Rosetta (sonda spaziale)

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Rosetta
Immagine del veicolo
400 rosetta orbiter lander 2.jpg
Dati della missione
Proprietario Agenzia Spaziale Europea (ESA)
Destinazione Cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko
Esito missione in corso
Vettore Ariane 5
Lancio 2 marzo 2004
Strumentazione

Rosetta è una missione sviluppata dall'Agenzia Spaziale Europea e lanciata nel 2004. L'obiettivo della missione è lo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La missione è formata da due elementi: la sonda vera e propria e il lander Philae. Il nome della sonda deriva dalla stele di Rosetta e si spera che la missione sveli dei segreti riguardanti il sistema solare e la formazione dei pianeti. Il nome del lander deriva dall'isola di Philae: in questa isola è stato trovato un obelisco che ha aiutato la decifrazione della stele di Rosetta.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1986 l'arrivo della cometa di Halley è stato seguito da diverse sonde provenienti da più nazioni. L'obiettivo delle sonde era l'analisi della cometa e tra tutte le missioni la più importante e spettacolare è stata la missione Giotto dell'Agenzia Spaziale Europea. L'enorme quantità di informazioni riportate delle sonde rese evidente che ulteriori missioni erano necessarie per spiegare la complessa composizione chimica della cometa e le molte domande che i dati avevano prodotto.

LA NASA e l'ESA decisero di sviluppare delle nuove missioni in cooperazione, la NASA si concentrò sullo sviluppo del Comet Rendezvous Asteroid Flyby detta anche missione CRAF, mentre l'ESA studiò una missione che prevedeva l'inseguimento del nucleo di una cometa e il trasporto di alcuni frammenti a terra. Entrambe le missioni erano basate sulla precedente missione Mariner Mark II in modo da ridurre i costi di sviluppo. Nel 1992 la NASA decise di eliminare il progetto CRAF per via di limitazioni impostele dal congresso degli Stati Uniti d'America. ESA, ritenendo che la NASA si stava rivelando un collaboratore non affidabile, decise di sviluppare da sola la missione. Nel 1993 si rese palese che una missione con il trasporto di campioni sulla terra sarebbe stata troppo costosa per il bilancio ESA e quindi si decise di riprogettare la missione rendendola simile alla defunta missione CRAF statunitense. La missione fu riprogettata prevedendo un'analisi in loco con l'utilizzo di un lander.

La missione sarebbe dovuta partire il 12 gennaio 2003 per raggiungere la cometa 46P/Wirtanen nel 2011. Tuttavia i progetti furono modificati quando l'Ariane 5 fallì il lancio l'11 dicembre 2002. I nuovi progetti previdero il lancio il 26 febbraio 2004 e il raggiungimento nel 2014 della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Dopo due lanci cancellati la missione Rosetta finalmente partì il 2 marzo 2004 alle 7:17 UTC. Sebbene sia cambiata la data del lancio lo scopo della missione rimane il medesimo. La sonda Rosetta deve entrare in un'orbita molto lenta intorno alla cometa e progressivamente deve rallentare la sua orbita fino ad arrestarla in modo da prepararsi alla discesa del lander. Durante questa fase, la superficie della cometa sarà mappata da VIRTIS, l'occhio principale della sonda, per individuare il luogo migliore per l'atterraggio del lander. Il lander arriverà sulla cometa con una velocità di m/s (3,6 km/h) e appena raggiunta la superficie due arpioni si ancoreranno alla superficie in modo da impedirgli di rimbalzare nello spazio. Alcune trivelle verranno utilizzate per assicurare il lander alla cometa.

Dopo essersi attaccato alla cometa il lander potrà iniziare le analisi scientifiche, che consistono in:

  • caratterizzazione del nucleo;
  • determinazione delle componenti chimiche presenti;
  • studio delle attività della cometa e dei suoi tempi di sviluppo.

L'esatta forma della cometa è attualmente sconosciuta, quindi l'orbiter dovrà realizzare una mappa della cometa in modo da poter decidere il migliore sito di atterraggio. È previsto che un luogo adatto per l'atterraggio esista ma non si hanno informazioni dettagliate sulla superficie.

