano spade e cappelli: in pratica, la storia della malattia si rivela essere un elaborato artificio messo in piedi da Aldo per attirare e riappacificare gli amici mettendo finalmente in scena la commedia che avevano preparato tre anni prima.

Giacomo capisce e si mette il cappello, dicendo la prima battuta della commedia; dopo un lungo istante, anche Giovanni mette il cappello e risponde secondo il copione: ha perdonato i due amici. La commedia viene recitata fino alla fine, ed il pubblico applaude entusiasta. La scena finale mostra Giovanni e Marina che, probabilmente, sono tornati assieme, Giacomo che mostra attenzione per l'infermiera dell'ospedale (che però si allontana indifferente) mentre Aldo sfoga le sue energie ballando in discoteca vestito come John Travolta in La febbre del sabato sera.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le riprese si sono svolte durante l'estate del 2000 principalmente a Milano. Il budget è stato di circa 7 miliardi delle vecchie lire (circa 3,6 milioni di euro).[senza fonte]

Le scene teatrali iniziali sono state girate nel Teatro Ponchielli di Cremona.[senza fonte] Le scene esterne della Sicilia in realtà sono state girate a Terracina, in provincia di Latina.[senza fonte]

La partita a basket fra il Trio e i poliziotti è avvenuta realmente; per poter disporre di più scene la partita fu giocata sul serio e fu tutto ripreso, a parte alcune esultanze e la scena della rottura del naso della statua.[senza fonte]

Il film forma una trilogia con Tre uomini e una gamba e Così è la vita: nel primo film è Giacomo a innamorarsi del personaggio di Marina Massironi; nel secondo sarà Aldo; in questo sarà Giovanni.

Camei[modifica | modifica sorgente]

Fanno qui la loro prima apparizione cinematografica Ficarra e Picone, che compaiono sul grande schermo dopo sette anni di esibizioni sui palchi teatrali. Nel ruolo del medico che dà informazioni sulla salute di Aldo, a Giacomo e a Giovanni, c'è Valentino Picone, mentre tra il pubblico che assiste in teatro si scorge Salvatore Ficarra (sua è l'esclamazione "Pirandello, sei un poeta"). Inoltre la fidanzata di Aldo all'inizio del film, Dalia, è interpretata da Paola Cortellesi, che a sua volta sarà la protagonista principale di Tu la conosci Claudia?, film del trio del 2004. Il venditore di panini e bibite sul treno è Max Pisu. Ancora, il capocostumista di Aldo nelle prime scene del film è Arturo Brachetti; inoltre, come nei due precedenti film di Aldo, Giovanni e Giacomo, è presente Augusto Zucchi nel consueto ruolo autoritario (in questo caso, quello del direttore dei grandi magazzini dove lavora Giovanni). In piccoli ruoli compaiono anche le due figlie di Giovanni: all'inizio quando Aldo, in ritardo per lo spettacolo, si ferma a mangiare un panino la ragazza che gli chiede se vuole un po' di ketchup; e poi la scena sull'aereo quando Giovanni, terrorizzato di volare, si fa tenere la mano da una persona e poi si scopre che è una bambina.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

L'incasso del film è stato tra i maggiori in Italia di sempre con 28.458.000 euro, campione d'incassi nell'annata 2000/2001, che pone il film come il maggiore successo commerciale di Aldo, Giovanni e Giacomo e il 10° assoluto al box office italiano di tutti i tempi.[senza fonte]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Al momento della partenza, nella stazione, Giovanni legge il tabellone dei treni in partenza dicendo che il loro parte dal binario 7, mentre dalle riprese nel vagone si vede che il treno sta partendo dal binario 12.
  • Giacomo si rifiuta di interpretare La locandiera di Carlo Goldoni asserendo che sarebbe difficile metterla in scena perché scritta in veneziano, quando in realtà è scritta in italiano.
  • Daniela, la ragazza di cui si è invaghito Giacomo, tornerà nel film Tu la conosci Claudia?, interpretando la "signorina del navigatore", nonché la vera moglie di Giacomo nella vita reale.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema