La leggenda di Al, John e Jack

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La leggenda di Al, John e Jack
La leggenda al john jack.png
Da sinistra Al, Jack & John "convocati" dal padrino.
Paese di produzione Italia
Anno 2002
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico, gangster, noir, giallo, commedia drammatica
Regia Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
Soggetto Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi e Walter Fontana
Sceneggiatura Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi e Walter Fontana
Casa di produzione Medusa Film
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Claudio Cormio
Effetti speciali Neil Ruddy
Musiche Andrea Guerra
Scenografia Gian Maria Cau, Eleonora Ponzoni e Dina Varano
Interpreti e personaggi

La leggenda di Al, John e Jack è un film del 2002, diretto dal trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo e da Massimo Venier; si tratta del quarto film di Aldo, Giovanni & Giacomo, e si ispira parzialmente al film La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, 1959. Al, John e Jack stanno vedendo un film in macchina ad un drive-in. Tra gli altri spettatori c'è anche un pericoloso boss della mafia, Sam Genovese. Egli sta per uccidere un uomo, quando all'improvviso gli va di traverso un pezzo di pollo. Rischia la morte per soffocamento, fino a che l'uomo che stava per essere ucciso, gli salva la vita. Genovese, tutto soddisfatto, decide di risparmiarlo. Al, incaricato da John, va a registrare tutto quanto, ma nel momento in cui i tre, seduti in macchina, devono sentire quanto registrato, Al prende la scossa e perde la memoria.

Dopodiché si torna al presente in cui John e Jack raccontano ad Al quella vicenda: quest'ultimo non deve assolutamente addormentarsi, altrimenti perderà la memoria di nuovo. Si apre un flashback del giorno in cui era il compleanno di Jack: i tre festeggiano e per regalo Giovanni ha scelto un libro di Caravaggio, mentre Al una pistola nuova. Jack, però, dopo un iniziale entusiasmo per il regalo di Al, dimostra subito di non saper gestire l'arma, con la quale uccide il loro gatto nel tentativo di fissare un quadro.

I tre mafiosi si rivelano davvero inaffidabili e non sono mai in grado di portare a termine i compiti a loro assegnati. Infatti falliscono puntualmente l'ennesimo incarico, andando a chiudere la bocca alla persona sbagliata, che non c'entrava nulla. Il Boss dei tre, perciò, decide di dare loro un'ultima possibilità, con un compito alquanto semplice: portare la zia del Boss a visitare la città. I tre si recano al luogo dell'appuntamento ma dopo aver individuato la donna, per sbaglio, Jack spara un colpo in testa all'anziana, uccidendola proprio con la pistola regalatogli per il giorno del compleanno.

Ora devono assolutamente nascondersi e decidono di farlo a casa del fratello omosessuale di Al, Herbert (in quanto nessuno li avrebbe mai cercati lì). Mentre cercano una soluzione, Herbert si dichiara a John, il quale, imbarazzato, lo respinge durante una goffa scena. Quella sera, finalmente, trovano una scappatoia: infatti i tre vengono a sapere, tramite un'intercettazione telefonica, che in serata il loro Boss avrebbe intenzione di eliminare un mafioso con cui aveva dei conti in sospeso, ed intendono vendere Sam Genovese all'FBI, registrando tale avvenimento, e togliendolo così di circolazione una volta per tutte. Ci ricolleghiamo quindi alla scena iniziale, dove Sam risparmia la vita proprio a colui che doveva eliminare, e Al prende la scossa.

Il piano viene stravolto da questo inaspettato colpo di scena, tuttavia John e Jack ideano una nuova strategia, ispirati proprio all'accaduto: simulare un finto attentato alla vita del Boss, in modo tale da salvargli la vita (per finta) e quindi essere risparmiati. Il piano consiste nel far arrampicare Al dalla loro stanza fino a quella del Boss, eludendo così la sorveglianza dei due "gorilla" alla porta; una volta dentro Al si nasconderà nell'armadio, fino al momento opportuno. A quel punto Genovese arriverà nella stanza ed ordinerà il suo solito pasto, pollo e patate fritte.

Nel frattempo John e Jack, recatosi nelle cucine, nasconderanno una pistola nel vassoio del pranzo di Genovese. Una volta arrivato il cameriere, Al dovrà uscire dall'armadio, scoperchiare il vassoio, e con la pistola uccidere il cameriere. Racconterà che loro tre avevano intercettato un certo attentato nei confronti del Boss e che si erano così mossi per sventarlo. Dopo molti dubbi ed incertezze, e varie peripezie, Al riesce ad arrivare all'armadio; ma poco prima del momento fatidico, di nascosto, sente alla tv che un ragazzo affetto da un'insolita malattia che provoca amnesia totale ogni volta che va a dormire è stato rapito. Controllando i suoi documenti li scopre manomessi e dunque capisce che quel ragazzo è lui.

Ora la vera storia viene a galla: John e Jack sono due truffatori che hanno rapito il povero malato per nasconderlo nella camera del Boss, inscenando un finto sequestro per denunciare quest'ultimo alla polizia, incassando le taglie, del mafioso e del malato. Ma, quando i due entrano nella camera con la polizia, Al non si trova nell'armadio: John e Jack capiscono che ha scoperto la truffa ed è scappato. I due ormai si arrendono all'idea di avere contro la polizia, per la pessima figura fatta e la falsa accusa, e si preparano ad essere portati via, quando da sotto il letto arrivano dei mugolii: con grande sorpresa vi scoprono Al che accusa, mentendo, il Boss di averlo rapito; Genovese viene arrestato e loro sono liberi.

Al decide di perdonare i due e ritorna a lavorare nella lavanderia di famiglia, ma alcuni anni dopo, in seguito all'appello di un pugile professionista che propone 5.000 dollari a chiunque osi sfidarlo, lo "smemorato" viene misteriosamente rapito di nuovo. Risvegliandosi sul ring, nelle vesti di Niccolò "Bum Bum" Carosio, ed incitato da due allenatori (John e Jack), si prepara fieramente alla sfida (che, com'era prevedibile, viene miseramente persa).

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Al Caruso/Calogero Culchieri: soprannominato Al "Quattrodita" per via di una ferita da arma da fuoco al mignolo causatagli da Jack, è il più isterico dei tre gangster, uccide a sangue freddo e senza pietà. È il migliore amico di Johnny e detesta l'amico Jack per la sua stupidità. Ha un fratello omosessuale di nome Herbert e una sorella di nome Jennet che fà la prostituta. Verso la fine del film si scopre che il suo vero nome è Calogero Culchieri e che in realtà non è uno scagnozzo di Sam Genovese ma un ragazzo affetto da una rara malattia che provoca amnesia totale ogni volta che va a dormire ed è stato rapito da John e Jack per poter incastrare il boss Sam Genovese.
  • Johnny Gresko: soprannominato Johnny "Il Bello", è un tipo alquanto pignolo, è il più intelligente e sveglio della banda formata da lui stesso. Speso i suoi piani sono geniali ma falliscono per colpa di Jack che commette errori e per questo non esita a insultarlo e a picchiarlo. Viene successivamente rivelato che in realtà sia Lui e sia Jack non erano amici di Al, che non avevano nessun legame con Genovese e che non erano gangster ma truffatori e che Johnny aveva architettato tutto per ricevere la taglia sulla cattura del mafioso.
  • Jack Amoruso: soprannominato Jack "Non tutte le ciambelle riescono col buco", insieme ad Al e Johnny è uno scagnozzo di Sam Genovese, il boss della malavita di New York. È il più impulsivo e meno sveglio del gruppo ed ha una prediliezione per l'ozio, il cibo, l'alcool e le anfetamine tanto che spesso Al lo chiama impasticcomane. Commette un errore dietro l'altro e per questo viene spesso duramente redarguito dai suoi due amici, in particolare da Johnny. Come John, anche lui non è in realtà un gangster al servizio di Sam Genovese, ma un truffatore che insieme a John ha rapito lo smemorato Cologero Culchieri per incastrare il boss Sam Genovese e riscuotere la taglia su di lui.
  • Sam Genovese: soprannominato Sam "Coscia di pollo" per la sua predilezione al pollo fritto, è il temuto boss della malavita di New York. È spesso accompagnato dal suo imponente braccio destro Null.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Le scene iniziali di Tre uomini e una gamba e Così è la vita sono delle scene di vita di Al, John e Jack: un attentato a John Fitzgerald Kennedy e il loro tentativo di fuga dal carcere.
  • È esistito anche nella realtà un uomo che perdeva quotidianamente la memoria: si chiamava Henry Gustav Molaison, ed è rimasto celebre nel mondo della neurologia come il caso "H.M.", uno dei più importanti casi clinici della storia.
  • Il film proiettato al drive in è La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock.
  • Quando John dice ai suoi amici che ha intenzione di costituirsi, Al cita The Dark Side of the Moon, famoso album della rock band britannica Pink Floyd. Citazione curiosa in quanto, nel periodo in cui è ambientato il film, la band non si era ancora formata.
  • John dice ad Al di chiamarsi Johnny Gresko, come il calciatore slovacco Vratislav Gresko, all'epoca in forza all'Inter.
  • Tutte le volte che ad Al viene chiesto il suo nome, nel corso della pellicola, questi se lo scorda e dice ogni volta di chiamarsi Niccolò Carosio, come il celebre giornalista e cronista radiotelevisivo italiano.
  • Nella scena in cui un cronista annuncia la scomparsa di Al, sullo sfondo vi è una mappa del mondo con l'Europa al centro pur essendo negli Stati Uniti, dove nelle cartine vi è quasi sempre l'America al centro.
  • Il cameriere che porta la cena a Genovese, è lo stesso attore ucciso da Jack all'inizio del film Tre uomini e una gamba e all'inizio di Così è la vita.
  • Nel film Al ha la "sindrome di Quaggot": nelle scene iniziali di Chiedimi se sono felice quando Aldo parla delle loro occupazioni compare Giacomo che doppia un tale Mr. Quaggot.
  • Nella scena del bar John, insieme a Jack, consulta l'agenda dove è annotato che, alle 16, devono far saltare in aria la tintoria dei Jefferson. Esso è un chiaro riferimento al famoso telefilm degli anni Ottanta I Jefferson, nel quale alcuni personaggi sono proprietari di una tintoria. Una cosa simile succede nella scena iniziale di Tre uomini e una gamba.
  • In due occasioni, viene nominato il giocatore di baseball Roy Campanella: è però erroneamente citato col nome Tony. Al telegiornale, viene detto che l'atleta (in forza ai LA Dodgers) è infortunato: nella realtà, Campanella chiuse la propria carriera nel 1958 (l'anno prima rispetto all'ambientazione del film) in seguito ad un incidente stradale. La squadra, inoltre, si trasferì da Brooklyn a Los Angeles prima del 1958.
  • L'automobile dei tre protagonisti è una Ford Edsel Pacer del 1958, considerato il più grande flop in assoluto della storia dell'automobile.

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