Venera-D

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La sonda Venera-D in russo: Венера-Д? è un progetto spaziale russo per l'esplorazione di Venere, il cui lancio era previsto intorno al 2016[1], ma che, dopo una riprogettazione delle missioni spaziali dell'Agenzia Spaziale Russa, è slittato al 2026[2].

La sonda Venera-D si ispira alla missione statunitense Magellano, però utilizzerà un sistema radar di maggiore potenza. Altro scopo della sonda è anche quello di localizzare sulla superficie siti per futuri atterraggi. Il progetto venne approvato il 22 ottobre del 2005 e dovrà venir sviluppato tra il 2006 e il 2015.

La Venera-D è la prima sonda russa che verrà inviata su Venere (le sonde Venera del passato vennero lanciate dalla precedente Unione Sovietica). La sonda vuole servire da modello sperimentale per una nuova generazione di sonde russe destinate all'esplorazione di Venere, le quali saranno dotate anche di moduli di discesa e atterraggio capaci di sopportare le difficili condizioni ambientali dell'atmosfera venusiana per un tempo maggiore rispetto al passato. Per non incorrere a costi troppo elevati la nuova sonda assomiglierà molto probabilmente alle sonde dell'era sovietica, ma conterà sulle nuove tecnologie sviluppate dalla Russia dopo le ultime missioni dell'URSS su Venere (Vega 1 e Vega 2, nel 1985). È previsto che la Venera-D sarà lanciata a bordo di un razzo Proton, ma potrebbe venir progettata anche per il lancio con un più potente razzo Angara.

La Venera-D fa parte di un programma di rinnovamento dell'industria spaziale russa, dopo la missione Fobos-Grunt, la prima sonda russa diretta verso Marte dopo il fallimento della Marsnik 96.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Russian Federal Space Agency - Roscosmos, Roscosmos, 26 novembre 2009. URL consultato il 30 luglio 2011.
  2. ^ The Venera-D spacecraft, RKA. URL consultato il 12 maggio 2014.

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