Venus Express

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Venus Express
Immagine del veicolo
Venus express.jpg
Dati della missione
Proprietario Agenzia Spaziale Europea (ESA)
Destinazione Venere
Esito * Il 19 settembre 2007 è terminata la missione principale
  • Missione estesa fino al 2015.
Vettore Sojuz Fregat
Lancio 9 novembre 2005 dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan
Strumentazione * OMEGA (Francia)

Venus Express è la prima missione di esplorazione scientifica dell'Agenzia Spaziale Europea del pianeta Venere.

Venus Express derivata da Mars Express[modifica | modifica sorgente]

La missione venne proposta nel 2001 come riutilizzo del progetto della sonda Mars Express. Tuttavia le peculiarità di Venere hanno spinto l'ESA ad apportare alcuni cambiamenti alla sonda. In particolare le zone preposte al controllo termico, alle comunicazioni e all'alimentazione elettrica sono state modificate. Venere è due volte più vicino di Marte al Sole e quindi lo schermo termico è quattro volte più grande, la radiazione ionizzata è molto più intensa e quindi il sistema di comunicazione è stato rafforzato e i pannelli solari sono stati adattati per sopportare l'intensa radiazione solare. La missione Venus Express inoltre utilizza alcuni strumenti sviluppati per la missione Rosetta, tra cui il suo occhio principale VIRTIS.
L'integrazione dell'intero veicolo è stata ottenuta nella "camera bianca" dell'Thales Alenia Space a Torino.

Fasi della missione[modifica | modifica sorgente]

Il lancio della Venus Express è avvenuto alle ore (3:33 UTC) del 9 novembre 2005. La missione è stata lanciata con un lanciatore Sojuz Fregat dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan e la sonda è stata immediatamente immessa nell'orbita di trasferimento verso Venere. Durante il transito almeno una correzione di orbita sarà necessaria.

Venus Express è giunta su Venere l'11 aprile 2006 in 153 giorni e ha utilizzato il proprio motore principale per ridurre la velocità e poter essere catturata dalla gravità venusiana. Sono stati necessari circa 6 giorni di manovre per il posizionamento orbitale.

Venus Express studierà l'atmosfera venusiana e le nuvole in dettaglio. Verrà analizzata dall'orbita la superficie e la generazione di plasma. Verrà effettuata una mappatura globale della temperatura superficiale del pianeta.

Il 19 settembre 2007 è terminata la missione principale, durata 500 giorni. A febbraio l'ESA ha approvato l'estensione della missione fino a maggio 2009.

La missione è stata quindi estesa più volte e, nel 2013 l'ESA ha annunciato che la missione è stata prolungata almeno fino al 2015.[1]

Eventi svoltisi[modifica | modifica sorgente]

