Vittorio Grilli

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Vittorio Grilli
Vittorio Grilli crop.jpeg
Vittorio Grilli nel 2013

Ministro dell'economia e delle finanze
Durata mandato 11 luglio 2012 –
28 aprile 2013
Presidente Mario Monti
Predecessore Mario Monti
Successore Fabrizio Saccomanni

Viceministro dell'Economia e delle Finanze
Durata mandato 28 novembre 2011 –
11 luglio 2012
Presidente Mario Monti
Predecessore Giuseppe Vegas
Successore Stefano Fassina

Direttore generale del Tesoro
Durata mandato 19 maggio 2005 –
29 novembre 2011
Predecessore Domenico Siniscalco
Successore Vincenzo La Via

Ragioniere generale dello Stato
Durata mandato 5 agosto 2002 –
20 maggio 2005
Predecessore Andrea Monorchio
Successore Mario Canzio

Dati generali
Partito politico Indipendente
Università Università Bocconi
Università di Rochester

Vittorio Umberto Grilli (Milano, 19 maggio 1957) è un economista, dirigente pubblico e politico italiano, già Ministro dell'economia e delle finanze.

Da maggio 2005 fino a novembre 2011 è stato direttore generale del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze, essendo stato confermato in tale ruolo dai ministri Domenico Siniscalco, Tommaso Padoa-Schioppa e Giulio Tremonti. Il 28 novembre 2011 viene nominato viceministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Monti, carica che manterrà fino all'11 luglio 2012, quando viene nominato Ministro dell'economia e delle finanze, in sostituzione di Mario Monti che fino a quel momento ricopriva la carica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vittorio Grilli nel 2012

Grilli si è laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano nel 1981, e ha conseguito un Master e un dottorato in economia presso l'Università di Rochester a New York. Dal 1986 al 1990 è ricercatore universitario alla Yale University, mentre dal 1990 al 1994 è ricercatore universitario al Birkbeck College della Università di Londra[1]. Nel 1994 entra nel Ministero del Tesoro come capo della direzione per le privatizzazioni, incarico che lascia nel 2000 per passare brevemente ad un incarico dirigenziale nella Credit Suisse. Dal 2002 torna al ministero come Ragioniere Generale dello Stato, e nel 2005, sostituito da Mario Canzio, viene nominato a dirigere il Dipartimento del Tesoro dal Ministro dell'economia e delle finanze Domenico Siniscalco, che in quel ruolo l'aveva precededuto, incarico che mantiene sotto i governi Berlusconi III, Prodi II e Berlusconi IV.

Da marzo 2004 a ottobre 2005 ha ricoperto l'incarico di commissario unico della fondazione Istituto Italiano di Tecnologia per poi diventarne presidente nel periodo successivo. Nel settembre-ottobre 2011, a seguito della nomina di Mario Draghi a Presidente della Banca centrale europea, era stato uno dei possibili candidati alla carica di Governatore della Banca d'Italia, incarico però andato ad Ignazio Visco[2]. È membro del Consiglio di Amministrazione della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa[3].

Il 28 novembre 2011 viene nominato viceministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Monti[4]. Grilli giurò il giorno successivo e la Presidenza del Consiglio comunicò che egli sarebbe stato permanentemente invitato a partecipare alle sedute del Consiglio dei ministri[5]. Per svolgere la funzione di Viceministro, lascia la carica di Direttore generale del Tesoro.

Vittorio Grilli durante il giuramento al Quirinale

L'11 luglio 2012 viene nominato Ministro dell'Economia e delle Finanze succedendo al Presidente del Consiglio Mario Monti, che ricopriva tale incarico ad interim dall'insediamento del governo il 16 novembre 2011,[6][7] rimanendo nell'incarico fino al termine del mandato dell'esecutivo il 28 aprile 2013.

