Tex-Mex

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Tex-Mex (fusione delle parole Texan e Mexican) è un termine che descrive un tipo di cucina fusione di cucina statunitense e cucina messicana, derivante dalle creazioni culinarie dei Tejanos, abitanti del Texas di antica discendenza spagnola o messicana. È diffusa soprattutto negli Stati a Sud degli Stati Uniti come il Texas, il New Mexico, lo Utah e il Colorado che confinano con il Messico.[1]

Tex-Mex descrive una cucina regionale che unisce i prodotti alimentari disponibili negli Stati Uniti e le creazioni culinarie della tradizione culinaria messicana. I singoli alimenti tex mex possono essere o non essere simili alla cucina messicana tradizionale, ma è comune a tutti questi cibi essere indicati come "cibo messicano" negli Stati Uniti. In molte parti degli USA al di fuori del Texas questo termine è sinonimo di cucina degli stati sud-occidentali.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso di un ristorante Tex-Mex

Originariamente, il termine Tex-Mex indicava una linea ferroviaria e non un tipo di cucina. Nel 1875, infatti, fu inauguarata la prima linea ferroviaria che univa il Texas al Messico, la Texas-Mexican Railway, che fu chiamata con l'abbreviazione Tex-Mex. Dal 1920 in poi questo termine iniziò ad indicare non solo la linea ferroviaria ma anche tutti i cittadini texani che avevano origini messicane e nei decenni successivi l'acronimo si espanse fino ad indicare quel tipo di cucina che ormai è conosciuta e diffusa in tutto il mondo. Proprio la linea ferroviaria, velocizzando molto i trasporti, rese disponibili sul mercato americano tanti prodotti messicani.[2]

La prima volta che è stato usato il termine Tex-Mex per riferirsi ad un tipo di cucina fu nel 1963, quando l'Oxford English Dictionary lo inserì nel proprio vocabolario. Il primo ristorante tipico di cucina Tex-Mex ha aperto a Parigi nel 1983.[3]

I ristoranti Tex-Mex sono diffusi in tutto il mondo, anche in Italia, solo che il più delle volte sono locali folcloristici, più simili a pub che a ristoranti veri e propri, dove la scelta dei piatti è limitata,[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Tortillas ripiene

La famosa cuoca e critica gastronomica americana Diana Kennedy nel suo libro "La cucina messicana" spiega che c'è un'enorme differenza tra la cucina messicana vera e propria e la cucina messicana americanizzata (la Tex-Mex) poiché quest'ultima trascende le differenze di classe e tratta il cibo dei poveri con lo stesso rispetto di quello dei ricchi.

La cucina Tex-Mex, infatti, si basa su alcuni ingredienti di base imprescindibili e di fatto poveri, primo tra tutti la farina di mais, tipica del Sud America, con cui preparare tacos, nachos, burritos e tortillas e poi le verdure: peperoni, peperoncini, pomodori, patate, insalata, cipolle e fagioli, qui chiamati chiles.

È però una cucina prevalentemente di carne, non va dimenticato che ci troviamo in una zona dove gli allevamenti di bestiame sono fiorenti, quindi il manzo è onnipresente nelle ricette Tex-Mex. Una ricetta tipica è, ad esempio, la carne di manzo essiccata, un'altra la testa di manzo alla brace, o il famosissimo chili con carne, ovvero spezzatino di carne con fagioli.

Oltre al manzo si trova spesso anche la carne di pollo, per lo più marinato e fritto, ma usato anche come ripieno di enchiladas e tortillas. E poi il formaggio, in particolare quello statunitense, simile al cheddar, a pasta gialla e poco stagionato, che viene impiegato per lo più come copertura dei piatti e poi fatto fondere durante la cottura.

Ingredienti tipici della cucina Tex-Mex

Sono tante anche le salse Tex-Mex, più o meno piccanti, tra le più diffuse sicuramente abbiamo il tabasco e il guacamole. Il succo di lime viene spesso usato come condimento. Frutti esotici come l'avocado, l'ananas e la papaya trovano impiego sia in ricette dolci che salate, spesso usati proprio per preparare salse o insalate per accompagnare la carne.

Tra le bevande sicuramente la più consumata è la birra, ma anche la tequila (la bevanda nazionale messicana ottenuta dalla distillazione della pianta di agave), il mezcal (un altro distillato dell'agave) e il pulque (sempre ottenuta dall'agave ma non distillata come la tequila bensì fatta fermentare come la birra e quindi di gradiazione inferiore).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Andrea Tibaldi, Cucina Tex-Mex, in Cibo360.it. URL consultato il 26 maggio 2018.
  2. ^ (IT) Andrea Tibaldi, Cucina Tex-Mex, in Cibo360.it. URL consultato il 26 maggio 2018.
  3. ^ (IT) Andrea Tibaldi, Cucina Tex-Mex, in Cibo360.it. URL consultato il 26 maggio 2018.
  4. ^ (IT) Andrea Tibaldi, Cucina Tex-Mex, in Cibo360.it. URL consultato il 26 maggio 2018.

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