Akiko Suzuki

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Akiko Suzuki
2012 WFSC 07d 1077 Akiko Suzuki.JPG
Akiko Suzuki nel 2012
Dati biografici
Nome 鈴木 明子 Suzuki Akiko
Nazionalità Giappone Giappone
Altezza 158 cm
Pattinaggio di figura Figure skating pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Pattinaggio artistico su ghiaccio singolo
Categoria Senior
Record
Totale 199.58 (World Team Trophy 2013)
P. corto 67.51 (World Team Trophy 2012)
P. libero 133.02 (World Team Trophy 2013)
Squadra Howa Sports Land
 

Akiko Suzuki (鈴木 明子 Suzuki Akiko?) (Toyohashi, 28 marzo 1985) è una pattinatrice artistica su ghiaccio giapponese.

Vincitrice della medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di pattinaggio di figura 2012, ha ottenuto due medaglie nelle finali del Grand Prix di pattinaggio di figura (2009 bronzo, 2011 argento), la medaglia d'argento nel 2010 e nel 2013 nella competizione Four Continents, due argenti nei campionati nazionali giapponesi ed è stata la vincitrice del Winter University Games nel 2007.

Carriera Sportiva[modifica | modifica sorgente]

Suzuki con il suo coach Hiroshi Nagakubo

Akiko Suzuki ha vinto la medaglia di bronzo nella finale 2001-2002 del torneo Junior Grand Prix e ha gareggiato sia nei campionati mondiali di pattinaggio di figura juniores sia nei Campionati dei Quattro continenti.

Dopo aver avuto una carriera di successo nella categoria junior, Akiko è stata intralciata nel suo percorso da problemi di disordine alimentare iniziati all'età di 18 anni, quando ha lasciato la sua casa per frequentare l'università.[1] Dal momento che il suo peso era sceso fino a soli 32kg era impossibile per lei effettuare i salti ed è stata costretta a rinunciare all'intera stagione 2003-2004.[1] Solo dopo un intero anno è riuscita a recuperare il peso che aveva perso.[1]

Con la stagione 2004-2005 è infine ritornata al pattinaggio agonistico, dopo essere stata ispirata dalla vittoria di Shizuka Arakawa ai campionati mondiali del 2004.[1]

La svolta per lei si è verificata nella stagione 2007-2008 con la vittoria in vari eventi ed il raggiungimento del suo risultato migliore nei campionati nazionali giapponesi dal 2002, con il conseguente ottenimento della sua prima nomina per la partecipazione al senior Grand Prix nel 2008-2009. Nel 2008 ha vinto la medaglia d'argento al NHK Trophy e nella stessa stagione ha anche vinto il Finlandia Trophy e concluso in ottava posizione il Campionato dei Quattro continenti.

Stagione 2009-2010[modifica | modifica sorgente]

Akiko Suzuki alle Olimpiadi del 2010

Nella stagione 2009-2010 ha ricevuto due nomine per il Grand Prix e nel 2009 ha vinto la Cup of China e si è classificata quinta nella competizione Skate Canada International, qualificandosi per l'edizione 2009-2010 della finale del Grand Prix, nella quale ha vinto la medaglia di bronzo. Akiko si è poi guadagnata un posto nella squadra olimpica giapponese dopo aver ottenuto il secondo posto nella competizione nazionale giapponese di pattinaggio di figura del 2009-2010. È stata inoltre inviata a partecipare al Campionato dei Quattro continenti del 2010, dove ha vinto la medaglia d'argento. Ha concluso le Olimpiadi in ottava posizione ed ha in seguito, sempre nel 2010, ottenuto un undicesimo posto ai suoi primi campionati mondiali nella categoria Senior.

Stagione 2010-2011[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 Akiko ha nuovamente partecipato al Finlandia Trophy, vincendolo ancora. Inoltre ha vinto la medaglia d'argento in entrambi gli eventi del Grand Prix 2010 a cui ha preso parte, nella Cup of Russia e nella Cup of China. Per la seconda volta si è qualificata per la finale del Grand Prix, al termine della quale si è classificata quarta. Avendo ottenuto solo un quarto posto nei campionati nazionali le è stata preclusa la possibilità di far parte della squadra per i campionati del mondo, ma ha comunque potuto gareggiare nel Campionato dei Quattro continenti del 2011, dove si è classificata settima.

