Aiguille Noire de Peuterey

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Aiguille Noire de Peuterey
Aiguille Noire de Peuterey 002.JPG
La montagna vista dal Rifugio Torino.
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Altezza 3773 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°48′54.2″N 6°53′37″E / 45.815056°N 6.893611°E45.815056; 6.893611Coordinate: 45°48′54.2″N 6°53′37″E / 45.815056°N 6.893611°E45.815056; 6.893611
Data prima ascensione 5 agosto 1877
Autore/i prima ascensione Lord Wentworth, Émile Rey e Jean Baptiste Bich[1]
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Aiguille Noire de Peuterey
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Graie
Sottosezione Alpi del Monte Bianco
Supergruppo Massiccio del Monte Bianco
Gruppo Gruppo del Monte Bianco
Sottogruppo Contrafforti italiani del Monte Bianco
Codice I/B-7.V-B.2.c/d

L'Aiguille Noire de Peuterey è una superba cima, interamente rocciosa, delle Alpi del Monte Bianco alta 3772 metri. Si trova sul versante italiano del Massiccio del Monte Bianco.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

L'Aiguille Noire de Peuterey vista dalla località della Val Veny: Pre de Pascal.

La montagna è collocata tra il Ghiacciaio della Brenva e quello del Freney. Les Dames Anglaises la separano dalla più alta Aiguille Blanche de Peuterey.

Rappresenta la prima parte della cresta di Peuterey, la quale parte dai prati del Peuterey a quota 1500 metri e si innalza, con diverse cime, sino alla vetta stessa del Monte Bianco con grande eleganza.

Accesso alla vetta[modifica | modifica sorgente]

La sua vetta è raggiungibile solo da difficili itinerari percorribili da esperti alpinisti.

Celebre è la sua cresta sud (che passa per le punte Brendel, Welzenbach, Bifida, Ottoz, Bich), una delle più celebri ed eleganti vie di roccia delle Alpi. L'accesso alla via parte dal Rifugio Borelli (detto della Noire) a 2300m, attraversa le morene del piccolo ghiacciaio di Combal fino a raggiungere l'attacco al di sotto del Pic Gamba. È presente una vecchia corda fissa facilmente individuabile, residuo della partenza quando alla base vi era una piccola conca del ghiacciaio ora ritirato, per permettere agli alpinisti di non portare materiale da ghiaccio. La via percorre un dislivello di circa 1200 metri, con uno sviluppo di 4400m circa, con difficoltà fino al V+ rappresenta una "classica" dell'alpinismo interamente su roccia.

L'ascesa della cresta sud può proseguire come una "classica" via integrale al Monte Bianco, calandosi dalla cima della Noire e proseguendo verso nord, con tappa al Bivacco Piero Craveri sulle Dames Anglaises. È una lunga e difficile via mista di roccia e ghiaccio.

La discesa viene in genere effettuata dalla cresta est, considerata la via normale di ascesa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chabod, Grivel e Saglio, op. cit., pp. 313-314

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

In livrea invernale.