Pietro di Costantinopoli

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Pietro (... – ...) è stato un arcivescovo bizantino, patriarca di Costantinopoli dal 654 al 666.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Prete di Hagia Sophia, nel 654 succedette a Pirro I come patriarca di Costantinopoli. Mantenne la carica per dodici anni, fino al 666,[1] ma poiché sostenitore del monotelismo, la sua elezione non fu riconosciuta da Papa Eugenio I, quando Pietro gli inviò la sua lettera sinodica.[2]

Perì quindici anni prima del Concilio di Costantinopoli del 680-681, che condannò il monotelismo, anatemizzò, tra gli altri, il Patriarca Pietro, e ordinò che il suo nome venisse cancellato dai dittici.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teofane, AM 6145; Teofane, AM 6156; Zonara, XIV, 19.
  2. ^ Liber Pontificalis, 77. 2.
  3. ^ Liber Pontificalis, 81.14, 82.2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liber Pontificalis, ed. L. Duchesne, Le liber pontificalis. Texte, introduction et commentaire, 2 vol. (Paris, 1886-92); ripubblicato con un terzo volume da C. Vogel, (Paris, 1955-57).
  • Teofane Confessore, Chronographia, ed. C. de Boor, 2 vol. (Leipzig, 1883-85, repr. Hildesheim/NewYork, 1980); traduzione e note di C. Mango e R. Scott, The Chronicle of Theophanes Confessor, Oxford 1997.
  • Zonara, Ioannis Zonarae Epitome Historiarum, libri XIII-XVIII, ed. Th. Büttner-Wobst, (Bonn, 1897)
  • Niceforo, Breviarium Historiae.
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