Alpi del Monte Bianco

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Alpi del Monte Bianco
Alpi del Monte Bianco
Il Monte Bianco ed il suo massiccio
Continente Europa
Stati Italia Italia
Francia Francia
Svizzera Svizzera
Catena principale Alpi
Cima più elevata Monte Bianco (4.810 m s.l.m)
Lunghezza 30 km
Larghezza 15 km
Superficie 400 km2
Massicci principali Massiccio di Trélatête
Massiccio del Monte Bianco
Massiccio Dolent-Argentière-Trient
Le Grandes Jorasses

Le Alpi del Monte Bianco (o Catena del Monte Bianco) sono una sottosezione delle Alpi Graie, nelle Alpi Occidentali [1].

Le Alpi del Monte Bianco sono composte principalmente dal Massiccio del Monte Bianco.

Generalità[modifica | modifica sorgente]

Per la loro maestosità e per la loro bellezza sono considerate unanimemente l'emblema delle Alpi stesse. Raggruppano 40 vette al di sopra dei 4.000 m, con un terzo di superficie ad una quota non inferiore ai 3.000 m: le sue cime sono tra le più alte di tutto l'arco alpino, e comprendono la più alta.

Si estendono su tre diverse nazioni: l'Italia, la Francia e la Svizzera, su una catena di montagne lunga 30 km e larga 15, per una superficie complessiva di circa 400 km².

Sulle montagne che le compongono, l'azione degli agenti erosivi ha formato nel tempo creste acuminate e vette a guglia ed è una delle più vaste zone alpine ricoperte dai ghiacci: i suoi ghiacciai, in tutto 101, occupano un'area di 177,69 km².

Le vallate che lo circondano sono collegate tra loro tramite il traforo del Monte Bianco ed attraverso tre principali passi alpini: il colle del Piccolo San Bernardo a Sud-Ovest, il Colle des Montets a Nord-Est e il passo del col Ferret ad Est.

I luoghi abitati si trovano al disotto dei 2.800 m, mentre rari e difficili sono i valichi, il più basso è quello del Gigante a 3.359 m.

Delimitazioni geografiche[modifica | modifica sorgente]

La catena del Monte Bianco è circondata da alcune grandi vallate:

Le montagne che compongono questa catena, a differenza di altre catene montuose nelle Alpi, sono molto differenziate tra loro. La Valle dell'Arve, la Val Veny, e la Val Ferret costituiscono un limite naturale sia ad Est che a Ovest; tale demarcazione continua lungo la valle d'Entremont ad Est e ad Ovest e separa la catena stessa dalle Alpi Pennine.

Meno distinti sono invece i confini orientali: la Val Veny termina presso il Col della Seigne, i limiti naturali seguono l'alta valle dei ghiacciai, poi si orientano in direzione di Chapieux, proseguendo ancora verso il colle del Bonhomme, ed infine verso le Contamines, dove si ricongiungono con la Valle dell'Arve nei pressi di Saint-Gervais-les-Bains. I due versanti principali sono totalmente diversi: verso la valle dell'Arve, i pendii declinano lentamente, e lungo i fianchi si possono ammirare immensi e scintillanti ghiacciai, creste e pinnacoli nelle parti sommitali. Nella Val Veny e nella Val Ferret, si ammirano panorami con paesaggi ancora selvaggi, pareti rocciose con dislivelli che arrivano sino ai fondi valle, intagliate da profondi canaloni su cui scendono fiumane di ghiaccio.

Classificazione e suddivisione[modifica | modifica sorgente]

Dal versante italiano: Il Monte Bianco, il Monte Maudit, il Mont Blanc du Tacul.

Secondo la Partizione delle Alpi del 1926 le Alpi Graie contenevano al loro interno il Gruppo del Monte Bianco (detto talvolta più semplicemente Massiccio del Monte Bianco).

Classificazione SOIUSA

Secondo la SOIUSA le Alpi del Monte Bianco sono una sottosezione alpina con la seguente classificazione:

La SOIUSA individua la seguente suddivisione delle Alpi del Monte Bianco in supergruppi, gruppi e sottogruppi[2]:

Altre suddivisioni individuano due aree principali: la parte meridionale e la parte settentrionale divise dal colle del Gigante.

Gruppi di cime che compongono la parte meridionale:

L'aiguille d'Argentière dans le massif du Mont-Blanc.jpg

Gruppi di cime che compongono la parte settentrionale:

MassifduMontBlanc large.jpg

I 4000 più importanti della catena[modifica | modifica sorgente]