Tabella di marcia della missione[modifica | modifica sorgente]

Modello al computer della sonda Rosetta (NASA)

Questa è la tabella di marcia della missione, come pianificata prima del lancio:

  • Primo sorvolo della Terra (marzo 2005)
  • Sorvolo di Marte (febbraio 2007)
  • Secondo sorvolo della Terra (novembre 2007)
  • Sorvolo dell'asteroide 2867 Šteins (5 settembre 2008)
  • Terzo sorvolo della Terra (novembre 2009)
  • Sorvolo dell'asteroide 21 Lutetia (10 luglio 2010)
  • Ibernazione nello spazio profondo (luglio 2011 - gennaio 2014)
  • Avvicinamento alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (gennaio-maggio 2014)
  • Mappatura della cometa / caratterizzazione (agosto 2014)
  • Atterraggio sulla cometa (novembre 2014)
  • Inseguimento della cometa intorno al Sole (novembre 2014 - dicembre 2015)

Maggiori scoperte ed eventi[modifica | modifica sorgente]

Ariane 5: lancio della sonda Rosetta. (Foto: ESA, CNES, Arianespace)

2004[modifica | modifica sorgente]

  • 2 marzo - La missione ESA Rosetta è lanciata con successo alle 7:17 UTC. Il lanciatore immette il carico utile e gli stadi successivi nell'orbita eccentrica (200 × 4000 km). Due ore dopo alle 9:14 UTC gli stadi successivi forniscono l'energia necessaria per vincere la forza di gravità e per uscire dall'orbita terrestre e per entrare in un'orbita eliocentrica. La sonda Rosetta viene liberata 18 minuti dopo. Il centro di controllo missione ESA (ESOC) stabilisce il contatto con la sonda.
  • 10 maggio - La prima e più importante manovra nello spazio profondo ha successo immettendo la sonda nell'orbita corretta. Le analisi hanno riportato una deviazione dall'orbita calcolata di 0,05%.

2005[modifica | modifica sorgente]

  • 20 gennaio - OSIRIS, lo strumento di raccolta immagini a bordo della sonda, viene testato nell'osservazione della cometa C/2004 Q2 (Machholz), distante 0,443 UA, dimostrando ottime prestazioni.[1]
  • 4 marzo - Rosetta esegue il primo flyby con la Terra. Il campo magnetico della Terra e della Luna viene utilizzato per testare e calibrare gli strumenti a bordo della sonda. La minima distanza dalla Terra è di 1 954,7 km alle 22:09 UTC e un'immagine della sonda può essere vista dagli astronomi dilettanti.
  • 4 giugno - Gli strumenti d'immagine a bordo della sonda osservano la collisione tra la Cometa Tempel 1 e lo strumento d'impatto della sonda Deep Impact.[2]

2007[modifica | modifica sorgente]

  • 15 febbraio - Rosetta è in perfetto allineamento per il passaggio ravvicinato su Marte.[3]
  • 25 febbraio - Rosetta ha effettuato un passaggio ravvicinato di Marte, ad una distanza minima di circa 250 km. Il passaggio è servito alla sonda per modificare la sua direzione e la sua velocità sfruttando il cosiddetto effetto fionda planetario.[4]
  • 8 novembre - Durante la fase di avvicinamento alla Terra ed ormai prossima al passaggio ravvicinato del 13 novembre, Rosetta è stata individuata da un telescopio robotico di 0,68 metri del Catalina Sky Survey, senza essere riconosciuta: la sua posizione è stata trasmessa al Minor Planet Center, che ha identificato erroneamente la sonda come un NEO, la cui rotta l'avrebbe portato a soli 0,89 raggi terrestri dalla superficie, quindi gli è stata data la designazione provvisoria 2007 VN84.[5] Dopo la corretta identificazione, la designazione è stata ritirata.[6]
  • 13 novembre - Rosetta porta a termine con successo il secondo fly-by della Terra, raggiungendo alle ore 21:57 CET il punto di massimo avvicinamento al nostro pianeta, corrispondente ad una distanza minima di 5 295 km sul Pacifico, a sud-est del Cile.[7]

2008[modifica | modifica sorgente]

  • 5 settembre - Rosetta sorvola l'asteroide 2867 Šteins. Le foto scattate dallo strumento OSIRIS e dallo spettrometro a infrarossi VIRTIS, hanno mostrato un oggetto a forma di diamante. L'asteroide ha piccoli crateri, due più grandi, uno dei quali è di 2 chilometri di diametro: ciò indicherebbe un'età molto avanzata dell'oggetto celeste.[8][9]

2009[modifica | modifica sorgente]

