Campionato del mondo rally 1997

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Campionato del mondo rally 1997
Edizione n. 25 del Campionato del mondo rally
Dati generali
Inizio 19 gennaio
Termine 25 novembre
Prove 14
Titoli in palio
Campionato piloti Tommi Mäkinen
su Mitsubishi Lancer Evolution
Campionato costruttori Subaru
su Subaru Impreza WRC
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

Il campionato del mondo rally 1997 è la 25ª edizione del campionato del mondo rally organizzato dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.

Le premesse[modifica | modifica wikitesto]

Dopo tre anni di rotazione del calendario (due anni per Rally), torna normale e la stagione è composta da 14 rally. In quest'anno arrivano le World Rally Cars, vetture con potenza limitata a 300 cavalli con i team di Subaru, Ford e poi Toyota. La Mitsubishi rimane invece nel Gruppo A con la quarta evoluzione della Lancer. Il numero 1 è il campione uscente, il finlandese Tommi Makinen e il punteggio assegnato per ogni rally è simile a quello della Formula 1 (10-6-4-3-2-1).

Team e piloti[modifica | modifica wikitesto]

Manufacturer teams
Team Costruttore Macchina Pneumatici Numero Piloti Gare
Giappone Team Mitsubishi Ralliart Mitsubishi Lancer Evo IV
Lancer Evo 3
M 1 Finlandia Tommi Mäkinen All
2 Germania Uwe Nittel 1–2, 5–6, 10, 12
Regno Unito Richard Burns 3–4, 7–9, 11, 13–14
10 Germania Uwe Nittel 8
13 Giappone Kenjiro Shinozuka 13
Giappone 555 Subaru World Rally Team Subaru Impreza WRC 97 P 3 Regno Unito Colin McRae All
4 Italia Piero Liatti 1, 5–6, 12
Svezia Kenneth Eriksson 2–4, 7–11, 13–14
8 Italia Piero Liatti 14
Regno Unito Ford Motor Co Ford Escort WRC M 5 Spagna Carlos Sainz All
6 Germania Armin Schwarz 1–6
Finlandia Juha Kankkunen 7–14
16 Italia Angelo Medeghini 14
Giappone Toyota Castrol Team Toyota Corolla WRC M 7 Francia Didier Auriol 10–14
8 Australia Neal Bates 11, 13
9 Finlandia Marcus Grönholm 10, 14
10 Belgio Freddy Loix 12
Francia Peugeot Sport Peugeot 306 Maxi M 7 Francia Gilles Panizzi 5–6
9 Francia François Delecour 5–6
Major entries not registered as manufacturers
Team Constructor Car Drivers Rounds
Francia RAS Sport Ford Ford Escort RS Cosworth Francia Didier Auriol 1
Monaco Jean-Pierre Richelmi 4, 8
Svezia Mobil Ford Motorsport Svezia Stig Blomqvist 2
Finlandia Blue Rose Team Finlandia Jarmo Kytölehto 2
Svezia Mats Jonsson Svezia Mats Jonsson 2
Russia Gazprom Rally Team Russia Alexander Zheludov 14
Escort WRC Belgio Bruno Thiry 14
Portogallo Totta Peres Competicao Portogallo Fernando Peres 4
Belgio Belgacom Turbo Team Belgio Gregoire de Mevius 4, 8, 12, 14
Grecia Leonídas Kyrkos Grecia Leonídas Kyrkos 8
Finlandia Blue Rose Team Finlandia Jarmo Kytölehto 10
Finlandia Ford Team Finland Finlandia Sebastian Lindholm 10
Italia Jolly Club Italia Gianfranco Cunico 12
Regno Unito Motorsport Consultancy Finlandia Ari Vatanen 14
Giappone Toyota Castrol Team Toyota Celica GT-Four Belgio Freddy Loix 1, 4, 8, 10, 13
Germania Isolde Holderied 1
Svezia Thomas Rådström 2, 8
Svezia Tomas Jansson 2, 10
Finlandia Marcus Grönholm 2, 4
Kenya Ian Duncan 3
Australia Neal Bates 9
Giappone Fujimoto Yoshio 11, 13
Italia H.F. Grifone Argentina Raúl Sufan 4–5, 6–13
Francia Didier Auriol 6
Finlandia Marcus Grönholm 6
Italia Pierlorenzo Zanchi 12

La stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato ha inizio a gennaio con il famoso Rally di Montecarlo, la prima speciale è basata sul tracciato di Formula 1, la speciale è vinta da Freddy Loix su Toyota Celica. Dopo la prima tappa comanda Carlos Sainz davanti a Tommi Mäkinen, mentre Piero Liatti con la Subaru è terzo; nella seconda tappa lo spagnolo della Ford ha ceduto le armi al finlandese Mäkinen, che comanda davanti all'italiano Liatti e allo stesso Sainz, intanto si registra il ritiro di Colin McRae per un'uscita di strada. Durante la terza tappa, bagnatissima, Tommi Mäkinen ha problemi alla sua vettura e perde due posizioni; Liatti riesce così a vincere il suo primo rally iridato, con Sainz secondo per 55 secondi di margine, Mäkinen solo 3°, davanti ad Armin Schwarz e Uwe Nittel con la vecchia Evo III e a Henrik Lundgaard con la Toyota.

Il rally di Svezia comincia con la superspeciale militare con Tommi Mäkinen e Thomas Rådström che segnano il miglior tempo. Il giorno seguente Kenneth Eriksson domina la prima tappa con pochi secondi su Tommi Mäkinen e Carlos Sainz. La classifica finale del rally non cambia particolarmente in seguito con Eriksson che si aggiudica la gara davanti a Sainz e a Mäkinen, ottima la prestazione di Colin McRae, quarto assoluto davanti a Rådström e a Schwarz che chiude la zona punti.

Il terzo round è il difficile Safari Rally, con il locale Ian Duncan che segna il miglior tempo nella prova d'apertura; Tommi Mäkinen vince invece la lunga speciale di 155 km e passa al comando mentre Carlos Sainz rompe una ruota, ritirandosi definitivamente. Armin Schwarz passa in testa dopo 3 speciali e comanda dopo la prima tappa. Il giorno successivo si continua, con Makinen che si ritira per la rottura del differenziale posteriore e Colin McRae che prende la testa e la mantiene sino alla fine vincendo il suo primo Safari davanti a Richard Burns con la Mitsubishi Carisma e Duncan con la Toyota Celica, più indietro ci sono Schwarz, Jonathan Toroitich e Fréderic Dor a completare la zona punti. Con questa vittoria, Colin McRae si porta al comando con un punto di vantaggio su Carlos Sainz.

La prova successiva è il Rally del Portogallo; McRae in testa dopo la seconda prova deve cedere nella successiva a Kenneth Eriksson, ma riprende il comando fino alla quinta speciale, nella quale Carlos Sainz rompe la trasmissione della sua Ford. Nella prova successiva, Colin McRae accusa problemi elettrici e si ritira. Al termine della gara Mäkinen vince il suo primo rally stagionale e passa al comando con un margine di 5 punti sugli inseguitori.

Si rimane nel Mar Mediterraneo ma ci si sposta in Spagna per il Rally di Catalogna; nella prima speciale sono le Peugeot 306 Maxi di François Delecour e Gilles Panizzi a segnare il miglior tempo. Panizzi mantiene la testa fino alla 5ª speciale dove cede la leadership a Colin McRae che ha vinto il rally l'anno precedente. La giornata successiva con McRae in testa fino alla 9ª speciale, quando Armin Schwarz rompe la trasmissione della sua Ford Escort. Dalla 10ª prova speciale inizia un duello tra Piero Liatti e Tommi Mäkinen che alla fine della gara vedrà il finlandese prevalere sull'italiano per soli 7 secondi. Terzo si piazza Panizzi con la Peugeot mentre Delecour su una vettura gemella non riesce a vedere l'arrivo per aver saltato un controllo orario al parco chiuso. In zona punti anche McRae, un altro italiano, Angelo Medeghini e Rui Madeira.

Il campionato si sposta in Corsica (6ª prova del campionato mondiale rally) per il Tour de Corse; sei prove speciali nella prima tappa, con McRae che si porta subito in testa ma al termine della prima tappa comandano le Peugeot di Delecour e Panizzi. Delecour nella 14ª speciale cede la leadership a Carlos Sainz che, a sua volta, nell'ultima speciale si fa sopravanzare da Colin McRae. Nella classifica finale seguono lo stesso Sainz, Panizzi, Delecour, Piero Liatti e Bugalski con la Renault Mégane.

Per la settima prova iridata ci si sposta in Sudamerica con il Rally d'Argentina; la Ford cambia pilota da questo rally, Armin Schwarz passa il testimone al quattro volte campione del mondo Juha Kankkunen. Dalla terza prova in poi Tommi Mäkinen prende il comando e non lo cede più sino alla fine. Tra i ritiri, da registrare nella 16ª speciale quello di Richard Burns per la rottura della sospensione, stesso punto e stessa sorte per Kankkunen, 5 speciali più tardi Carlos Sainz arriva in assistenza con problemi di rurriscaldamento al motore. Al termine il finlandese della Mitsubishi precede le Subaru di Colin McRae e Kenneth Eriksson, le Toyota Celica di Marcus Gronholm e Didier Auriol e Gustavo Trelles sulla Mitsubishi, sesto assoluto e primo di Gruppo N.

