Brigata meccanizzata "Trieste"

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Brigata meccanizzata “Trieste”
CoA mil ITA mec bde Trieste.jpg
Scudetto della Brigata meccanizzata "Trieste"
Descrizione generale
Attiva 1975 - 1991
Nazione Italia, Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio CoA Esercito Italiano.svg, Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Ruolo Fanteria meccanizzata
Dimensione Brigata di 4.760 uomini
Guarnigione/QG Bologna, Ozzano Emilia, Forlì e Budrio
Parte di
Reparti dipendenti
  • Reparto Comando e Trasmissioni stanziato a Bologna
  • 37º Battaglione meccanizzato “Ravenna” stanziato a Bologna
  • 40º Battaglione meccanizzato “Bologna” stanziato a Bologna
  • 66º Battaglione meccanizzato “Valtellina” stanziato a Forlì
  • 11º Battaglione carri “M.O. Calzecchi” stanziato a Ozzano Emilia
  • 21º Gruppo artiglieria da campagna semovente “Romagna” stanziato a Bologna
  • Battaglione logistico “Trieste” stanziato a Budrio
  • Compagnia controcarri “Trieste” stanziata a Bologna
  • Compagnia Autonoma Genio Guastatori “Trieste” stanziata a Bologna

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La Brigata meccanizzata "Trieste" è stata una Grande Unità dell'Esercito italiano. Costituita nel 1975, dipendente dalla Divisione meccanizzata "Folgore" del 5º Corpo d'Armata di Vittorio Veneto, stanziava con i suoi reparti nell’Emilia-Romagna ed aveva una forza di 4.760 uomini (272 ufficiali, 630 sottufficiali e 3.858 uomini di truppa). La Brigata aveva la sua sede a Bologna ed il compito primario della "Trieste" era quello di contribuire nel periodo della guerra fredda alla difesa della frontiera est dell'Italia da una ipotetica invasione delle truppe del Patto di Varsavia.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La Brigata meccanizzata "Trieste" trae le sue origini dalla 101ª Divisione motorizzata "Trieste" grande unità del Regio Esercito Italiano che combatté durante la seconda guerra mondiale e che fu ricostituita il 1º giugno 1950 a Bologna come Divisione fanteria "Trieste" nel quadro degli ampliamenti impostati per la Forza Armata dopo l'adesione dell'Italia alla NATO.

Si compone di due reggimenti di fanteria, uno di cavalleria ed uno di artiglieria. Solo quattro anni dopo viene soppressa per dare origine a due raggruppamenti, uno dei quali, impiegato durante la crisi per Trieste resterà dislocato in Friuli-Venezia Giulia.

La grande unità, si ricostituisce l'anno successivo con un reggimento di fanteria in meno e tale resta, inserita nel VI Corpo d'armata fino al 1960.

Ulteriormente ridotta a livello Brigata sarà inserita nel 1975 nella Divisione meccanizzata "Folgore" fino al 1991.

Nel 1991, nel quadro del riordinamento della Forza Armata, muta la propria fisionomia organica e dal 1º giugno, la Brigata meccanizzata "Trieste", sciolta, diviene Brigata meccanizzata "Friuli" ed in seguito il 1º maggio 2000 Brigata aeromobile "Friuli".

I reparti nel 1984[modifica | modifica sorgente]

  • Reparto Comando e Trasmissioni stanziato a Bologna
  • 37º Battaglione meccanizzato “Ravenna” stanziato a Bologna
  • 40º Battaglione meccanizzato “Bologna” stanziato a Bologna
  • 11º Battaglione carri “M.O. Calzecchi” stanziato a Ozzano Emilia
  • Battaglione logistico “Trieste” stanziato a Budrio
  • Compagnia controcarri “Trieste” stanziata a Bologna
  • Compagnia genio pionieri “Trieste” stanziata a Bologna
  • 28 Battaglione Fanteria "Pavia" stanziato a Pesaro (C.A.R. centro addestramento reclute)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]