École des Beaux-Arts

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L'École des Beaux-Arts (in italiano: Scuola delle Belle Arti) si riferisce ad alcune influenti scuole d'arte in Francia. La più nota è l'École Nationale Supérieure des Beaux-Arts (ENSBA) di Parigi. In questa scuola, che esiste da oltre 350 anni, hanno studiato molti dei più grandi artisti europei. Lo stile "Beaux-Arts" indica un gusto vicino alle antichità classiche. I risultati della preparazione alla progettazione di edifici rappresentativi, culminò nei concorsi del Prix de Rome. Il prestigio, la continuità e l'autorevolezza di un sistema d'istruzione nel campo dell'architettura unico in Europa elessero la Francia quale centro naturale del dibattito architettonico durante tutto il XVIII e il XIX secolo. Su tutta l'architettura francese del XIX si avverte l'impronta degli ideali estetici e intellettuali di un'unica istituzione accademica, l'École des Beaux-Arts a Parigi, che non poteva essere paragonata a nessun'altra scuola europea.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1795, l'Académie royale d'architecture e quella della pittura e scultura furono soppresse ed il titolo di architetto fu privato di ogni valore discriminante[1]. Fra il 1794 ed il 1795 fu istituita l'École polytechnique dove fu favorito l'insegnamento tecnico[2] e gli aspetti ingegneristici delle costruzioni. Nel 1806 Napoleone fondò l'École facendo risorgere un'istituzione dell'Ancien Régime[3]. Il programma d'insegnamento comprendeva tutte le arti figurative e mantenne l'unità con l'architettura; questo implicò un metodo d'insegnamento che era l'opposto di quello praticato nell'École polytechnique[4].

Fino al 1968 le belle arti erano pittura, scultura, incisione ed architettura, quando il ministro della cultura del tempo, André Malraux, creò otto Unités pédagogiques d'architecture (UPA) distribuendole sull'intero territorio nazionale, al fine di dare uno stacco con la pittura accademica e sedare la protesta giovanile legata a il Sessantotto. Così facendo si diede luogo alla unificazione delle arti plastiche staccandole dall'architettura. Le UPA vennero poi trasformate in École Nationale Supérieure d'Architecture (ENSA).

Sedi[modifica | modifica sorgente]

Attualmente ci sono 6 sedi dell'École Beaux-Arts in Francia.

Insegnanti famosi[modifica | modifica sorgente]

Allievi divenuti celebri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Leonardo Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Bari, 1973, p.39
  2. ^ L. Benevolo, cit., p.39
  3. ^ Sigfried Giedion, Spazio, tempo, architettura, Milano, 1984, p.203
  4. ^ S. Giedion, cit.,p. 203

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sigfried Giedion, Spazio, tempo, architettura, Hoepli, Milano, 1984
  • Leonardo Benevolo, Storia dell'architettura moderna, Bari, 1973
  • R. Cioffi, L. Finocchi Ghersi, M. Picone & G. Zucconi, L'arte e la storia dell'arte, Milano, 2002

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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