Dall'autunno Sudamericano all'estate europea; l'ultima prova prima della pausa di sei settimane è in Grecia con il rally dell'Acropoli che si chiude con la prima vittoria dell'anno per la Ford con Carlos Sainz, seguito dal compagno di squadra Juha Kankkunen e dalle Mitsubishi di Mäkinen e Burns.

Dopo sei settimane di pausa, il campionato riprende in Oceania con il rally di Nuova Zelanda; la nona gara stagionale si apre con la superspeciale di Manukau, Colin McRae mette tutti gli altri molto indietro e si porta subito al comando, vince anche quella successiva e rimane al comando fino all'ottava. Quando il pilota della Subaru si ritira nella successiva per problemi meccanici, la leadership è ceduta a Kenneth Eriksson, che manterrà la testa fino alla fine della gara e che precede le Ford di Sainz e Kankkunen sul podio, Burns è quarto davanti agli oceanici Possum Bourne (Subaru Impreza) e Neal Bates (Toyota Celica).

Nel Rally di Finlandia da segnalare il ritorno della Toyota nel mondiale rally con una nuova vettura, la Corolla WRC, i piloti sono il campione del mondo 1994 Didier Auriol e il giovane finlandese Marcus Grönholm. Dopo la prima tappa, approfittando di una penalità di Carlos Sainz, Grönholm si trova in testa alla gara con la nuova Toyota. Nella giornata successiva si registrano i ritiri di Colin McRae e Kenneth Eriksson per problemi meccanici e nell'ultima speciale della giornata, Mäkinen si porta in testa alla gara. Il campione del mondo in carica non lascia più il comando e al termine precede Juha Kankkunen, Jarmo Kytolehtö, Sebastian Lindholm, Tomas Jansson e Pasi Hagstrom. Zona punti tutta scandinava, l'unica Corolla rimasta in gara è quella di Didier Auriol, ottavo.

Il rally successivo è in territorio asiatico con il rally d'Indonesia dove si registra il secondo successo stagionale per la Ford con Carlos Sainz. Kankkunen è secondo e Kenneth Eriksson terzo, quarto si piazza Richard Burns davanti a Yoshio Fujimoto e al malese, primo di Gruppo N, Karamijt Singh con la variante malese della Lancer, la Proton Wira. A questo punto della stagione la classifica vede Makinen 52; Sainz 44; McRae 32. Nella classifica costruttori, Ford con questa doppietta si porta a meno uno dalla Subaru. primo di Gruppo N, Karamijt Singh con la variante malese della Lancer, la Proton Wira, in classifica Makinen 52; Sainz 44; McRae 32. Ford, con questa doppietta si porta a meno uno dalla Subaru.

Dopo molte gare sterrate si torna sull'asfalto italiano del Rally di Sanremo; dopo un lungo duello Colin McRae vincerà la gara con soli 6 secondi di margine su PIero Liatti; Tommi Mäkinen chiuderà terzo davanti a Carlos Sainz, Loix e Juha Kankkunen.

La penultima prova di campionato è il Rally d'Australia dove McRae doppia il successo italiano, precedendo in classifica Tommi Mäkinen. Terzo Didier Auriol che guadagna il primo podio stagionale con la nuova Toyota.

Il verdetto finale del Mondiale '97, deve giungere al RAC Rally; Colin McRae ha 10 punti di scarto da Tommi Mäkinen e al pilota della Mitsubishi basta terminare nella zona punti per diventare campione del mondo. McRae riesce a vincere la gara davanti alle Ford di Kankkunen e Sainz, quarto è Burns, quinto è Marcus Grönholm. Tommi Mäkinen giungendo sesto si riconferma campione del mondo.

