Venera 8

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Venera 8
Immagine del veicolo
Venera 8.jpg
Dati della missione
Proprietario Agenzia Spaziale Russa
Destinazione Venere
Esito Missione terminata
Vettore Molniya
Lancio 27 marzo 1972 dal Cosmodromo di Baikonur
Massa 1 180 kg
Strumentazione
Programma Venera
Missione precedente Missione successiva
Venera 7 Venera 9 e 10

Venera 8 (russo: Венера-8) era una sonda spaziale del programma sovietico per l'esplorazione del pianeta Venere.

Essa fu lanciata il 27 marzo 1972 alle 4:15:01 (Ora di Greenwich), a bordo di un vettore Molniya dal Cosmodromo di Baikonur, con la missione di studiare in profondità l'impatto delle radiazioni sull'atmosfera venusiana.

Come la precedente sonda del programma, pesava 1 180 kg, ed era composta da un modulo trasportatore e da una capsula, il cui scopo era l'atterraggio sulla superficie. La strumentazione della capsula comprendeva termometri, altimetri, barometri, sensori di luminosità, spettrometro per raggi gamma, analizzatori di gas e radiotrasmittenti; il modulo di trasporto aveva una serie di sensori per determinare la radiazione cosmica di fondo, il vento solare e l'irradiazione ultravioletta.

La sonda impiegò 117 giorni terrestri ad arrivare in un'orbita eliocentrica che la portasse sul pianeta, con una correzione di rotta in viaggio avvenuta il 6 aprile 1972: entrò nell'atmosfera venusiana il 22 luglio 1972 alle 8:37, ora di Greenwich.

Nella capsula, del peso di 495 kg, era installato un sistema di refrigerazione, il cui scopo era mantenere in funzione i delicati strumenti al suo interno durante l'ingresso nella densa coltre di gas di cui il pianeta è coperto: durante l'atterraggio, esso funzionò correttamente, nei limiti di un'operazione tanto complessa. Gli aerofreni di cui era dotata la capsula frenarono la sua velocità dai 41 696 km/h ai circa 900, consentendo l'apertura dei paracadute a partire da una quota di circa 60 km.

La capsula d'atterraggio

La Venera 8 cominciò subito a trasmettere dati verso la Terra. In particolare fu rilevato che:

  • la coltre nebulosa che avvolge il pianeta termina ad alta quota e l'aria sotto di essa è relativamente limpida, consentendo di scorgere la superficie;
  • la luminosità diminuisce drasticamente tra i 35 e i 30 km di quota;
  • la velocità del vento diminuisce a sua volta drasticamente, tanto che al di sotto dei 10 000 metri è quasi sempre inferiore a m/s (3,6 km/h);
  • le temperature al suolo si aggirano attorno ai 750 K, pari a 470 °C;
  • le pressioni al suolo sono vicine alle 90 atmosfere;
  • c'è una luminosità al suolo paragonabile a quella terrestre col cielo molto coperto, tanto da poter scattare alcune foto senza grandi problemi;
  • gran parte delle rocce in superficie sono, secondo lo spettrometro all'uranio-torio-potassio, simili al granito;
  • la visibilità è di circa 1 km.

La sonda toccò la superficie alle 9:32 entro un raggio di circa 150 km da 10,70° S, 335,25° E, punto dove era giorno da non molto (il terminatore del mattino era lontano circa 500 km). Il flusso dati durò 50 minuti e 11 secondi, periodo alla fine del quale la strumentazione si guastò a causa delle tremende condizioni.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

astronautica Portale Astronautica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di astronautica