Parte settentrionale del Massiccio
1 4810 m Monte Bianco
2 4748 m Monte Bianco di Courmayeur
3 4470 m Picco Luigi Amedeo
4 4468 m (I) - 4465 (F) Monte Maudit
5 4306 m (I) - 4304 (F) Dôme du Goûter
6 4248 m Monte Bianco du Tacul
7 4243 m Grand Pilier d'Angle
8 4208 m (F) - 4206 (I) Punta Walker (Grandes Jorasses)
9 4184 m (F) - 4180 (I) Punta Whymper (Grandes Jorasses)
10 4122 m Aiguille Verte
11 4114 m Aiguilles du Diable
12 4112 m Aiguille Blanche de Peuterey
13 4110 m (F) - 4108 (I) Punta Croz (Grandes Jorasses)
14 4109 m Punta Carmen du Tacul
15 4102 m Grande Rocheuse
16 4097 m Punta mediana du Tacul
17 4074 m Punta Chaubert du Tacul
18 4069 m Monte Brouillard
19 4065 m Punta Margherita (Grandes Jorasses)
20 4064 m Corno del Diavolo del Tacul
21 4052 m Aiguille de Bionnassay
22 4045 m (F) - 4042 (I) Punta Elena (Grandes Jorasses)
23 4035 m Aiguille du Jardin
24 4015 m Dôme de Rochefort
25 4014 m (I) - 4013 (F) Dente del Gigante
26 4013 m Punta Baretti
27 4001 m Aiguille de Rochefort
28 4000 m Les Droites

I ghiacciai della catena[modifica | modifica sorgente]

Sui versanti delle Alpi del Monte Bianco si contano più di 100 ghiacciai che complessivamente occupano un'area di circa 177 km². I principali ghiacciai del versante italiano sono (partendo dall'alto della val Veny ed arrivando al termine della val Ferret):

I principali ghiacciai del versante francese sono (da ovest verso est):

I principali ghiacciai del versante svizzero sono:

Geologia delle Alpi del Monte Bianco[modifica | modifica sorgente]

Le guglie di Chamonix

Il sistema montuoso delle Alpi si è formato durante l'era terziaria, grazie alla spinta della placca tettonica africana e di quella asiatica, attraverso un processo di sopraelevazione verticale, circa dieci milioni di anni fa. Attualmente, dei sistemi di misurazione molto precisi, evidenziano che il processo di sopraelevazione delle Alpi prosegue tuttora e supera gli effetti dell'erosione naturale.

Nelle Alpi occidentali, il centro orografico è costituito dai massicci cristallini esterni - ossia dal Monte Bianco e dalle Aiguilles Rouges, generati dal sollevamento dei suoli profondi.

A Sud-Est del Monte Bianco, nella Valle d'Aosta, si possono osservare altre rocce sedimentarie ossia le antiche coperure del massiccio del Monte Bianco e del Gran Paradiso. Le rocce più frequenti sono:

  • I graniti, che si trovano facilmente nelle zone centrali del Massiccio e sono riconoscibili per le forme appuntite dei rilievi. Sono rocce durissime, ma la loro durezza non impedisce gli effetti dell'erosione, specialmente quella causata dai ghiacciai.
  • Le rocce metamorfiche, costituite da rocce che oppongono una resistenza minore all'erosione e presentano forme più slanciate rispetto a quelle dei graniti.
  • Le rocce sedimentarie, che si dividono in due gruppi:
    • le rocce basiche, come le calcestiti, le dolomie e le rocce calcaree;
    • le rocce acide, come i gres, gli scisti argillosi e i quarziti.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima che caratterizza la catena è semicontinentale, con venti umidi originari dell'Atlantico e provenienti generalmente da Ovest. Raggiungendo le creste e le cime d'alta quota o lungo le testate delle valli, tendono generalmente a raffreddarsi, creando condizioni molto favorevoli a forti precipitazioni e le tempeste di neve e di vento sono molto frequenti.

Il tempo può cambiare bruscamente e trovarsi impreparati nel mezzo dei ghiacciai può essere molto pericoloso. Nessuna scalata è consigliata se non si è sicuri delle condizioni meteorologiche: il cattivo tempo nel massiccio del Monte Bianco può essere fatale.

Flora e Fauna[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Intorno alla catena è attrezzato un tour escursionistico per poter ammirare il massiccio dalle sue varie engolature.

Rifugi[modifica | modifica sorgente]

Per facilitare l'escursionismo e la salita alle varie vette della catena sono presenti numerosi Rifugi e bivacchi:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. la Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino
  2. ^ Tra parentesi sono indicati i codici SOIUSA. Si tenga anche presente che viene riportata qui la suddivisione fino ai sottogruppi lasciando eventuali ulteriori suddivisioni in settori di sottogruppo nella voce relativa ai vari supergruppi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ippolito Ostellino - I giardini botanici delle Alpi Occidentali - Cuneo - L'Arciere, 1996
  • Luca Zavatta - Le Valli del Monte Bianco - Guide dell'Escursionista - Escursionista editore.
  • Courmayeur e il Monte Bianco - Montagne d'Italia
  • M. Bocca, I. Grimond, L. Ramires - Fauna delle Alpi, 1996
  • Lorenzino Cosson - I colori del Monte Bianco - Torino - Museo Montagna, 1995
  • Immagini e immaginario della montagna 1740 - 1840. - Torino - Museo Montagna, 1989
  • Stefano Ardito - Intorno al Monte Bianco - Zanichelli - Bologna
  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]