Bambino Pinocchio

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Pinocchio
serie TV anime
Titolo orig. ピコリーノの冒険
(Pinocchio Yori Piccolino no Boken)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Carlo Collodi (romanzo Le avventure di Pinocchio)
Regia
Soggetto Marty Murphy
Studio Nippon Animation
Musiche
Rete TV Asahi
1ª TV 27 aprile 1976 – 16 maggio 1977
Episodi 52 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 22 min
Reti it. Canale 5 (prima visione), Cinquestelle (repliche, dai primi anni novanta), Rai 1 (repliche, dal giugno 1992), Italia 1 (repliche, dall'ottobre 2003)
1ª TV it. 12 aprile 1982
Episodi it. 52 (completa)
Durata ep. it. 22 min
Target kodomo
Generi commedia, favola

Pinocchio (ピコリーノの冒険 Pinocchio Yori Piccolino no Boken?) è un cartone animato tedesco-giapponese prodotta da Nippon Animation e Apollo Films, tratta dal romanzo per bambini Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi.

Nel 1972 la Tatsunoko aveva già prodotto una serie animata ispirata al romanzo di Collodi, conosciuta in Italia col titolo Le nuove avventure di Pinocchio.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il vecchio falegname Geppetto vive in solitudine, unicamente allietato dalla compagnia della sua gatta Giulietta e del picchio Rocco. Un giorno, il vecchio decide di costruirsi un burattino di legno, che possa, anche solo per gioco, sembrare figlio suo. Il burattino, che Geppetto chiama Pinocchio, si rivela prodigiosamente in grado di parlare e muoversi da solo, proprio come un vero bambino. Purtroppo, malgrado le aspettative del falegname, Pinocchio è tutt'altro che un figlio modello: è dispettoso, pigro, capriccioso e inaffidabile, e, nonostante i buoni consigli della sua buona (e sola) amica la paperella Gina, si caccia costantemente nei guai. Il primo giorno di scuola, il monello decide di bigiare e di andare allo spettacolo delle marionette del terribile burattinaio Mangiafuoco, cui viene venduto da due astuti malandrini, il Gatto Randagio e la Volpe Rognosa.

Dopo settimane di assenza da casa, Pinocchio riesce a convincere Mangiafuoco a lasciarlo tornare dal suo babbo, e l'omone, in realtà di buon cuore, gli fa dono di cinque zecchini d'oro da portare al vecchio Geppetto.

Ancora una volta, Pinocchio si lascia abbindolare dalla Volpe e dal Gatto, che lo convincono a seppellire i suoi zecchini in un fantomatico "Campo dei Miracoli", dove crescono alberi da soldi. Mentre attraversa la foresta per raggiungere il campo, insieme a Gina, Pinocchio giunge alla casa della Fatina dai capelli turchini, che cerca di dissuaderlo dal suo proposito di seguire la Volpe e il Gatto. Ma il testardo Pinocchio, incurante degli ammonimenti, si rimette in cammino, quando ad un tratto viene aggredito da due briganti (in realtà, la Volpe e il Gatto travestiti) che, non riuscendo a farsi dare gli zecchini d'oro, lo impiccano ad un ramo di una grande quercia. Il burattino viene aiutato dalla buona Fatina, che decide di ospitarlo nella sua casetta e di farlo tornare da Geppetto, solo quando avrà imparato a comportarsi come si deve. Ma Pinocchio, ben lungi dall'ascoltare la saggia Fatina, segue il Gatto e la Volpe al Campo dei Miracoli e qui, con l'inganno, viene derubato dei suoi soldi. La Fatina riaccoglie il birbante nella sua casa, ma questi si lascia nuovamente imbrogliare dalla Volpe e dal Gatto, che lo spingono a intrufolarsi di nascosto nel vigneto di un contadino per derubarlo di qualche grappolo d'uva. Il burattino viene scoperto e costretto dal contadino a fare da cane da guardia, insieme al cane Melampo. Una volta catturate alcune faine, che stavano rubando le galline del contadino, quest'ultimo, colpito dalla buona volontà di Pinocchio, lo lascia libero. Pinocchio decide di tornare dalla Fata, ma per strada incontra la Volpe e il Gatto che gli intimano di raggiungere Geppetto, che pare sia gravemente malato. Una volta giunto alla casa del babbo, Pinocchio non trova nessuno e scopre che Geppetto è partito alla sua ricerca.

Tornato dalla Fatina, trova una brutta sorpresa: al posto della casina, vi è solo una lapide. Pinocchio piange disperato la scomparsa della Fatina, ma non si perde d'animo e, insieme a Gina, parte a cavallo di un piccione (in realtà, la Fatina buona) alla ricerca di Geppetto.

