Blanka Vlašić

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Blanka Vlašić
Blanka Vlašić crop.jpg
Blanka Vlašić nel 2008 durante l'Internationales Stadionfest di Berlino.
Dati biografici
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 193 cm
Peso 75 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Salto in alto
Record
Alto 2,08 m Record nazionale (2009)
Alto indoor 2,06 m Record nazionale (2010)
Società ASK Split
Carriera
Nazionale
1999- Croazia Croazia
Palmarès
Giochi olimpici 0 1 0
Mondiali 2 1 0
Mondiali indoor 2 1 1
Europei 1 0 0
Giochi del Mediterraneo 1 0 0
Europei under 23 1 0 0
Mondiali juniores 2 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 3 settembre 2011

Blanka Vlašić (Spalato, 8 novembre 1983) è un'atleta croata, specializzata nel salto in alto, disciplina di cui ha vinto il titolo mondiale ad Ōsaka il 2 settembre 2007 con un salto di 2,05 m e a Berlino il 20 agosto 2009 con un salto di 2,04 m.

È anche campionessa europea in carica, avendo vinto l'oro ai Campionati europei di Barcellona. Ha vinto l'argento all'olimpiade di Pechino 2008.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo record personale è di 2,08 metri, realizzato il 31 agosto 2009 a Zagabria; questa misura è anche il record nazionale croato e secondo risultato di tutti i tempi.[1] È stata per due volte campionessa del mondo nella categoria juniores (2000 e 2002). Ha gareggiato ai Giochi olimpici di Sydney 2000 e ad Atene 2004, senza risultati rilevanti.

Ai Campionati europei del 2006, svoltisi a Göteborg è terminata quarta assoluta, diventando la prima atleta a non vincere una medaglia, pur realizzando una misura superiore a due metri in finale.

Blanka Vlašić durante l'esecuzione di un salto ai mondiali indoor del 2008 di Valencia

Nel 2008, dopo una serie di 34 vittorie consecutive, e con la vittoria ai mondiali indoor disputatisi a Valencia, con la misura di 2,03 metri, arriva come favorita ai Giochi olimpici di Pechino, ma viene battuta dalla belga Tia Hellebaut. Per tutta la gara la Vlašić è l'unica a non commettere errori, saltando tutte le misure al primo tentativo fino alla misura di 2,05 metri quando fallisce il primo tentativo. Supera la misura al secondo salto, ma la Hellebaut ci riesce al primo. Vlašić prova ad eguagliare il suo primato personale di 2,07 metri per ottenere l'oro ma fallisce i tre salti. Ottiene solo un argento e diventa così la prima atleta croata a vincere una medaglia olimpica nell'atletica leggera.

Ai Mondiali del 2009, svoltisi a Berlino, vince la medaglia d'oro saltando 2,04 metri.

Il 31 agosto 2009, allo IAAF Grand Prix di Zagabria, dopo una facile vittoria, stabilisce due volte di fila il record del meeting, prima con 2,05 m, poi con 2,08 m, miglior risultato della stagione e suo personale, entrambi al primo tentativo.[2]

Ai Campionati europei di Barcellona 2010 conquista la medaglia d'oro con un salto di 2,03 m, precedendo nell'ordine la svedese Emma Green e la tedesca Ariane Friedrich.

Il 26 maggio 2011 vince la sua quinta gara al Golden Gala di Roma, saltando 1,95 metri. Ai Mondiali di Daegu ottiene la medaglia d'argento con la misura di 2,03 m.

Nel dicembre del 2010, l'associazione internazionale dei giornalisti sportivi AIPS la premia come migliore atleta al mondo, mentre il premio maschile viene assegnato al tennista spagnolo Rafael Nadal.

Il 14 luglio 2012 ha annunciato che non avrebbe partecipato ai giochi della XXX Olimpiade a causa del mancato recupero di un infortunio occorso nel gennaio precedente[3].

L'allenatore di Blanka Vlašić è suo padre Joško, ex atleta di decathlon.[4] Blanka Vlašić è solita eseguire un balletto per celebrare una vittoria oppure una prestazione importante, mentre quando durante le gare cerca di rilassarsi, si copre la testa, per isolarsi da quello che la circonda.

Record nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Seniores[modifica | modifica wikitesto]

Progressione[modifica | modifica wikitesto]

Blanka Vlašić impegnata all'ISTAF 2008.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Blanka Vlašić nel 2007 dopo la vittoria ai campionati del mondo di Osaka
Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1999 Mondiali allievi Polonia Bydgoszcz Salto in alto 1,75 m
2000 Giochi olimpici Australia Sydney Salto in alto 17ª 1,92 m
Mondiali juniores Cile Santiago Salto in alto Oro Oro 1,91 m
2001 Mondiali Canada Edmonton Salto in alto 1,94 m
Giochi del
Mediterraneo
Tunisia Tunisi Salto in alto Oro Oro 1,90 m
2002 Mondiali juniores Giamaica Kingston Salto in alto Oro Oro 1,96 m
Europei Germania Monaco Salto in alto 1,89 m
2003 Mondiali indoor Regno Unito Birmingham Salto in alto 1,96 m
Europei under 23 Polonia Bydgoszcz Salto in alto Oro Oro 1,98 m
Mondiali Francia Parigi Salto in alto 1,95 m
2004 Mondiali indoor Ungheria Budapest Salto in alto Bronzo Bronzo 1,97 m
Giochi olimpici Grecia Atene Salto in alto 11ª 1,89 m
2005 Mondiali Finlandia Helsinki Salto in alto 20ª 1,88 m
2006 Mondiali indoor Russia Mosca Salto in alto Argento Argento 2,00 m
Europei Svezia Göteborg Salto in alto 2,01 m
2007 Europei indoor Regno Unito Birmingham Salto in alto 1,92 m
Mondiali Giappone Osaka Salto in alto Oro Oro 2,05 m
2008 Mondiali indoor Spagna Valencia Salto in alto Oro Oro 2,03 m
Giochi olimpici Cina Pechino Salto in alto Argento Argento 2,05 m
2009 Europei indoor Italia Torino Salto in alto 1,92 m
Mondiali Germania Berlino Salto in alto Oro Oro 2,04 m
2010 Mondiali indoor Qatar Doha Salto in alto Oro Oro 2,00 m
Europei Spagna Barcellona Salto in alto Oro Oro 2,03 m Record dei Campionati
2011 Mondiali Corea del Sud Daegu Salto in alto Argento Argento 2,03 m Record personale stagionale
2014 Mondiali indoor Polonia Sopot Salto in alto 1,94 m

Coppe e meeting internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2003

2006

2007

2008

2009

2010

2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) High Jump All Time, IAAF.org. URL consultato il 26 agosto 2011.
  2. ^ (EN) Bob Ramsak, Vlasic tops 2.08m in Zagreb – IAAF World Athletics Tour, IAAF.org, 31 agosto 2009. URL consultato il 26 agosto 2011.
  3. ^ (EN) Blankas final decision. URL consultato il 7 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Blanka Vlašić Biography, Spikes Magazine. URL consultato il 26 agosto 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]