  • 3 agosto 2005: Venus Express completa la prima fase di test finali nell'Astrium Interspace a Tolosa in Francia. La sonda viene caricata su un cargo aereo Antonov An-124 e arriva a Mosca, per arrivare poi a Baikonur il 7 agosto.
  • 7 agosto 2005: Venus Express arriva all'aeroporto del Cosmodromo di Baikonur.
  • 16 agosto 2005: Prima serie di test pre lancio completati.
  • 22 agosto 2005: Integrated System Test-3.
  • 30 agosto 2005: Test generale principale passato
  • 5 settembre 2005: Test elettrici passati con successo
  • 21 settembre 2005: Caricamento del combustibile
  • 12 ottobre 2005: Caricamento nello stadio superiore del razzo
  • 21 ottobre 2005: Test verifica contaminazioni batteriologiche
  • 5 novembre 2005: Arrivo sulla piattaforma di lancio
  • 9 novembre 2005: lancio dal cosmodromo di Baikonur alle 3:33 UT.
  • 11 novembre 2005: prima correzione di rotta effettuata con successo
  • 17 febbraio 2006:
  • 24 febbraio 2006: seconda correzione di rotta effettuata con successo
  • 29 marzo 2006: terza correzione di rotta per l'inserimento in orbita l'11 aprile effettuata con successo
  • 7 aprile 2006: caricato con successo sulla sonda lo stack di comando per l'inserimento in orbita
  • 11 aprile 2006: inserimento orbita venusiana (VOI) completato con successo
  • 13 aprile 2006: inviata prima immagine di Venere dalla sonda
  • 20 aprile 2006: effettuata manovra di abbassamento dell'apocentro #1. Il periodo orbitale è stato modificato a 40 ore
  • 23 aprile 2006: effettuata manovra di abbassamento dell'apocentro #2. Il periodo orbitale è stato modificato a 25 ore e 43 minuti
  • 26 aprile 2006: effettuata manovra di abbassamento dell'apocentro #3 per modificare leggermente la manovra precedente
  • 7 maggio 2006: ingresso nell'orbita definitiva alle 13:31 UT
  • 14 dicembre 2006: Prima mappa delle temperature dell'emisfero meridionale.
  • 27 febbraio 2007: L'ESA approva l'estensione della missioni fino al maggio 2009.
  • 5 giugno 2007: in occasione del secondo fly-by della sonda MESSENGER del pianeta Venere, l'ESA e la NASA programmano osservazioni congiunte in loco e da terra dell'atmosfera venusiana. In particolare al momento del massimo avvicinamento MESSENGER ha misurato l'altezza della copertura nuvolosa utilizzando il suo altimetro laser (MLA), completando i dati ottenuti dalla sonda europea a lunghezze d'onda visibile, ultravioletto e infrarosso[2].
  • 19 settembre 2007: Fine della missione nominale (500 giorni terrestri) - Inizio dell'estensione della missione.
  • 27 novembre 2007: La rivista scientifica Nature pubblica una serie di articoli che presentano i primi risultati della missione. Confermano la presenza di fulmini su Venere e che questi sono più comuni che sulla Terra. Riportano la scoperta di un enorme vortice atmosferico doppio, presente al polo sud del pianeta.[3][4] Nello stesso periodo i principali risultati sono pubblicati sul sito divulgativo dell'ESA[5].
  • 15 maggio 2008: il Visible and Infrared Thermal Imaging Spectrometer (VIRTIS) a bordo della sonda Venus Express ha rilevato molecole di idrossile nell'atmosfera venusiana. È la prima volta che viene rilevato su un pianeta differente dalla Terra[6]. Gli studiosi dell'ESA ritengono che la conoscenza del quantitativo di idrossile presente nell'alta atmosfera del pianeta potrebbe essere un chiaro indicatore del quantitativo di ozono presente, valore necessario per stimare l'assorbimento di radiazione ultravioletta dell'atmosfera venusiana[7].
  • 25 agosto 2011:. Rilevato un sottile strato di ozono nell'alta atmosfera; l'ozono era stato rilevato in precedenza solo nelle atmosfere della Terra e di Marte[8].
  • 1 ottobre 2012:. Scoperto uno strato particolarmente freddo dell'atmosfera di Venere, a 175 km d'altezza, dove l'anidride carbonica potrebbe congelare in ghiaccio o neve.[9]
  • 18 giugno-11 luglio 2014: Campagna sperimentale di aerofrenaggio, durante la quale la sonda si tufferà nell'atmosfera cercando di scendere fino a 130 km sopra la superficie del pianeta.[10]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://sci.esa.int/director-desk/51944-esa-science-missions-continue-in-overtime/
  2. ^ Venus Express and MESSENGER to look at Venus in tandem, Agenzia Spaziale Europea, 4 giugno 2007. URL consultato il 15 gennaio 2008.
  3. ^ Various authors, Nature, nº 450, novembre 2007, pp. 633 - 660, http://www.nature.com/news/2007/071128/full/news.2007.297.html . URL consultato il 29 novembre 2007.
  4. ^ Venus offers Earth climate clues in BBC News. URL consultato il 29 novembre 2007.
  5. ^ Latest Venus Express results, Agenzia Spaziale Europea, 28 novembre 2007. URL consultato il 15 gennaio 2008.
  6. ^ Venus Express provides first detection of hydroxyl in atmosphere of Venus, Agenzia Spaziale Europea, 15 maggio 2008. URL consultato il 19 maggio 2008.
  7. ^ Key molecule discovered in Venus’s atmosphere, Agenzia Spaziale Europea, 15 maggio 2008. URL consultato il 19 maggio 2008.
  8. ^ Venus springs ozone layer surprise, BBC News
  9. ^ A_curious_cold_layer_in_the_atmosphere_of_Venus Esa
  10. ^ Venus_Express_gets_ready_to_take_the_plunge ESA

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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