  • 13 novembre - Terza manovra di fionda gravitazionale con la Terra. Rosetta nel punto di massimo avvicinamento ha raggiunto una distanza di 2 481 km dalla superficie.[10] La spinta ricevuta nel corso della manovra ha immesso la sonda sull'orbita che la porterà a raggiungere il suo obiettivo nel 2014. Il sorvolo del nostro pianeta è stato sfruttato per eseguire delle rilevazioni scientifiche,[11][12] tra le quali il tentativo di rilevare la presenza di acqua sulla Luna.[10]

2010[modifica | modifica sorgente]

  • 10 luglio - Rosetta sorvola l'asteroide 21 Lutetia, il più grande asteroide osservato da vicino[13] fino al raggiungimento di 4 Vesta da parte della missione Dawn della NASA. Gli strumenti a bordo mostrano un oggetto dalla forma irregolare, la cui superficie è interessata da numerose formazioni crateriche. Nel punto di massimo avvicinamento, la sonda è transitata a 3 162 km dall'asteroide. Le rilevazioni scientifiche hanno anticipato e proseguiranno anche dopo l'incontro vero e proprio, durato circa un minuto.[14]

2011[modifica | modifica sorgente]

  • 8 giugno - Rosetta è stata portata in stato di ibernazione in modo tale da garantirne la sopravvivenza anche a distanze molto elevate dal Sole.[15]

2014[modifica | modifica sorgente]

  • 20 gennaio - Rosetta completa con successo il risveglio dalla fase di ibernazione e lancia il segnale verso la Terra, il quale viene ricevuto alle 18:28 GMT dalle stazioni NASA di Goldstone e Canberra e confermato dal centro operativo ESA di Darmstadt. Oltre alla copertura in diretta streaming sul portale video ESA, l'annuncio è stato dato tramite l'account twitter @ESA_Rosetta con la frase "Hello, World!" [16]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) M. Rengel, G. Jones; M. K ppers; M. Owens, The Ion Tail of Comet Machholz observed by OSIRIS as a Tracer of the Solar Wind Velocity (PDF). URL consultato il 9 settembre 2008.
  2. ^ (EN) Rosetta camera view of Tempel 1 brightness, esa.int, 4 luglio 2005. URL consultato il 9 settembre 2008.
  3. ^ Rosetta perfettamente allineata per l’avvicinamento critico a Marte
  4. ^ (EN) Timeline: Mars swingby at 36 000 km per hour, esa.int. URL consultato il 2 marzo 2007.
  5. ^ (EN) M.P.E.C. 2007-V70 in Minor Planet Electronic Circular, Minor Planet Center, 9 novembre 2007. URL consultato il 10 novembre 2007.
  6. ^ (EN) That's no near-Earth object, it's a spaceship! in Article on Emily Lakdawalla'blog, The Planetary Society, 9 novembre 2007. URL consultato il 12 novembre 2007.
  7. ^ (EN) Rosetta swing-by a success, esa.int. URL consultato il 14 novembre 2007.
  8. ^ (EN) Steins: A diamond in the sky, esa.int. URL consultato il 7 settembre 2008.
  9. ^ (EN) Emily Lakdawalla, Rosetta Unearths a "Jewel of the Solar System", The Planetary Society, 9 settembre 2008. URL consultato il 10 settembre 2008.
  10. ^ a b (EN) Rosetta bound for outer Solar System after final Earth swingby, ESA Portal, 13 settembre 2009. URL consultato l'11 luglio 2010.
  11. ^ (EN) Rosetta sees a living planet, ESA Portal, 13 settembre 2009. URL consultato l'11 luglio 2010.
  12. ^ (EN) Swirling clouds over the South Pacific, ESA Portal, 16 settembre 2009. URL consultato l'11 luglio 2010.
  13. ^ (EN) Emily Lakdawalla, How does Lutetia compare to the other asteroids and comets visited by spacecraft?, The Planetary Society, 15 luglio 2010. URL consultato il 29 luglio 2010.
  14. ^ (EN) Rosetta triumphs at asteroid Lutetia, ESA Portal, 10 luglio 2010. URL consultato l'11 luglio 2010.
  15. ^ Rosetta comet probe enters hibernation in deep space / Rosetta / Space Science / Our Activities / ESA
  16. ^ (EN) ESA's 'sleeping beauty' wakes up from space hybernation, ESA Portal, 20 gennaio 2014. URL consultato il 21 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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