Mont Blanc du Tacul

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Mont Blanc du Tacul
Mont Blanc du Tacul.jpg
Mont Blanc du Tacul da nord
Stato Francia Francia
Regione Rodano-Alpi Rodano-Alpi
Dipartimento Alta Savoia
Altezza 4.248 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°51′24″N 6°53′16″E / 45.856667°N 6.887778°E45.856667; 6.887778Coordinate: 45°51′24″N 6°53′16″E / 45.856667°N 6.887778°E45.856667; 6.887778
Altri nomi e significati Mont Blanc du Tacul
Data prima ascensione 8 agosto 1855
Autore/i prima ascensione Charles Hudson
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Francia
Mont Blanc du Tacul
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Graie
Sottosezione Alpi del Monte Bianco
Supergruppo Massiccio del Monte Bianco
Gruppo Gruppo del Monte Bianco
Sottogruppo Gruppo del Mont Blanc du Tacul
Codice I/B-7.V-B.2.e

Il Mont Blanc du Tacul (4.248 m s.l.m.) è una montagna situata nel Massiccio del Monte Bianco, tra le cime del l'Aiguille du Midi e il Monte Maudit, nella regione francese dell'Alta Savoia.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Da sinistra nella foto: il Mont Blanc du Tacul, il Monte Maudit, il Monte Bianco (al centro) e il Dôme du Goûter. In basso sulla sinistra il Ghiacciaio dei Bossons.

La montagna si trova lungo la lunga cresta di vette che dall'Aiguille du Midi sale alla vetta del Monte Bianco. Tale cresta forma a nord-ovest il Ghiacciaio dei Bossons e a sud-est La Valle Blanche.

Il versante est del monte è caratterizzato da vari contrafforti formati da pinnacoli molto arditi che sono considerati un paradiso dai rocciatori. Tra questi pinnacoli si possono ricordare le Aiguilles du Diable ed il Grand Capucin.

La Spalla del Tacul, anticima della montagna collocata a nord-ovest si trova su un'importante via di accesso alla cima del Monte Bianco.

Ascensioni[modifica | modifica sorgente]

Prima ascensione[modifica | modifica sorgente]

La prima ascensione ufficiale alla vetta del Mont Blanc du Tacul venne effettuata da una spedizione senza guide capitanata dall'alpinista inglese Charles Hudson con Edward John Stevenson, Christopher e James Grenville Smith, E. S. Kennedy, Charles Ainslie e G. C. Joad l'8 agosto 1855. È tuttavia probabile che le guide di Courmayeur avessero già violato la vetta nel 1854 e nel 1855 per aprire un nuova via italiana al Monte Bianco[1].

Vie alpinistiche[modifica | modifica sorgente]

Vie normali[modifica | modifica sorgente]

La via normale di ascesa alla vetta inizia generalmente dal Rifugio des Cosmiques e si svolge lungo il versante nord-ovest e la cresta ovest. Dal rifugio si scende al Col du Midi (3.532 m) e poi si sale il versante nord della montagna molto ripido (fino a 45 gradi) e molto crepacciato. Arrivati alla Spalla del Tacul si risale la medesima fino alle roccette che delimitano la vetta. La via nel suo complesso è valutata di grado di difficoltà PD.

Altra via di ascesa si svolge attraverso la cresta sud-est e passando attraverso la salita alle Aiguilles du Diable. Dal Rifugio Torino si sale al Circle Maudit e poi al Col du Diable. Dal colle si salgono diverse vette delle Aiguilles du Diable ed infine si raggiunge la vetta del Tacul. La via nel suo complesso è valutata D+.

Versante est[modifica | modifica sorgente]

Le vie sul versante est del Mont Blanc du Tacul

Versante nord - Triangle du Tacul[modifica | modifica sorgente]

  • Contamine-Grisolle - 4 luglio 1968 - Prima salita di André Contamine, G. Gren, G. Grisolle, A. Poulain, M. Ziegler.[10]
  • Goulotte Chèré - 18 agosto 1973 - Prima salita di Robert Chèré e Jacques Tranchant.[11]

Versante sud[modifica | modifica sorgente]

Discese in sci e snowboard[modifica | modifica sorgente]

  • Couloir Gervasutti
  • Couloir Jager
    • 7 marzo 1977 - Prima discesa in sci di Jacky Bessat.[5]
    • 6 gennaio 1990 - Prima discesa in snowboard di Eric Bellin, Philppe Besse, Christophe Crétin e Bruno Gouvy.[5]

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

La parete nord, su cui sale la via normale, ed è anche passaggio per la via dei Trois Mont Blanc, è esposta al pericolo di crollo di seracchi che hanno causato numerosi incidenti, tra i quali:

  • il 16 luglio 1974 una valanga, causata dal distacco di un seracco, ha travolto otto alpinisti francesi trascinandoli in un crepaccio e causandone la morte;[13]
  • il 26 luglio 2005 la caduta di un seracco ha provocato una valanga che ha investito due cordate causando un morto e tre feriti;[14]
  • il 24 agosto 2008 sono morti otto alpinisti (quattro tedeschi, un austriaco e tre svizzeri) e otto rimasti feriti, in seguito al crollo di un seracco.[15][16]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Helmut Dumler e Willi P. Burkhardt, The High Mountains of the Alps, London: Diadem, 1994, p. 219
  2. ^ Labande, op. cit., p. 113
  3. ^ a b Labande, op. cit., p. 107
  4. ^ Labande, op. cit., pp. 109-110
  5. ^ a b c d Damilano, op. cit., p. 136
  6. ^ Damilano, op. cit., p. 134
  7. ^ Damilano, op. cit., p. 142
  8. ^ Goulotte Modica - Noury, planetmountain.com. URL consultato il 24 maggio 2012.
  9. ^ Damilano, op. cit., p. 145
  10. ^ Damilano, op. cit., p. 123
  11. ^ Damilano, op. cit., p. 117
  12. ^ Damilano, op. cit., p. 152
  13. ^ Otto alpinisti francesi sono uccisi da una valanga sul Monte Bianco in La Stampa, 17 luglio 1974. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  14. ^ Valanga sul Monte Bianco - Travolti quattro alpinisti in La Stampa, 27 luglio 2005. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  15. ^ Monte Bianco, valanga sugli alpinisti otto dispersi, salvi quattro italiani in La Repubblica, 25 agosto 2008. URL consultato il 10 dicembre 2012.
  16. ^ Renzino Cosson, il Tacul e le leggi della montagna e della natura, planetmountain.com, 26 agosto 2008. URL consultato il 10 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • François Labande, Monte Bianco Vol. 1 Guida Vallot, Edizioni Mediterranee, 1988, ISBN 88-272-0239-0.
  • (FR) François Damilano, Neige, glace et mixte - Tome 2, JMEditions, 2006, ISBN 978-2-9521881-3-5.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]