Abd Allah Ansari di Herat

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Stamps of Tajikistan, 2010-09.jpg

Abū Ismāʿīl ʿAbd Allāh ibn Abī Manṣūr Muḥammad (Herat, 10061088) è stato un mistico persiano. Khwāja ʿAbd Allāh Anṣārī[1] Harawī (farsi خواجه عبدالله انصاری) è annoverato tra le grandi figure della mistica sufi.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La sua tomba ad Herāt

Soprannominato il Pīr[3] di Herāt (farsi پير هرات), dal momento che trascorse l'intera sua vita a Herāt[4] ebbe anche il soprannome di in arabo: شیخ المشایخ, Shaykh al-Mashāyikh, "Maestro dei Maestri (sufi)".

Fu un discepolo dello Shaykh Abū l-Ḥasan Kharaqānī.

Khwāja ʿAbd Allāh Anṣārī di Herāt fu fondatore di una celebre zāwiya a Herāt, dando così inizio a una scuola e a una ricca tradizione mistica che interessano l'Iran Orientale e l'Asia Centrale.

Prolifico autore di opere poetiche (quartine) e trattati sulla mistica sufi redatti sia in arabo che in persiano, appartiene ai classici della letteratura del sufismo.

Sepolto a Herāt, il suo mausoleo è tuttora meta di un incessante pellegrinaggio e le sue opere vengono correntemente lette e meditate nell'ambiente delle confraternite sufi.

Opere in versi e in prosa[modifica | modifica sorgente]

Tra le sue opere più note, vergate in persiano, è da ricordare, oltre alle menzionate Quartine poetiche, il Munājāt-namā (lett.: "Libro delle confidenze" o "dei intimi colloqui"), un libro di preghiere e devozioni molto diffuso tra i sufi, il Sad meydān (lett.: "Le cento pianure") e numerosi sermoni di vario contenuto. In arabo sono invece redatte le Manāzil al-Sāʾirīn (Le stazioni dei viandanti), testo che descrive il cammino spirituale del mistico sufi, e le Tabaqāt al-Sūfiyya (Genealogie dei sufi), opera agiografica.

Discendenti[modifica | modifica sorgente]

I suoi diretti discendenti si spostarono in Hindustan e svolsero un ruolo chiave nello sviluppo locale del pensiero islamico, nell'istruzione e nella diffusione della fede islamica. Il più importante e significativo dei suoi discendenti fu Qutb al-ʿĀlam Shaykh Khwāja ʿAlāʾ al-Dīn Anṣārī di Herat, seguito da Makhdūm Niẓām al-Dīn Anṣārī di Sehali (Barabanki, Oudh), e da Qutb Shahīd Mulla Qutb al-Dīn Anṣārī Shahīd, di Sehali (Barabanki, Oudh).

I discendenti del Mulla Qutb al-Dīn Anṣārī Shahīd fondarono la famosa scuola chiamata Firangi Mahal che si occupava dello studio del pensiero religioso islamico e del suo insegnamento.

Traduzioni in italiano[modifica | modifica sorgente]

Ansari di Herat, Le cento pianure dello Spirito (Sad Meydan), a cura di C. Saccone, EMP, Padova 2012

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tale nisba ricordava la sua discendenza dal noto Compagno del Profeta, Abu Ayyub al-Ansari.
  2. ^ Arthur John Arberry, Sufism: an account of the mystics of Islam, Courier Dover Publications, 2001.
  3. ^ Parola che in persiano significa "vecchio" e che è quindi il perfetto corrispondente in farsi dell'arabo Shaykh.
  4. ^ Oggi in Afghanistan ma all'epoca compresa nel Grande Khorasan.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

http://www.poetry-chaikhana.com/A/AnsariKhwaja/index.htm

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