Tommaso II di Costantinopoli

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Tommaso II (... – ...) è stato un arcivescovo bizantino, patriarca di Costantinopoli dal 667 al 669.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diacono di Hagia Sophia e chartophylax, succedette al seggio patriarcale a Pietro nel 667 e mantenne la carica per due anni e sette mesi (oppure tre anni, come sostiene Teofane)[1]. A differenza dei suoi predecessori, si oppose al monotelismo.[2] Gli succedette Giovanni V.

Una copia della sua synodikon a papa Vitaliano, che non gli fu possibile inviare a causa dell'assedio di Costantinopoli (674) ad opera degli Arabi, fu letta al Concilio di Costantinopoli III nel 680-681 che condannò il monotelismo; i vescovi radunati nel concilio non trovarono idee monotelite nella lettera e dunque, per la sua ortodossia, Tommaso II scampò all'anatemizzazione che colpì tutti i patriarchi di Costantinopoli di fede monotelita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teofane, AM 6157, Teofane, AM 6159, Zonara, XIV,19.27.
  2. ^ Zonara, XIV,19.27

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liber Pontificalis, ed. L. Duchesne, Le liber pontificalis. Texte, introduction et commentaire, 2 vol. (Paris, 1886-92); ripubblicato con un terzo volume da C. Vogel, (Paris, 1955-57).
  • Teofane Confessore, Chronographia, ed. C. de Boor, 2 vol. (Leipzig, 1883-85, repr. Hildesheim/NewYork, 1980); traduzione e note di C. Mango e R. Scott, The Chronicle of Theophanes Confessor, Oxford 1997.
  • Zonara, Ioannis Zonarae Epitome Historiarum, libri XIII-XVIII, ed. Th. Büttner-Wobst, (Bonn, 1897)
  • Niceforo, Breviarium Historiae.