Dopo mille peripezie, il burattino ritrova l'amato genitore nel ventre di una balena e viene premiato per il suo coraggio e la sua costanza dalla Fatina buona che lo trasforma in un bambino vero.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Pinocchio
  • Geppetto
  • Gina l'anatra
  • Dora il gatto
  • Boro la volpe
  • Rocco il picchio
  • Giulietta la gatta
  • Fatina
  • Mangiafuoco

Osservazioni[modifica | modifica sorgente]

Dei numerosi adattamenti del romanzo di Collodi, questò è forse uno dei più fedeli, anche se non dei più riusciti. A differenza della serie animata del 1972 dalle atmosfere inquietanti, prodotta dalla Tatsunoko, Bambino Pinocchio rispetta maggiormente la trama e i contenuti del romanzo, aggiungendo solo pochi altri episodi a carattere digressivo, non presenti nell'opera originale. Ciononostante si possono individuare alcuni cambiamenti:

  • Nel romanzo, il legno con cui Geppetto costruisce Pinocchio gli viene donato da Mastro Ciliegia; nell'anime, Geppetto usa un suo pezzo di legno.
  • Nell'anime, il personaggio del Grillo-parlante è stato sostituito dalla paperella Gina, che trova il suo corrispondente nel pulcino che Pinocchio vede sbucare da un uovo che aveva intenzione di cucinarsi per cena, nel capitolo V del romanzo.
  • Il Gatto e la Volpe diventano nell'anime i principali antagonisti di Pinocchio; nel romanzo, compaiono come protagonisti per pochi capitoli.
  • La Fatina, nell'anime, ha il potere di tramutarsi in piccione (che accompagnerà Pinocchio alla ricerca del babbo) e in lumaca, nonché in capretta con un solo corno in fronte; nel romanzo, la Fatina si trasforma solo in capretta, mentre il piccione e la lumaca sono personaggi autonomi.
  • Nel libro Pinocchio "sostituisce" a suo malgrado il cane da guardia Melampo appena morto (lo stesso cane era d'accordo con le faine ottenendo in cambio una pollastra) e non è intenzionato a rubare uva ma mele.
  • Nel romanzo, Pinocchio, trasformato in asino, viene ritrasformato in burattino, solo dopo che un conciatore lo ha buttato in acqua per farlo affogare e i pesci, mandati dalla Fata, gli divorano via le spoglie asinine; nell'anime, Pinocchio ridiventa burattino solo dopo avere compiuto una buona azione.
  • Il pescecane che divora Geppetto e Pinocchio nel romanzo, diviene nell'anime una Balena, come nel film Disney del 1940.

Errori e imprecisioni[modifica | modifica sorgente]

Per un errore di saturazione del colore, i capelli della Fata, sin dalla sua prima apparizione nell'anime, sono ben lungi dall'essere turchini. Essi appaiono infatti di colore castano e solo a partire dalla puntata 15 diventano finalmente di colore azzurro.

Sigle[modifica | modifica sorgente]

Sigla giapponese iniziale
Boku wa picoriino (sono piccolino), musica di Yasushi Nakamura, arrangiamento di Kensuke Kyo, testo di Kazuko Katagiri è interpretata da Kumiko Ōsugi
Sigla giapponese finale
Oriibu no kokage (All'ombra dell'olivo), musica di Yasushi Nakamura, arrangiamento di Kensuke Kyo, testo di Kazuko Katagiri è interpretata da Kumiko Ōsugi
Sigla italiana iniziale e finale
Bambino Pinocchio, testo di Luciano Beretta, musica di Augusto Martelli, è interpretata da Cristina D'Avena[1]. (su RaiUno andava in onda solo la versione strumentale della sigla tedesca e successivamente su Italia 1 andò in onda la versione cantata).

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Personaggio Voce originale Voce italiana
Pinocchio Masako Nozawa Rori Manfredi
Geppetto Junji Chiba Dario Ghirardi
Gina l'anatra Kazuko Sugiyama Liliana Jovino
Dora il Gatto Ichiro Nagai Paolo Turco
Boro la Volpe Hasesanji Carlo Cosolo
Rocco il Picchio Kaneka Hijitsuki Gastone Pescucci
Giulietta la Gatta Miyoko Aso Cinzia De Carolis