Akiko Suzuki ai mondiali del 2012

Stagione 2011-2012[modifica | modifica sorgente]

Per l'edizione 2011-2012 del Grand Prix ISU, Akiko è stata inviata a partecipare a Skate Canada, dove ha ottenuto una medaglia d'argento con un punteggio totale di 172,26, ed al NHK Trophy, dove ha vinto l'oro registrando inoltre il suo risultato migliore sia nel programma corto con 66,55 punti, che per il punteggio totale, di 185,98 punti. Tali risultati hanno fatto sì che l'atleta si qualificasse per la Finale del Grand Prix 2011, nella quale ha poi vinto una medaglia d'argento. La pattinatrice ha poi ripetuto tale risultato ai campionati nazionali giapponesi posizionandosi dietro Mao Asada e qualificandosi quindi per partecipare ai Mondiali di pattinaggio del 2012[2], nei quali si è classificata terza divenendo così la pattinatrice di età maggiore a vincere una medaglia ai campionati del mondo sin dai tempi di Maria Butyrskaya. Nel 2012 ha preso parte alla competizione "ISU World Team Trophy" vincendo nella categoria femminile e superando anche Carolina Kostner, campionessa del mondo in carica. La squadra giapponese ha inoltre vinto l'intero evento.

Stagione 2012–2013[modifica | modifica sorgente]

Akiko Suzuki ha inaugurato la stagione 2012-2013 classificandosi terza nella competizione Japan Open, evento a squadre organizzato dalla federazione giapponese e nel quale il team nipponico si è classificato primo, superando quello del Nord America e quello europeo.[3]

Per l'edizione 2012-2013 del Grand Prix la Suzuki è stata assegnata alle stesse competizioni della stagione precedente, cioè a Skate Canada 2012 ed all'NHK Trophy 2012. Nella prima delle due gare, tenutasi a Windsor nell'Ontario, dopo aver correttamente eseguito sei salti tripli nel programma libero, si è classificata seconda con 175,16 punti, al seguito della canadese Kaetlyn Osmond e precedendo la connazionale Kanako Murakami.[4]

L'NHK Trophy si è tenuto invece a Sendai, in Giappone. Al termine del primo segmento di gara Akiko Suzuki si è classificata quinta con 58,60 punti.[5] Conquistando il primo posto nel programma libero, in cui ha eseguito correttamente una combinazione doppio axel-triplo toe-loop ed altri cinque salti tripli, la pattinatrice giapponese è però riuscita ad ottenere la medaglia d'argento con 185,22 punti ed a qualificarsi per la finale del Grand Prix.[6][7]

A Soči, in Russia, la Suzuki ha quindi preso parte alla finale del Grand Prix 2012-2013. Il 7 dicembre, nel programma corto, ha ottenuto la terza posizione con 65,00 punti.[8] Il giorno successivo, nel programma libero, è caduta due volte, prima su un triplo flip e poi su un triplo rittberger, ma è riuscita comunque ad ottenere il terzo posto nel secondo segmento di gara e quindi a vincere la medaglia di bronzo al seguito della connazionale Mao Asada e della statunitense Ashley Wagner.[9][10]

A dicembre 2012, dopo essersi classificata quarta nel campionato nazionale al seguito di Satoko Miyahara, Akiko Suzuki ha annunciato che la stagione 2013-2014 sarà l'ultima in cui prenderà parte alle competizioni.[11]

La pattinatrice nipponica ha poi vinto la medaglia d'argento nel Quattro Continenti 2013 che si è svolto ad Osaka. In tale competizione, la squadra giapponese ha conquistato l'intero podio nel singolo femminile poiché Mao Asada e Kanako Murakami si sono classificate rispettivamente prima e terza. Inoltre il punteggio totale realizzato dalla Suzuki e pari a 190,08 punti è risultato essere il suo nuovo record personale.