I risultati[modifica | modifica wikitesto]

Mappe degli eventi del Campionato del Mondo Rally 1997
WRC-1997.png
Nero = Asfalto Marrone = Sterrato Blu = Ghiaccio/Neve Rosso = Fondo Misto
Risultati del Campionato del Mondo Rally 1997
Nome del rally Date del rally Podio dei piloti (Tempo Totale) Podio delle auto
65ème Rallye Automobile de Monte-Carlo 19 gennaio-22 gennaio
  1. Italia Piero Liatti (4h:26m:58s)
  2. Spagna Carlos Sainz (4h:27m:53s)
  3. Finlandia Tommi Mäkinen (4h:29m:29s)
  1. Subaru Impreza WRC
  2. Ford Escort WRC
  3. Mitsubishi Lancer Evo 4
46th International Swedish Rally 7 febbraio-10 febbraio
  1. Svezia Kenneth Eriksson (3h:51m:49s)
  2. Spagna Carlos Sainz (3h:52m:05s)
  3. Finlandia Tommi Mäkinen (3h:52m:15s)
  1. Subaru Impreza WRC
  2. Ford Escort WRC
  3. Mitsubishi Lancer Evo 4
45th Safari Rally Kenya 1º marzo-3 marzo
  1. Regno Unito Colin McRae (11h:29m:00s)
  2. Regno Unito Richard Burns (11h:36m:04s)
  3. Kenya Ian Duncan (11h:40m:18s)
  1. Subaru Impreza WRC
  2. Mitsubishi Carisma GT Evo 4
  3. Toyota Celica GT-Four
31º TAP Rallye de Portugal 23 marzo-26 marzo
  1. Finlandia Tommi Mäkinen (4h:53m:01s)
  2. Belgio Freddy Loix (4h:57m:06s)
  3. Germania Armin Schwarz (4h:59m:34s)
  1. Mitsubishi Lancer Evo 4
  2. Toyota Celica GT-Four
  3. Ford Escort WRC
33º Rallye Catalunya-Costa Brava (Rallye de España) 14 aprile-16 aprile
  1. Finlandia Tommi Mäkinen (4h:08m:46s)
  2. Italia Piero Liatti (4h:08m:53s)
  3. Francia Gilles Panizzi (4h:11m:55s)
  1. Mitsubishi Lancer Evo 4
  2. Subaru Impreza WRC
  3. Peugeot 306 Maxi
41ème Tour de Corse - Rallye de France 5 maggio-7 maggio
  1. Regno Unito Colin McRae (4h:31m:08s)
  2. Spagna Carlos Sainz (4h:31m:16s)
  3. Francia Gilles Panizzi (4h:31m:46s)
  1. Subaru Impreza WRC
  2. Ford Escort WRC
  3. Peugeot 306 Maxi
17º Rally Argentina 22 maggio-24 maggio
  1. Finlandia Tommi Mäkinen (4h:25m:38s)
  2. Regno Unito Colin McRae (4h:26m:39s)
  3. Svezia Kenneth Eriksson (4h:30m:06s)
  1. Mitsubishi Lancer Evo 4
  2. Subaru Impreza WRC
  3. Subaru Impreza WRC
44th Acropolis Rally of Greece 8 giugno-10 giugno
  1. Spagna Carlos Sainz (4h:56m:24s)
  2. Finlandia Juha Kankkunen (4h:56m:41s)
  3. Finlandia Tommi Mäkinen (5h:01m:27s)
  1. Ford Escort WRC
  2. Ford Escort WRC
  3. Mitsubishi Lancer Evo 4
27th Smokefree Rally New Zealand 2 agosto-5 agosto
  1. Svezia Kenneth Eriksson (4h:14m:11s)
  2. Spagna Carlos Sainz (4h:14m:24s)
  3. Finlandia Juha Kankkunen (4h:14m:30s)
  1. Subaru Impreza WRC
  2. Ford Escort WRC
  3. Ford Escort WRC
47th Neste Rally Finland 29 agosto-31 agosto
  1. Finlandia Tommi Mäkinen (3h:16m:18s)
  2. Finlandia Juha Kankkunen (3h:16m:25s)
  3. Finlandia Jarmo Kytölehto (3h:18m:18s)
  1. Mitsubishi Lancer Evo 4
  2. Ford Escort WRC
  3. Ford Escort WRC
22nd Rally Indonesia 19 settembre-21 settembre
  1. Spagna Carlos Sainz (4h:37m:30s)
  2. Finlandia Juha Kankkunen (4h:37m:46s)
  3. Svezia Kenneth Eriksson (4h:38m:49s)
  1. Ford Escort WRC
  2. Ford Escort WRC
  3. Subaru Impreza WRC
39º Rallye Sanremo - Rallye d'Italia 13 ottobre-15 ottobre
  1. Regno Unito Colin McRae (4h:08m:25s)
  2. Italia Piero Liatti (4h:08m:31s)
  3. Finlandia Tommi Mäkinen (4h:08m:37s)
  1. Subaru Impreza WRC
  2. Subaru Impreza WRC
  3. Mitsubishi Lancer Evo 4
10th API Rally Australia 30 ottobre-2 novembre
  1. Regno Unito Colin McRae (4h:05m:31s)
  2. Finlandia Tommi Mäkinen (4h:05m:37s)
  3. Francia Didier Auriol (4h:05m:52s)
  1. Subaru Impreza WRC
  2. Mitsubishi Lancer Evo 4
  3. Toyota Corolla WRC
53rd Network Q Rally 23 novembre-25 novembre
  1. Regno Unito Colin McRae (3h:54m:31s)
  2. Finlandia Juha Kankkunen (3h:57m:18s)
  3. Spagna Carlos Sainz (3h:58m:24s)
  1. Subaru Impreza WRC
  2. Ford Escort WRC
  3. Ford Escort WRC

