Atacamite
| Atacamite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | III/D.01-30 |
| Formula chimica | Cu2Cl(OH)3 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | |
| Sistema cristallino | romboedrico |
| Classe di simmetria | |
| Parametri di cella | |
| Gruppo puntuale | 2/m 2/m 2/m |
| Gruppo spaziale | Pmcn |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 3,76 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3-3,5 |
| Sfaldatura | buona |
| Frattura | concoide |
| Colore | verde smeraldo scuro |
| Lucentezza | vitrea |
| Opacità | da trasparente a translucido |
| Striscio | verde |
| Diffusione | relativamente comune[1] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale | |
L'atacamite è un minerale. Trattasi di un cloruro basico di rame. Il suo nome deriva dal deserto di Atacama, nel nord del Cile, dove fu scoperto e descritto da D. de Gallizen nel 1801.[2]
Indice |
[modifica] Abito cristallino
in masse e cristalli prismatici verdi[1] (sistema rombico)[3].
[modifica] Origine e giacitura
È un minerale raro che si forma come prodotto di alterazione di solfuri di rame nei climi aridi[3] (sia nei deserti che in prossimita del mare[1]) ove, data la scarsità di precipitazioni, non si altera. Si può trovare anche come prodotto di sublimazione da esalazioni vulcanihe.[3]
[modifica] Forma in cui si presenta in natura
In masse e cristalli verdi.
[modifica] Miniere principali e luoghi di rinvenimento
- Europa: Boballack presso Saint Just (Cornovaglia)[1], Russia[3]
- Italia: nelle miniere di Nurra (presso Alghero), nelle lave del Vesuvio[3], ma anche nelle lave dell'Etna (nelle lave del 1631, presso Torre del Greco) furono trovate delle patine di questo minerale associato a vari minerali, tra cui vanadati del tipo vesbina, inoltre è stata trovata nell'Isola d'Elba.[1].
- America: Messico, Bolivia[3]
- Cile: Paposa, Copiapó, Remolinos (provincia di Atacama, da cui proviene il nome), Chuquicamata (procindia di Antofagasta).[1]
- USA:Baja California, Boleo (Arizona), San Manuel.[1]
- Australia: Wallaroo, Moonta, nella penisola di Yorke e nelle regioni di Burra e Ravensthorpe.[1]
- resto del mondo: Namibia e Kazakhstan[3]
[modifica] Proprietà fisiche e chimiche
L'atomo di rame è sito al centro di un ottaedro ai cui vertici si sono quattro molecole di OH e due atomi di cloro. È facilmente solubile in acqua, per questo si trova nei deserti. È solubile, inoltre, nell'acido cloridrico nel quale il minerale, al contrario della malachite, non lascia effervescenza. Poi, il minerale, è solubile anche in ammoniaca con cui dà una soluzione azzurra. Altro esperimento utile per saggiare il minerale è aggiungere una goccia di acido nitrico e due-tre gocce di nitrato d'argento, questo per rilevare la presenza del cloruro: se il minerale si tratta veramente di atacamite, la soluzione ammoniacale ov'è stato versato un campione del minerale assumerà una tonalità lattescente a causa della precipitazione del cloruro di argento sottoforma di fiocchi bianchi simil-neve.[3]
[modifica] Utilizzi
Il minerale è utile solamente quando viene trovato in cave sufficientemente ricche perciò si usano esclusivamente le miniere cilene[3] Un tempo, prima dell'uso della carta assorbente, era utilizzato in polvere per essiccare l'inchiostro e per questo era importato dal Cile.
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h Carlo Maria Gramaccioli, Atacamite in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume I°, Milano, Alberto Peruzzo Editore [1988], pag. 208-209.
- ^ Encyclopædia Britannica Eleventh Edition vol. 2 pag. 822
- ^ a b c d e f g h i Autori Vari, scheda "Atacamite" in Il magico mondo dei minerali & gemme, Novara, De Agostini [1993-1996].
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[modifica] Collegamenti esterni
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