Nei campionati mondiali del 2013, Akiko Suzuki si è classificata dodicesima, mentre ha poi vinto la medaglia d'oro nel World Team Trophy, evento in cui la squadra giapponese si è classificata terza. Proprio in tale occasione ha nuovamente segnato il proprio record sia nel punteggio del programma libero, pari a 133,02 punti, che in quello totale, di 199,58 punti.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Akiko ha sofferto di anoressia nervosa ed ha per questo mancato l'intera stagione di pattinaggio 2003-2004.[1]

Akiko Suzuki si allena a Nagoya in Giappone e dopo la fine della sua carriera agonistica le piacerebbe diventare una coreografa.[12]

Programmi[modifica | modifica sorgente]

Akiko Suzuki all'edizione 2009 di Skate Canada
Akiko Suzuki al Quattro continenti del 2011
Stagione Programma corto Programma libero Esibizioni
2012–2013[13] Colonna sonora dal film Kill Bill
coreografia di Anjelika Krylova
O
dallo spettacolo del Cirque du Soleil
di Benoit Jutras
coreografia di Pasquale Camerlengo
Les Parapluies de Cherbourg
di Michel Legrand
coreografia di Massimo Scali
2011–2012[14] Hungarian Rhapsody
di Franz Liszt
arrangiata da Edvin Marton
coreografia di Anjelika Krylova
Die Fledermaus ouverture
di Johann Strauss II
coreografia di Pasquale Camerlengo
You Haven't Seen the Last of Me
di Cher
Show Me How You Burlesque
di Christina Aguilera
coreografia di Anjelika Krylova
2010–2011 Tango Jalousie
di Jacob Gade
coreografia di Kenji Miyamoto
Fiddler on the Roof (musical)
di Jerry Bock
coreografia di Pasquale Camerlengo
Bellezza
di Wibi Soerjadi 
coreografia di Akiko Suzuki

Ice Queen
di Paul Dinletir 
Prophecy
di Harem
coreografia di Miki Sakagami and JANSU

Tennessee Waltz
di Patti Page
coreografia di Akiko Suzuki
2009–2010[15] West Side Story
di Leonard Bernstein
coreografia di Shae-Lynn Bourne
Caribe
di Michel Camilo
coreografia di Kenji Miyamoto
2008–2009 La Campanella
di Franz Liszt
coreografia di Kenji Miyamoto
Dark Eyes
di Francis Lai
coreografia di Yuko Hongo e Noriko Sato
Libertango
di Ástor Piazzolla
coreografia di Kenji Miyamoto
2007–2008 Firedance
da Riverdance
di Bill Whelan
coreografia di Nanami Abe
Titanic
di James Horner
coreografia di Nanami Abe
Titanic
di James Horner
2006–2007 Firedance
da Riverdance
di Bill Whelan
coreografia di Nanami Abe
Chiaro di luna
di Ludwig van Beethoven
It's a Beautiful Day
di Sarah Brightman
Nocturne
da Songs from a Secret Garden
di Rolf Lovland
2005–2006 Bolero Fantasy
di The Planets
Chiaro di luna
by Ludwig van Beethoven
2004–2005 Bolero Fantasy
di The Planets
Salome
di Richard Strauss
2003–2004 Bolero Fantasy
di The Planets
The Red Violin
da Rodorigo
2002–2003 Introduction and Rondo capriccioso
di Camille Saint-Saëns
The Red Violin
da Rodorigo
2001–2002 Piano Concerto#1 in E minor, op.11
di Fryderyk Chopin
Romeo e Giulietta
di Nino Rota, William Walton
e Sergei Prokofiev

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Dalla stagione 2004-2005[modifica | modifica sorgente]

