Basilica di Sant'Apollinare (Roma)

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Coordinate: 41°54′03″N 12°28′24″E / 41.900862, 12.473262

Basilica di Sant'Apollinare
La facciata dopo il restauro
La facciata dopo il restauro
Città Roma
Regione Lazio
Stato Italia
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi di Roma
Anno di consacrazione
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico
Inizio della costruzione 1741
Completamento 1748
Sito web
Note {{{Note}}}


La chiesa di Sant'Apollinare è una basilica minore di Roma, situata nel rione Ponte, tra Piazza Navona e Palazzo Altemps.

La fondazione della chiesa è datata al 780, per impulso di Adriano I.

Vi si venera un'immagine della Madonna che, ricoperta da uno strato d'intonaco per nasconderla ai Lanzichenecchi che saccheggiavano Roma nel 1527, ricomparve (e il popolo ne fece un miracolo) grazie ad un terremoto nel 1648.

La chiesa fu poi ricostruita dalle fondamenta da Ferdinando Fuga per volontà di Benedetto XIV tra il 1741 e il 1748 (tra i molti abbellimenti vi figurano due candelabri di Luigi Valadier, famoso argentiere romano padre dell'oggi più noto architetto Giuseppe).

Con la riedificazione, Sant'Apollinare divenne parte di un vasto complesso edilizio che fu sede della Pontificia Università Lateranense. Passò poi al Collegio Germanico-Ungarico, e dal 1992 l'intera struttura, compresa la chiesa, è passata in proprietà all'Opus Dei, che vi ha installato la sua Pontificia Università della Santa Croce.

Nel 2008 è stato completato il lungo restauro dell'intero immobile e della piazza antistante.

Indice

[modifica] Persone sepolte nella Basilica

[modifica] Note

  1. ^ romecity.it. CHIESA DI SANT'APOLLINARE. URL consultato il 10-07-2008.
  2. ^ RAI Tre - Chi l'ha visto. Pagina Misteri - Enrico De Pedis. URL consultato il 10-07-2008.
  3. ^ Andrea Garibaldi. Archivio '900: I nuovi misteri sul boss nella cripta da cardinale. URL consultato il 09-07-2008. Basato su un articolo del Corriere della Sera del 12/09/2005

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