Aiguille Blanche de Peuterey
| Aiguille Blanche de Peuterey | |
|---|---|
| La montagna vista dal Rifugio Torino. | |
| Paese | |
| Regione | |
| Altezza | 4.112 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 45°49′24″N 6°52′52″E / 45.82333°N 6.88111°E |
| Data prima ascensione | 1885 |
| Autore/i prima ascensione | Émile Rey, Ambros Supersaxo, Alois Andenmatten e H. Seymour King |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi occidentali |
| Grande Settore | Alpi Nord-occidentali |
| Sezione | Alpi Graie |
| Sottosezione | Alpi del Monte Bianco |
| Supergruppo | Massiccio del Monte Bianco |
| Gruppo | Gruppo del Monte Bianco |
| Sottogruppo | Contrafforti italiani del Monte Bianco |
| Codice | I/B-7.V-B.2.c/d |
Coordinate: 45°49′24″N 6°52′52″E / 45.82333°N 6.88111°E L'Aiguille Blanche de Peuterey (4.112 m s.l.m.) è una montagna italiana situata nel massiccio del Monte Bianco (Alpi Graie).
Indice |
[modifica] Caratteristiche
È situata nel gruppo del Peuterey sopra l'arête de Peuterey, tra l'Aiguille Noire de Peuterey ed il Grand Pilier d'Angle.
La montagna è composta di tre distinte elevazioni[1]:
- Punta Centrale o Punta Güssfeldt (4.112 m)[2]
- Punta Sud-est o Punta Seymour King (4.107 m)[3], la più importante dal punto di vista orografico ed alpinistico
- Punta Nord-ovest o Punta Jones (4.104 m).
Dal Rifugio Torino e da Punta Helbronner, entrambi facilmente raggiungibili con la Funivia dei Ghiacciai, si ha una superba visione della montagna sul suo versante est che precipita sul Ghiacciaio della Brenva.
[modifica] Salita alla vetta
La prima ascensione della montagna è stata realizzata nel 1885 da Émile Rey, Ambros Supersaxo, Alois Andenmatten e H. Seymour King.
La montagna si sale generalmente nella traversata della Cresta del Peuterey che conduce fino alla vetta del monte Bianco. Il percorso completo parte dal rifugio Monzino (2.590 m) e viene compiuto in due giorni salendo prima l'Aiguille Noire de Peuterey, superando poi Les Dames Anglaises, dormendo al Bivacco Piero Craveri, salendo poi l'Aiguille Blanche, passando in seguito per il Grand Pilier d'Angle e raggiungendo infine il Monte Bianco. In alternativa si può partire dal Bivacco Piero Craveri, evitando così l'Aiguille Noire de Peuterey. Questa traversata è superba ma molto difficile; pertanto è riservata ad alpinisti esperti. Si pensa che questa sia la via normale più difficile di tutti i 4.000 delle Alpi.
Se si optasse per la salita alla sola Aiguille Blanche si sale dal Bivacco Piero Craveri. Raggiunta la vetta si scende al Colle del Peuterey e poi si scende per i Rochers Gruber verso il colle dell'Innominata.
[modifica] Sci estremo
La parete nord e la parete est sono state discese con gli sci negli anni '80 dall'italiano Stefano De Benedetti.[4]
[modifica] Note
- ^ Chiaramente la vetta più alta è inserita tra le 82 vette alpine superiori a 4.000 metri. Le due elevazioni più basse sono inserite nella lista delle vette secondarie superiori ai 4.000 m. Confronta: Vette alpine superiori a 4000 metri.
- ^ Prende il nome da Paul Güssfeldt, alpinista tedesco che la salì nel 1893.
- ^ Prende il nome da Seymour King che fu uno degli autori della prima ascensione nel 1885.
- ^ PlanetMountain, Grivel - Chabod, Aig. Blanche de Peuterey, discesa con gli sci
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[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda sulla montagna. URL consultato il 18-05-2011.