Risultati[16]
Internazionali
Evento 2004–05 2005–06 2006–07 2007–08 2008–09 2009–10 2010–11 2011–12 2012–13 2013-14
Olimpiadi invernali
Campionati mondiali 11° 12°
Quattro continenti
Finale del Grand Prix
Cup of China
Cup of Russia
NHK Trophy
Skate Canada
Finlandia Trophy
Nebelhorn Trophy
Challenge Cup
Golden Spin
Triglav Trophy
Universiadi Invernali
New Zealand Winter Games
Nazionali
Evento 2004–05 2005–06 2006–07 2007–08 2008–09 2009–10 2010–11 2011–12 2012–13 2013-14
Campionati giapponesi 12° 12° 10°
Campionati giapponesi juniores
Eventi in squadra
World Team Trophy 1°S / 1°P 3°S / 1°P
Japan Open 3°S / 3°P 1°S / 3°P
S = Risultato della Squadra giapponese; P = Risultato Personale (N.B. le medaglie sono state consegnate solo per i risultati della squadra)
Akiko Suzuki non ha preso parte ad alcuna gara durante la stagione 2003-2004

Fino alla stagione 2002-2003[modifica | modifica sorgente]

Akiko Suzuki (a sinistra) sul podio dell'edizione 2011 di Skate Canada
Akiko Suzuki (al centro) sul podio dell'edizione 2009 della Cup of China.
Risultati[16]
Internazionali
Evento 1998–99 1999–00 2000–01 2001–02 2002–03
Quattro continenti
Triglav Trophy
Internazionali: categoria Junior
Campionati mondiali juniores
Finale Junior Grand Prix
JGP - Cina
JGP - Ostrava
JGP - Giappone
JGP - Norvegia
JGP - Ucraina
JGP - Usa
Nazionali
Evento 1998–99 1999–00 2000–01 2001–02 2002–03
Campionati giapponesi
Campionati giapponesi juniores
JGP = Junior Grand Prix

Risultati in dettaglio[modifica | modifica sorgente]