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Come nasce Pinocchio
「ピコリーノの誕生」 - pikorino no tanjō
27 aprile 1976
2 L'uomo gigante e un'anatra
「町は大騒ぎ」 - machi ha oosawagi
4 maggio 1976
3 Balla bambola balla!
「人形芝居小屋へ行こう」 - ningyō shibai koya he iko u
11 maggio 1976
4 Dov'è Geppetto?
「ぼくは大スター」 - bokuha dai suta
18 maggio 1976
5 La locanda lugubre
「おどろおどろの赤エビ屋」 - odoroodorono aka ebi ya
25 maggio 1976
6 Dalla Fata buona
「ルリ色髪の少女」 - ruri shoku kami no shōjo
1º giugno 1976
7 Il naso lungo di Pinocchio
「ボクいい子になるんだ」 - boku ii ko ninarunda
8 giugno 1976
8 Dove nascono gli alberi da soldi
「ふしぎの野原」 - fushigino nohara
15 giugno 1976
9 Geppetto riceve visite
「仙女の白い小さな家」 - sen onna no shiroi chiisa na ie
22 giugno 1976
10 Il grande ed il piccolo
「ぼく勉強するんだ!」 - boku benkyō surunda!
29 giugno 1976
11 Il giudice che è una scimmia
「いんちき裁判」 - inchiki saiban
6 luglio 1976
12 Sempre noie con i compiti
「まぬけおとしの町ってなあに」 - manukeotoshino machi ttenaani
27 luglio 1976
13 La notte avventurosa
「夜遊びは楽しいな」 - yoasobi ha tanoshi ina
3 agosto 1976
14 Come Pinocchio diventa cane da guardia
「ピコリーノ番犬になる(前)」 - pikorino banken ninaru (mae)
10 agosto 1976
15 La donnola astuta
「ピコリーノ番犬になる(後)」 - pikorino banken ninaru (nochi)
17 agosto 1976
16 Geppetto è veramente malato?
「笑う大蛇」 - warau orochi
24 agosto 1976
17 La fata scomparsa
「仙女さまがいなくなった」 - sen onna samagainakunatta
31 agosto 1976
18 Il viaggio sulla colomba
「空の旅」 - sora no tabi
7 settembre 1976
19 Alla ricerca
「空から落ちたジーナ」 - aka ra ochi ta jina
14 settembre 1976
20 La città dei delfini
「ゼペット爺さんがいた」 - zepetto jiisan gaita
28 settembre 1976
21 Da solo sul mare
「イルカの海の町へ」 - iruka no umi no machi he
5 ottobre 1976
22 Il salvataggio miracoloso
「イルカのおともだち」 - iruka nootomodachi
12 ottobre 1976
23 Catturato nella rete
「のら犬のアリドーロ」 - nora inu no aridoro
19 ottobre 1976
24 Nel villaggio dei diligenti
「ぼく働くんだ!」 - boku hataraku nda!
26 ottobre 1976
25 La lotta con i fantasmi
「泥棒退治」 - dorobō taiji
2 novembre 1976
26 Aiuto per le tartarughe
「海亀さんとの約束」 - umi kame santono yakusoku
9 novembre 1976
27 Come Pinocchio arricchisce il calzolaio
「靴屋修業」 - kutsuya shugyō
16 novembre 1976
28 C'è un asino da vincere
「ピコリーノのマラソン大会」 - pikorino no marason taikai
23 novembre 1976
29 Una promessa sconsiderata
「ロバのドンキー」 - roba no donki
30 novembre 1976
30 Assalto nella locanda
「宿屋のドロボー騒ぎ」 - yadoya no dorobo sawagi
7 dicembre 1976
31 Incontro con Rocco
「ロッコとの再会」 - rokko tono saikai
14 dicembre 1976
32 La torre misteriosa
「不思議なカタツムリ」 - fushigi na katatsumuri
21 dicembre 1976
33 Il viaggio nel pallone
「風船旅行」 - fūsen ryokō
28 dicembre 1976
34 La lotta di Pinocchio con gli spiriti della notte
「ピコリーノがカカシになった」 - pikorino ga kakashi ninatta
4 gennaio 1977
35 L'orologio d'oro
「盗まれた金時計」 - nusuma reta kindokei
11 gennaio 1977
36 Orologio, orologio devi camminare
「ぼくの宝物」 - bokuno takaramono
18 gennaio 1977
37 Vagabondo Romeo
「ロメオという少年」 - romeo toiu shōnen
25 gennaio 1977
38 Venite nel paese dei balocchi
「おもちゃの国へ行く馬車」 - omochano kuni he iku basha
1º febbraio 1977
39 Le montagne russe ed il carosello
「素晴しいおもちゃの国」 - subarashii omochano kuni
8 febbraio 1977
40 Spavento all'alba
「ロバになったピコリーノ」 - roba ninatta pikorino
15 febbraio 1977
41 Venduto al circo
「サーカス一座の仲間達」 - sakasu ichiza no nakamatachi
22 febbraio 1977
42 Tre asini e la grande attrazione
「ジーナの宝物」 - jina no takaramono
1º marzo 1977
43 Aiuto aiuto, al fuoco al fuoco
「ロバの曲芸」 - roba no kyokugei
8 marzo 1977
44 La vecchia rosetta
「ロゼッタおばあさん」 - rozetta obaasan
15 marzo 1977
45 L'organetto rubato
「おばあさんの息子」 - obaasanno musuko
29 marzo 1977
46 Un gorilla e due furfanti
「ゴリラのおうち」 - gorira noōchi
12 aprile 1977
47 La grotta misteriosa
「秘密のほら穴」 - himitsu nohora ana
19 aprile 1977
48 Gli spaccalegna e lo scoiattolo
「リスの親子」 - risu no oyako
26 aprile 1977
49 Il viaggio attraverso il mulinello
「おじいさんにあいたい」 - ojiisanniaitai
3 maggio 1977
50 Nella pancia della balena
「クジラのおなか」 - kujira noonaka
17 maggio 1977
51 Ritrovarsi con Geppetto
「おうちに帰ろうよ」 - ōchini kaero uyo
24 maggio 1977
52 Finalmente a casa
「いつまでもいつまでも」 - itsumademoitsumademo
31 maggio 1977

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ si tratta della prima sigla di un cartone animato mai cantata dall'artista (allora studentessa liceale) bolognese: vedi Scheda di Bambino Pinocchio, Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 9 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]