BepiColombo
| BepiColombo | |
|---|---|
| Dati della missione | |
| Ente proponente | Agenzia Spaziale Europea (ESA), Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) |
| Destinazione | Mercurio |
| Esito | in preparazione |
| Vettore | Ariane 5 |
| Luogo lancio | Centre spatial guyanais |
| Lancio | agosto 2015[1] (previsto) |
BepiColombo è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con la Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) e rappresenta le fondamenta del programma di esplorazione di Mercurio dell'ESA. La missione è attualmente nella fase di costruzione e test e la divisione tedesca di Astrium Satellites guida il consorzio di imprese a cui è stato assegnato il contratto per la costruzione della sonda.
Indice |
La Missione [modifica]
La Missione è basata su due sonde distinte, il Mercury Planetary Orbiter (MPO), che trasporterà gli strumenti destinati allo studio della superficie e della composizione interna del pianeta, e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), che trasporterà gli strumenti dedicati allo studio della magnetosfera del pianeta. Originariamente la missione prevedeva anche un lander (il Mercury Surface Element detto anche MSE) ma è stato cancellato a causa dell'eccessivo costo. I due elementi saranno lanciati contemporaneamente da un Ariane 5 nell'agosto del 2015.[1] Le sonde effettueranno quindi un viaggio di 7 anni verso Mercurio, collegate tra di loro tramite lo specifico modulo Mercury Tranfer Module (MTM), usando una propulsione solare elettrica e la spinta gravitazionale della Terra, di Venere e di Mercurio. L'ingresso in orbita attorno a Mercurio è previsto per il 2022[2][3].
Nome della missione [modifica]
La missione è stata dedicata a Giuseppe Colombo, detto Bepi, eminente matematico e fisico italiano del XX secolo.
Obiettivi della missione [modifica]
La missione è progettata per studiare la composizione, la geofisica, l'atmosfera, la magnetosfera e la storia di Mercurio. In particolare la missione ha i seguenti obiettivi scientifici[4]:
- Studiare l'origine e l'evoluzione di un pianeta vicino alla sua stella
- Studiare mercurio nella sua forma, struttura interna, geologia, composizione e crateri
- Esaminare ciò che resta dell'atmosfera di mercurio (esosfera): la sua composizione e le sue dinamiche
- Sondare la magnetosfera del pianeta: la sua struttura e le sue dinamiche
- Determinare le origini del campo magnetico di Mercurio
- Studiare i depositi polari del pianeta: la loro composizione ed origine
- Effettuare dei test sulla teoria della relatività generale di Einstein
Componenti [modifica]
La missione si compone di due sonde distinte che opereranno autonomamente una volte giunta in orbita di Mercurio:
- Mercury Planetary Orbiter (MPO): progettata e costruita sotto la guida dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA)
- Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO): progettata e costruita sotto la guida dell'Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA)
- Mercury Tranfer Module (MTM): serve unicamente durante la fase di viaggio e per l'inserimento in orbita. Non ha carico scientifico
Programma della missione [modifica]
| Data | Evento[4] |
|---|---|
| 19 luglio 2014 | Lancio |
| 25 luglio 2015 | Sorvolo ravvicinato della Terra |
| 17 gennaio 2016 | Primo sorvolo ravvicinato di Venere |
| 29 agosto 2016 | Secondo sorvolo ravvicinato di Venere |
| 4 settembre 2017 | Primo sorvolo ravvicinato di Mercurio |
| 27 maggio 2018 | Secondo sorvolo ravvicinato di Mercurio |
| 17 agosto 2019 | Terzo sorvolo ravvicinato di Mercurio |
| 25 settembre 2019 | Quarto sorvolo ravvicinato di Mercurio |
| 21 maggio 2020 (*) | Arrivo ed ingresso in orbita attorno a Mercurio |
| 20 agosto 2021 / 10 febbraio 2022 (*) | Fine della missione nominale di 1 anno |
| 20 agosto 2022 / 10 febbraio 2023 (*) | Fine dell'ipotizzata missione estesa |
(*): date dipendenti dalla performance effettiva che si otterrà dalla propulsione solare elettrica
Note [modifica]
- ^ a b (EN) BepiColombo Mercury mission to be launched in 2015. ESA Portal, 28 febbraio 2012. URL consultato in data 2 marzo 2012.
- ^ Sito ESA: Firma del contratto industriale per BepiColombo. URL consultato in data 18 gennaio 2008.
- ^ (EN) BepiColombo in a nutshell. URL consultato in data 2 gennaio 2013.
- ^ a b (EN) Sito ESA: BepiColombo Fact Sheet. URL consultato in data 19 agosto 2011.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su BepiColombo
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ESA
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