Stagione 2013–2014
Data Evento PC PL Totale
7-23 febbraio 2014 Giochi olimpici invernali 2014 8
60.97
8
125.35
8
186.32
20-23 dicembre 2013 Campionati nazionali 2014 2
70.19
1
144.99
1
215.18
8-10 novembre 2013 NHK Trophy 2013 2
66.03
4
113.29
3
179.32
25-27 ottobre 2013 Skate Canada 2013 2
65.76
2
127.99
2
193.75
4-6 ottobre 2013 Finlandia Trophy 2013 2
64.57
3
115.97
2
180.54
Stagione 2012–2013
Data Evento PC PL Totale
11–14 aprile 2013 World Team Trophy 2013 2
66,56
1
133,02
1
199,58
10–17 marzo 2013 Campionati mondiali 2013 7
61,17
13
103,42
12
164,59
8–11 febbraio 2013 Quattro continenti 2013 2
65,65
2
124,43
2
190,08
20–23 dicembre 2012 Campionati giapponesi 2012-2013 1
65,09
5
114,94
4
180,03
6–9 dicembre 2012 Finale del Grand Prix 2012-2013 3
65,00
3
115,77
3
180,77
23-25 novembre 2012 NHK Trophy 2012 5
58,60
1
126,62
2
185,22
26-28 ottobre 2012 Skate Canada 2012 5
55,12
1
120,04
2
175,16
Akiko Suzuki (a destra) durante la cerimonia di premiazione dei mondiali del 2012
Stagione 2011–2012
Data Evento PC PL Totale
18-22 aprile 2012 World Team Trophy 2012 2
67.51
2
120.28
1
187.79
26 marzo–1º aprile 2012 Campionati mondiali 2012 5
59.38
2
121.30
3
180.68
23–25 dicembre 2011 Campionati giapponesi 2011-2012 3
59.60
1
119.67
2
179.27
8–11 dicembre 2011 Finale del Grand Prix 2011-2012 2
61.30
3
118.46
2
179.76
11–13 novembre 2011 NHK Trophy 2011 1
66.55
2
119.43
1
185.98
27–30 ottobre 2011 Skate Canada 2011 4
52.82
1
119.44
2
172.26
Stagione 2010–2011
Data Evento PC PL Totale
7–10 aprile 2011 Triglav Trophy 2011 1
57,15
2
90,83
1
147,98
15–20 febbraio 2011 Quattro continenti 2011 6
57,64
7
104,95
7
162,59
23–26 dicembre 2010 Campionati giapponesi 2010-2011 7
56,86
4
119,10
4
175,96
9–12 dicembre 2010 Finale del Grand Prix 2010-2011 4
58,26
5
115,46
4
173,72
19–21 novembre 2010 Cup of Russia 2010 1
57,43
2
115,31
2
172,74
5–7 novembre 2010 Cup of China 2010 2
57,97
2
104,89
2
162,86
8–10 ottobre 2010 Finlandia Trophy 2010 2
57,74
1
108,83
1
166,57
Stagione 2009–2010
Data Evento PC PL Totale
22–28 marzo 2010 Campionati mondiali 2010 20
48,36
7
111,68
11
160,04
12–28 febbraio 2010 Giochi olimpici invernali 2010 11
61,02
7
120,42
8
181,44
25–31 gennaio 2010 Quattro continenti 2010 1
58,88
2
114,84
2
173,72
25–27 dicembre 2009 Campionati giapponesi 2009-2010 4
67,84
2
128,06
2
195,90
3–6 dicembre 2009 Finale del Grand Prix 2009-2010 5
57,54
3
116,46
3
174,00
19–22 novembre 2009 Skate Canada International 2009 8
53,10
5
94,62
5
147,72
29 ottobre– 1º novembre 2009 Cup of China 2009 4
59,52
1
117,14
1
176,66
Stagione 2008–2009
Data Evento PC PL Totale
2–8 febbraio 2009 Quattro continenti 2009 9
55,40
8
104,96
8
160,36
25–27 dicembre 2008 Campionati giapponesi 2008-2009 6
57,02
3
116,96
4
173,98
27–30 novembre 2008 NHK Trophy 2008 4
55,56
2
112,08
2
167,64
9–12 ottobre 2008 Finlandia Trophy 2008 1
58,40
1
112,28
1
170,68
25–28 settembre 2008 Nebelhorn Trophy 2008 3
55,02
3
91,91
3
146,93
Stagione 2007–2008
Data Evento PC PL Totale
6–9 marzo 2008 Challenge Cup 2008 1
53,70
1
98,32
1
152,02
26–28 dicembre 2007 Campionati giapponesi 2007-2008 5
58,66
5
101,27
5
159,93
8–11 novembre 2007 Golden Spin di Zagabria 2007 1
55,62
1
101,28
1
156,90
Stagione 2006–2007
Data Evento PC PL Totale
17–27 gennaio 2007 Universiadi invernali 2007 1
50,40
1
97,84
1
148,24
27–29 dicembre 2006 Campionati giapponesi 2006-2007 11
48,72
9
96,50
10
145,22

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Suzuki seeks to show her power at Skate Canada in Agence France-Presse, 19 novembre 2009. URL consultato il 23 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2011).
  2. ^ Mao scores emotional national crown victory | The Japan Times Online
  3. ^ Daisuke Takahashi and Ashley Wagner take first places at Japan Open
  4. ^ Sport invernali, Sci Alpino, Sci Nordico, Salto con gli sci, Sci d'erba, Biathlon, Freeride, Freestyle, Sci alpinismo, Pattinaggio - Neve Italia
  5. ^ http://www.isuresults.com/results/gpjpn2012/SEG003.HTM
  6. ^ Entry/Resultlist
  7. ^ Asada edges out Suzuki for NHK Trophy gold - Golden Skate
  8. ^ Sport invernali, Sci Alpino, Sci Nordico, Salto con gli sci, Sci d'erba, Biathlon, Freeride, Freestyle, Sci alpinismo, Pattinaggio - Neve Italia
  9. ^ http://www.isuresults.com/results/gpf1213/CAT002RS.HTM
  10. ^ Sport invernali, Sci Alpino, Sci Nordico, Salto con gli sci, Sci d'erba, Biathlon, Freeride, Freestyle, Sci alpinismo, Pattinaggio - Neve Italia
  11. ^ Suzuki says next season will be her last | The Japan Times
  12. ^ Akiko Suzuki: The exception to the rule | Golden Skate
  13. ^ WebCite query result
  14. ^ WebCite query result
  15. ^ Biography
  16. ^ a b Competition Results

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]