Il 12 maggio 2014 diventa ufficiale la nomina a presidente del Corporate & Investment Bank per l'area Europa, Medio Oriente e Africa della banca d'affari statunitense JPMorgan.[8]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di aprile 2013, a seguito della diffusione di documenti relativi al procedimento giudiziario di divorzio dalla ex moglie Lisa Caryl Lowenstein[9] (sposata nel 1993), l'ex vice-ministro dell'economia viene accusato da alcune testate giornalistiche[10] di aver aperto numerosi conti correnti in una delle Isole del Canale, in una località considerata dal Governo italiano un paradiso fiscale. In risposta a tali articoli l'ex Ministro ha pubblicato sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze le sue dichiarazioni dei redditi da cui si evince che tali conti erano stati aperti nel 2001, quando risiedeva a Londra, e che essi erano sempre stati regolarmente dichiarati alle autorità fiscali italiane e inglesi[11]. Il giorno 11 maggio 2017 viene depositata la sentenza definitiva della Corte di Cassazione sulla causa di divorzio: il pronunciamento della Suprema Corte è rivoluzionario, nella materia del diritto di famiglia italiano, poiché per la prima volta viene introdotto nella giurisprudenza il principio che nella determinazione dell'assegno di mantenimento dell'ex coniuge deve essere garantita solo l'autosufficienza economica della controparte (e non più il mantenimento del precedente tenore di vita), non essendo dovuto nulla all'ex coniuge nel caso che questi abbia una adeguata disponibilità di risorse finanziarie e patrimoniali.[12]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma
— 25 novembre 2011[13]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma— 2 giugno 1999[14]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma— 27 dicembre 1995[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chi è Vittorio Grilli, il nuovo ministro dell'Economia, in Polis.blog, 12 luglio 2012.
  2. ^ Bossi spinge Grilli, Pdl contrario, in il Sole 24 Ore, 29 settembre 2011. URL consultato il 29 novembre 2011.
  3. ^ Consiglio di amministrazione della Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa
  4. ^ Vittorio Grilli vice ministro Economia
  5. ^ Monti: "Nessuno conflitto di interessi. La mia squadra è forte e snella", in la Repubblica, 29 novembre 2011. URL consultato il 29 novembre 2011.
  6. ^ Grilli nuovo ministro dell'Economia, Monti lascia l'interim. Arriva comitato per coordinare politica economica - Il Sole 24 ORE
  7. ^ Monti lascia l’interim all’Economia, Vittorio Grilli nuovo ministro, Le Novae.it, 11 luglio 2012. URL consultato l'11 luglio 2012.
  8. ^ Riccardo Designori, Vittorio Grilli nominato presidente Corporate Investment Banking Emea di JP Morgan, in finanzaonline.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 12 maggio 2014.
  9. ^ Vittorio Grilli e Lisa Lowenstein. Dal divorzio del ministro spuntano conti off shore e pagamenti in contanti per la casa extra lusso ai Parioli, in Huffington Post, 23 aprile 2013.
  10. ^ Il Sole 24 ore e Il Giornale: articolo del Giornale del 24 aprile 2013
  11. ^ Comunicato Ministero economia e finanze n. 60 del 23 aprile 2013
  12. ^ Divorzio, è rivoluzione: per l’assegno non conta più il tenore di vita matrimoniale ma l’autosufficienza, in Corriere della Sera, 10 maggio 2017.
  13. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  14. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  15. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro dell'economia e delle finanze Successore Emblem of Italy.svg
Mario Monti 11 luglio 2012 - 28 aprile 2013 Fabrizio Saccomanni
Predecessore Viceministro del Ministero dell'Economia e delle Finanze Successore Emblem of Italy.svg
Giuseppe Vegas
(fino al 15/12/2010)
29 novembre 2011 - 11 luglio 2012 Stefano Fassina
Predecessore Direttore generale del Tesoro Successore Dipartimentotesoro.gif
Domenico Siniscalco 19 maggio 2005 - 29 novembre 2011 Vincenzo La Via
Predecessore Ragioniere generale dello Stato Successore Emblem of Italy.svg
Andrea Monorchio 5 agosto 2002 - 20 maggio 2005 Mario Canzio
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