Brigata meccanizzata "Brescia"

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Brigata meccanizzata “Brescia”
CoA mil ITA mec bde Brescia.jpg
Scudetto Brigata meccanizzata "Brescia" adottato nel 1986
Descrizione generale
Attiva 1º novembre 1859 - 27 luglio 1991
Nazione Flag of Kingdom of Sardinia (1848).svg Regno di Sardegna
bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Armata Sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio Esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano (1991-2014).svg Esercito Italiano
Tipo Brigata
Ruolo fanteria meccanizzata
Dimensione 4.760 uomini
Guarnigione/QG Brescia, Montorio Veronese, Cordenons e Lenta
Motto "Ut Brixia Leones" e "Superarsi e vincere"
Battaglie/guerre Guerre di indipendenza italiane
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Prima battaglia di El Alamein
Battaglia di Alam Halfa
Seconda battaglia di El Alamein
Parte di
Reparti dipendenti
  • Reparto Comando e Trasmissioni
  • 20º Battaglione meccanizzato "Monte San Michele"
  • 30º Battaglione meccanizzato "Pisa"
  • 85º Battaglione meccanizzato "Verona"
  • 13º Battaglione carri "M.O.Pascucci"
  • 52º Gruppo artiglieria da campagna "Venaria"
  • Battaglione logistico "Brescia"
  • Compagnia controcarri "Brescia"
  • Compagnia genio pionieri "Brescia"
Comandanti
Comandanti degni di nota Francesco Vannucchi

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La Brigata meccanizzata “Brescia” era una delle Grandi Unità dell'Esercito italiano. Costituita nel 1975, dipendente dal 5º Corpo d'Armata di Vittorio Veneto prima e dal 3º Corpo d'Armata di Milano poi, e inquadrata nella Divisione meccanizzata "Mantova", aveva il suo comando generale a Brescia presso la caserma "Serafino Gnutti". L'Unità era schierata, con la maggior parte dei suoi reparti, come riserva del corpo d'armata, in Veneto, a Montorio Veronese, e in Friuli, a Cordenons ed aveva una forza di 4.760 uomini (272 ufficiali, 630 sottufficiali e 3.858 uomini di truppa). La "Brescia" è stata impegnata in operazioni civili, come il soccorso delle popolazioni terremotate in Friuli nel 1976 e in interventi militari, come l' operazione di ordine pubblico "Calabria" dal novembre 1970 all'aprile del 1971. Fu sciolta nel 1991 a seguito dell'emanazione del nuovo modello di difesa delle forze armate italiane dovuto allo scioglimento del patto di Varsavia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La Brigata “Brescia” dell’esercito sabaudo fu costituita il 1º novembre 1859 con i reggimenti 19° e 20°, già appartenuti alla Divisione Lombarda che combatté nel corso della Prima guerra di indipendenza italiana.

La Brigata fu impegnata nella Terza guerra di indipendenza italiana combattendo nella battaglia di Custoza, alla presa di Roma del 1870, nelle guerre coloniali, in Eritrea nel 1896 e nella conquista della Libia del 1911 nella Guerra italo-turca.

Nella prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica wikitesto]

Durante la prima guerra mondiale fu decorata dell'Ordine Militare d'Italia distinguendosi sul fronte italiano a Loquizza, Pecinka, Bainsizza, Monte San Michele, Gorizia, a Castagnevizza e su quello francese con l’8ª Divisione, ove il 5 novembre 1918 occupò l’abitato di Ghauffour e nei giorni successivi inseguì i tedeschi fino a Rozoy e Rimogne.

Nel ventennio fascista[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 novembre 1926 il 19º e 20º Reggimento "Sila" vennero inquadrati nella XXVII Brigata di Fanteria e fecero parte della 27ª Divisione Militare Territoriale di Catanzaro. Il 1º gennaio 1935, per trasformazione della XXVII Brigata il 19º e 20º Reggimento "Sila" alle dipendenze della 27ª Divisione "Sila"[1]. La Sila venne inviata in Africa orientale nella seconda guerra di Abissinia dove le bandiere dei reggimenti si guadagnarono la medaglia di bronzo al valor militare e la Croce dell'Ordine Militare di Savoia[1]. Nel 1939 fu rinominata 27ª Divisione di Fanteria "Brescia" imperniata sul 19º e 20º reggimento fanteria Brescia e sul 55º reggimento artiglieria.

Nella seconda guerra mondiale (1939-1945)[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale la Divisione partecipò alla campagna del nord Africa distinguendosi nell'assedio di Tobruk, nella presa di Marsa Matruk e nella battaglia di El Alamein, dove completamente distrutta dagli attacchi inglesi, nel novembre 1942 fu ufficialmente disciolta.

Tempi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Con la riorganizzazione dell’esercito italiano del 1975, fu ricostituita come Brigata meccanizzata inquadrata nella Divisione "Mantova" del 5º Corpo d'Armata di Vittorio Veneto. Sopravvisse allo scioglimento della divisione del 1986 e resa autonoma, inquadrata nel 3º Corpo d'Armata di Milano restò operativa fino al 1991, quando fu definitivamente disciolta.

Reparti dal 1976 al 1991[modifica | modifica wikitesto]

Stemmi Araldici dei reparti della Brigata meccanizzata "Brescia"[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti di Brigata[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Calabria In Armi - Divisione Brescia
  2. ^ L'85º Battaglione Fanteria Meccanizzato "Verona" fu ridotto a posizione di quadro nel 1989.
  3. ^ Il Battaglione Carri "M.O.Pascucci" fu sostituito in quanto assegnato alla Brigata corazzata "Ariete" nel 1986 dal 15º Gruppo Squadroni Carri "Cavalleggeri di Lodi" stanziato a Lenta.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]