Classifiche finali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del Mondo Rally marche
No Eventi Monaco Svezia Kenya Portogallo Spagna Francia Argentina Grecia Nuova Zelanda Finlandia Indonesia Italia Australia Regno Unito Totale
1 Subaru 10 13 10 - 9 12 10 - 10 - 4 16 12 10 114
2 Ford 9 7 3 4 - 6 - 16 10 6 16 4 - 9 90
3 Mitsubishi 6 4 6 10 10 - 7 7 3 10 3 4 9 4 86
Campionato del Mondo Rally piloti
No Eventi Monaco Svezia Kenya Portogallo Spagna Francia Argentina Grecia Nuova Zelanda Finlandia Indonesia Italia Australia Regno Unito Totale
1 Finlandia Tommi Mäkinen 4 4 - 10 10 - 10 4 - 10 - 4 6 1 63
2 Regno Unito Colin McRae - 3 10 - 3 10 6 - - - - 10 10 10 62
3 Spagna Carlos Sainz 6 6 - - - 6 - 10 6 - 10 3 - 4 51
4 Finlandia Juha Kankkunen - - - - - - - 6 4 6 6 1 - 6 29
5 Svezia Kenneth Eriksson - 10 - - - - 4 - 10 - 4 - - - 28
6 Italia Piero Liatti 10 - - - 6 2 - - - - - 6 - - 24
7 Regno Unito Richard Burns - - 6 - - - - 3 3 - 3 - 3 3 21
8 Germania Armin Schwarz 3 1 3 4 - - - - - - - - - - 11
9 Belgio Freddy Loix - - - 6 - - - - - - - 2 - - 8
10 Francia Gilles Panizzi - - - - 4 4 - - - - - - - - 8
11 Francia Didier Auriol - - - - - - 2 - - - - - 4 - 6
12 Finlandia Marcus Grönholm - - - - - - 3 - - - - - - 2 5
13= Kenya Ian Duncan - - 4 - - - - - - - - - - - 4
13= Finlandia Jarmo Kytölehto - - - - - - - - - 4 - - - - 4
15= Svezia Thomas Rådström - 2 - - - - - 2 - - - - - - 4
15= Nuova Zelanda Peter 'Possum' Bourne - - - - - - - - 2 - - - 2 - 4
17= Belgio Grégoire De Mévius - - - 3 - - - - - - - - - - 3
17= Francia François Delecour - - - - - 3 - - - - - - - - 3
17= Finlandia Sebastian Lindholm - - - - - - - - - 3 - - - - 3
20 Germania Uwe Nittel 2 - - - - - - 1 - - - - - - 3
21= Kenya Jonathan Toroitich - - 2 - - - - - - - - - - - 2
21= Monaco Jean-Pierre Richelmi - - - 2 - - - - - - - - - - 2
21= Italia Angelo Medeghini - - - - 2 - - - - - - - - - 2
21= Svezia Tomas Jansson - - - - - - - - - 2 - - - - 2
21= Giappone Yoshio Fujimoto - - - - - - - - - - 2 - - - 2
26= Danimarca Henrik Lundgaard 1 - - - - - - - - - - - - - 1
26= Francia Frédéric Dor - - 1 - - - - - - - - - - - 1
26= Giappone Masao Kamioka - - - 1 - - - - - - - - - - 1
26= Portogallo Rui Madeira - - - - 1 - - - - - - - - - 1
26= Francia Philippe Bugalski - - - - - 1 - - - - - - - - 1
26= Uruguay Gustavo Trelles - - - - - - 1 - - - - - - - 1
26= Australia Neal Bates - - - - - - - - 1 - - - - - 1
26= Finlandia Pasi Hagström - - - - - - - - - 1 - - - - 1
26= Malesia Karamjit Singh - - - - - - - - - - 1 - - - 1
26= Australia Ed Ordynski - - - - - - - - - - - - 1 - 1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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