Brigata meccanizzata "Gorizia"

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Brigata meccanizzata “Gorizia”
CoA mil ITA mec bde Gorizia.jpg
Scudetto della Brigata meccanizzata "Gorizia" dopo il 1986
Descrizione generale
Attiva 20 ottobre 1975 - 1996
Nazione Italia, Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Coat of arms of the Esercito Italiano (1991-2014).svg, Esercito Italiano
Tipo Brigata
Ruolo Fanteria meccanizzata
Dimensione 4.760 uomini
Guarnigione/QG Villa Vicentina, Cormons, Gradisca d'Isonzo, San Lorenzo Isontino, San Vito al Tagliamento e Gorizia
Motto "Delle Giulie ultima torre"
Parte di
Reparti dipendenti
  • 41° Btg. meccanizzato "Modena", stanziato a Villa Vicentina.
  • 82° Btg. meccanizzato "Torino", stanziato a Cormons.
  • 183° Btg. meccanizzato "Nembo", stanziato a Gradisca d'Isonzo.
  • 63° Btg. Fanteria d'Arresto "Cagliari", stanziato a San Lorenzo Isontino.
  • 22° Btg. carri "Piccinini", stanziato a San Vito al Tagliamento.
  • 12º Gruppo squadroni esplorante "Saluzzo", stanziato a Gorizia.
  • 46º Gruppo artiglieria da campagna "Trento", stanziato a Gradisca d'Isonzo.
  • Btg. logistico "Gorizia", stanziato a Gradisca d'Isonzo.
  • Cp. controcarri, stanziata a Gorizia.
  • Cp. genio pionieri, stanziata a Cormons.

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La Brigata meccanizzata "Gorizia" è stata una Grande Unità dell'Esercito italiano. Costituita nel 1975, stanziata con i suoi reparti nel Friuli-Venezia Giulia, la Brigata aveva la sua sede nella caserma "Federico Guella" a Gorizia ed aveva una forza di 4.760 uomini (272 ufficiali, 630 sottufficiali e 3.858 uomini di truppa). Compito primario della "Gorizia" era quello di contribuire nel periodo della guerra fredda alla difesa della frontiera est dell'Italia da una ipotetica invasione delle truppe del Patto di Varsavia.

Il motto dell' unità "Delle Giulie ultima torre", era visibile sulla parte superiore dello scudetto

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Costituita il 20 ottobre 1975 a Gorizia, sulla base del Comando 82º reggimento fanteria "Torino". Fu inquadrata nella Divisione meccanizzata "Folgore" fino al 1986, anno in cui (in seguito alla riorganizzazione dell'esercito italiano) fu resa autonoma e posta alle dipendenze del 5º Corpo d'Armata di Vittorio Veneto fino al 1996, anno del suo scioglimento.

Un Battaglione della Brigata, il 63° btg. Fanteria d'Arresto "Cagliari", stanziato a San Lorenzo Isontino, provvedava nel più assoluto segreto alla manutenzione e alla vigilanza delle postazioni fortificate permanenti che correvano presso la frontiera con la ex Iugoslavia.

La Brigata nel 1976 ha partecipato attivamente all'opera di soccorso delle popolazioni del Friuli colpite dal terremoto e per il generoso impegno profuso fu insignita della Medaglia d'argento al valor civile. Nel 1994 operò, con il Battaglione meccanizzato "Torino", in Piemonte in soccorso delle popolazioni alluvionate. Nel 1993 la Brigata fu impiegata con compiti di ordine pubblico in Sicilia nell’“Operazione Vespri siciliani” e nella zona orientale del nord Italia, all’Operazione “Testuggine" (1993-1995)che prevedeva la sorveglianza della frontiera nord orientale, da Tarvisio a Trieste, precisamente il confine italo-sloveno, allo scopo di prevenire eventuali tentativi di ingresso irregolare in Italia di personale, mezzi e materiali data l'instabile situazione della Jugoslavia.

I reparti nel 1983[modifica | modifica wikitesto]

I reparti dopo il riassetto del 1992[modifica | modifica wikitesto]

  • Reparto comando e supporti tattici.
  • 41º Reggimento meccanizzato "Modena".
  • 82º Reggimento meccanizzato "Torino".
  • 2º Reggimento carri.
  • 184º Reggimento artiglieria da campagna semovente "Filottrano"
  • Battaglione logistico “Gorizia".

Stemmi Araldici dei reparti della Brigata "Gorizia"[modifica | modifica wikitesto]

I comandanti della Brigata[modifica | modifica wikitesto]

  • Gen.B. Andrea Versari
  • Gen.B. Luigi Stefani
  • Gen.B. Marcello Lauria
  • Gen.B. Vincenzo Tamburello
  • Gen.B. Francesco Bettin
  • Gen.B. Saul Savorelli
  • Gen.B. Renato Candia
  • Gen.B. Giuseppe Bacco
  • Gen.B. Umberto Sampieri
  • Gen.B. Gianfranco Ottogalli
  • Gen.B. Carlo Ciacci
  • Gen.B. Angelo Carparelli
  • Gen.B. Luciano D’Alessandro
  • Gen.B. Antonio Di Lorenzo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]