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Cosmodromo di Bajkonur

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Cosmodromo di Bajkonur
La Sojuz 31 sulla rampa del cosmodromo di Baikonur.
La Sojuz 31 sulla rampa del cosmodromo di Baikonur.
Descrizione
Nome impianto Cosmodromo di Bajkonur
Tipo civile
Proprietario esercente Russia Agenzia Spaziale Russa
Stato Kazakistan Kazakistan
Città Bayqoñır
Costruzione 1995
Coordinate 45°57′54″N 63°18′18″E / 45.965°N 63.305°E45.965; 63.305Coordinate: 45°57′54″N 63°18′18″E / 45.965°N 63.305°E45.965; 63.305
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Kazakistan
Bajkonur
Bajkonur

[1]

Il cosmodromo di Bajkonur (in kazako Байқоңыр ғарыш айлағы, Bayqoñır ğarış aylağı; in russo Космодром Байконур, Kosmodrom Bajkonur), anche chiamato Tjuratam, è la più vecchia e utilizzata base di lancio del mondo. Fu costruito dall'Unione Sovietica, ed ora è sotto l'amministrazione russa, nonostante geograficamente si trovi in Kazakistan. Si trova a circa 200 km a est del lago d'Aral, distante circa 320 chilometri dalla città di Bayqoñır, nella zona centro-meridionale del paese.

È famoso anche per essere stato il luogo dove avvenne la catastrofe di Nedelin nel 1960, tenuta segreta fino al 1989.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Era sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture furono realizzate alla metà degli anni cinquanta come centro per missili a lungo raggio[2], ma successivamente è stato ampliato per ospitare lanci spaziali. Una cittadina di supporto fu costruita attorno alle strutture del centro, e fornita di appartamenti, scuole e il necessario per gli operai del centro. Raggiunse lo status di città nel 1966 e venne chiamata Leninsk, ma nel 1995 è stata ribattezzata Bajqońy.

Sono molti i voli entrati nella storia partiti da qui: il primo lancio riuscito di un satellite artificiale il 4 ottobre 1957 (Sputnik 1), il primo lancio verso lo spazio con a bordo un uomo (Jurij Gagarin nel 1961), e con a bordo una donna (Valentina Tereškova nel 1963).

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è stato dato per fuorviare i paesi occidentali sul reale luogo del cosmodromo, suggerendo che si trovasse vicino a Bajkonur, una città mineraria a circa 320 km a nord-est dalla base spaziale.[3]

Era post sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Il programma continuò anche dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, sotto la direzione della Comunità degli Stati Indipendenti. Nel marzo del 1996 la Russia accettò di pagare 115 milioni di $ all'anno al Kazakistan per l'utilizzo del centro (il contratto ha durata di vent'anni con la possibilità di prolungamento per altri 10). Nel 2004 la Russia è riuscita dopo lunghe contrattazioni ad allungare la durata del contratto fino al 2050 allo stesso prezzo.[4]

Durante questa lunga disputa tra Russia e Kazakistan per il pagamento dell'affitto, la Russia ha iniziato l'ampliamento di un altro cosmodromo: il cosmodromo di Pleseck nell'oblast di Arcangelo (nord della Russia).

Il 28 dicembre 2005 dalla base è avvenuto il lancio del primo satellite del programma di prova del sistema europeo di posizionamento Galileo.

Funzionalità[modifica | modifica wikitesto]

Bajkonur era il centro principale di funzionamento dell'ambizioso programma spaziale sovietico da prima degli anni sessanta fino agli ottanta ed è dotato di attrezzature per il lancio di velivoli spaziali con e senza equipaggio umano. Può supportare una vasta gamma di razzi vettori: Sojuz, Proton, Cyklon, Dnepr e Zenit. Svolge un ruolo essenziale nello schieramento e nelle operazioni di routine della Stazione Spaziale Internazionale.

Trasporto del Sojuz TMA-16 alla piattaforma di lancio.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tutta la logistica è affidata al trasporto ferroviario a circuito interno, con uno scartamento allargato a 1520 mm, tipico delle ferrovie russe. La ferrovia è usata per la preparazione di tutti i lanci e in particolar modo per il trasporto dei lanciatori.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Космодром Байконур
  2. ^ R-7
  3. ^ The First Manned Spaceflight: Russia's Quest for Space
  4. ^ Kazakhstan Finally Ratifies Baikonur Rental Deal With Russia
  5. ^ Road to Baikonur

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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