Tequila

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Da sinistra a destra, esempi di tequila plata, reposado e añejo

La[1] tequila è un distillato originario del Messico, elaborato dalla distillazione dell'agave blu ("Agave tequilana"), prodotto originariamente nella località messicana di Tequila e nelle sue vicinanze, nello stato di Jalisco.

Caratteristiche del prodotto[modifica | modifica wikitesto]

Un forno per la cottura artigianale dell'agave.
Distillatori in rame per la produzione di tequila

Il nome "Tequila" indica una denominazione di origine controllata, riconosciuta internazionalmente, e designa l'acquavite di agave prodotta nello stato di Jalisco e in specifiche aree degli stati di Nayarit, Guanajuato, Michoacán e Tamaulipas[2]. Deve inoltre avere una gradazione alcolica di 40-45 gradi ed essere ottenuta tramite doppia distillazione in alambicco discontinuo.

Il prodotto deve essere fabbricato in Messico e contenere almeno un 51% di distillato di agave blu[3].

Viene utilizzata per la produzione della tequila la piña, ovvero la parte centrale della pianta. Dopo la raccolta questa viene cotta a vapore per non più di 36 ore, ammorbidendone così le fibre e liberando varie sostanze solubili, in buona parte zuccherine. Questo processo porta all'ottenimento di un liquido chiamato aguamiel, che viene poi fatto fermentare in grossi contenitori e infine distillato. La tequila di prima scelta viene prodotta esclusivamente dalla fermentazione dell'aguamiel, mentre in quella del tipo mixto possono essere aggiunti al liquido in fermentazione altre sostanze zuccherine [4] quali sciroppo di mais o di canna da zucchero, fermo restando che almeno il 51% del mosto deve essere composto dall'aguamiel.

Consumo[modifica | modifica wikitesto]

Il modo tradizionale di gustare la tequila è quello di servirla in un bicchiere di terracotta accompagnandola con sale e succo di lime posti sul dorso della mano. Questo si accompagnerebbe particolarmente bene con il sapore tendenzialmente erbaceo e secco del distillato. La tequila viene abbinata a vari piatti tipici della cucina messicana.[5]

Un altro modo per consumare la tequila, molto noto anche al di fuori dal Messico, è la cosiddetta tequila bum bum, ovvero diluita in un bicchiere con 1/3 di acqua tonica, sbattuta un paio di volte sul tavolo (da qui il nome) e infine inghiottita tutta d'un fiato.[6]

La tequila è diventata molto conosciuta e apprezzata fuori dal Messico nella seconda parte del XX secolo anche grazie ad altri numerosi cocktail nei quale è presente.[7]

Tipi di Tequila[modifica | modifica wikitesto]

Botti per l'invecchiamento della tequila
  • Blanco (bianca) o Plata (argento) - uno spirito bianco, non invecchiato e imbottigliato immediatamente dopo la distillazione, o invecchiato poco più di due mesi in barili di quercia;
  • Joven (giovane) o Oro - una tequila bianca non invecchiata miscelata con tequila invecchiate o riposate, glicerina e/o estratti di quercia aggiunti così da sembrare una tequila invecchiata;
  • Reposado (riposata) - invecchiata almeno due mesi, ma meno di tre anni in barili di quercia;
  • Añejo - (invecchiata o vintage) - invecchiata minimo un anno, ma meno di tre anni in barili di quercia;
  • Extra añejo (extra invecchiata o ultra invecchiata) - invecchiata minimo tre anni in barili di quercia. Questa categoria è stata istituita nel 2006.[8]

Tequila col verme[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Mezcal.

Si tratta di un comune malinteso che alcuni tipi di tequila contengano un verme sul fondo della bottiglia. Solo alcuni Mezcal venivano solitamente venduti con gusano (in spagnolo "verme"), e venne utilizzato inizialmente, intorno al 1940, solo come un espediente di marketing.

Per la produzione del Mezcal vengono utilizzati due tipi di larve: quello della falena Comadia redtenbacheri, che vive sulla pianta dell'agave, e quello del coleottero Scyphophorus acupunctatus. Trovarne nella pianta durante la lavorazione indica infestazione, e, di conseguenza, un prodotto di qualità inferiore.

Cocktail[modifica | modifica wikitesto]

Un bicchiere di Margarita

La tequila viene utilizzata nella preparazione dei cocktail[9][10]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In italiano sostantivo femminile come da Tequila su Wordreference, Tequila su Dizionari Hoepli, Tequila su dizionario del Corriere della Sera, Tequila sul dizionario Treccani, Tequila su Sapere.it, G. Devoto, G. Oli Vocabolario illustrato della lingua italiana, Le Monnier, 1978 etc. Si noti che in spagnolo è sostantivo maschile.
  2. ^ Tequila: paesaggi, storia e sapore del Messico in visitmexico.com
  3. ^ Marino Melissano Alimentologia. L'uomo è ciò che mangia?, Youcanprint, 2014
  4. ^ Messico, John Noble, EDT, anno 2009
  5. ^ Cocktails & Drinks Mixology: Dagli albori dei distillati, all'arrivo della moderna miscelazione, Gerardo Fortino, Editoriale Espresso, anno 2013
  6. ^ Cuoche sull'orlo di una crisi di nervi. A tavola con Pedro Almodóvar, Luca Glebb Miroglio, ed. Il leone verde, anno 2007
  7. ^ (EN) George Ellis The Australian Bar Attendant's Handbook, Pearson Higher Education, 2011
  8. ^ (EN) Extra Anejo Tequila, scheda su www.thewhiskyexchange.com
  9. ^ Ricette Con: Tequila in CocktailMania.it
  10. ^ Cocktail a base di tequila in doctissimo.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]