Specie mortale

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Specie mortale
Specie mortale.png
Marg Helgenberger, Alfred Molina e Forest Whitaker in una scena del film
Titolo originale Species
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1995
Durata 108 min
Rapporto 2.35 : 1
Genere orrore, fantascienza
Regia Roger Donaldson
Soggetto Dennis Feldman
Sceneggiatura Dennis Feldman
Fotografia Andrzej Bartkowiak
Montaggio Conrad Buff
Effetti speciali Gino Acevedo, Damon Allison
Musiche Christopher Young
Scenografia John Muto
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Specie mortale (Species) è un film del 1995 diretto da Roger Donaldson e interpretato da Natasha Henstridge, Ben Kingsley, Michael Madsen, Marg Helgenberger, Alfred Molina e Forest Whitaker. È il primo di una serie di quattro film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso una comunicazione aliena giunta al SETI su come ottenere una fonte infinita di energia, viene anche spedita una sequenza di DNA alieno e le istruzioni per combinarlo con quello umano. Viene così sperimentata la procedura e da questo esperimento nasce Sil, una bambina con ritmi di crescita elevatissimi. Gli scienziati la tengono d'occhio e si accorgono che la creatura ha durante il sonno violente crisi, per cui, per evitare che possa trasformarsi in una minaccia, decidono di ucciderla usando del cianuro. Sil sembra morire lentamente, invece sfonda il vetro della sua gabbia e scappa.

Il governo crea allora una squadra per recuperarla, composta dagli scienziati Laura Baker e Xavier Fitch (responsabile della creazione di Sil), dall'antropologo Stephen Arden, dal sensitivo Dan Smithson e dal killer Press Lennox. Nel frattempo in uno scomparto di un vagone letto dove si era rifugiata, la bambina subisce una violenta trasformazione e diventa un bozzolo, da cui poco dopo verrà partorita una Sil adulta. Confondendosi tra la gente, Sil raggiunge Los Angeles, dove inizia a cercare un partner umano con il quale poter procreare, uccidendo chiunque le ostacoli il cammino. Inoltre dimostra di avere doti fisiche ed atletiche sovrumane, oltre a poteri di rigenerazione del proprio fisico. Dopo aver ucciso dei possibili partner senza però aver terminato l'amplesso, Sil sequestra un'auto e la sua conducente e successivamente attira l'attenzione del team di ricerca. Alla fine dell'inseguimento l'astuta aliena inscena la sua morte con un incidente e lascia una sua falange sul luogo dell'incidente per depistare il team. Dopo l'incidente, Sil scappa e cambia il colore dei suoi capelli per non farsi riconoscere.

Mentre il resto del gruppo va a festeggiare, Dan è l'unico a non essere convinto della morte di Sil e ne avverte ancora la presenza. L'aliena infatti si intrufola nella camera d'albergo dove dorme Stephen, da lei giudicato il partner adatto, riuscendo a sedurlo e a farci l'amore. Dan è assalito dalle visioni e corre ad avvertire Laura e Press della possibile presenza di Sil nella camera a fianco. I tre arrivano troppo tardi: Stephen è morto e Sil è quasi sicuramente incinta. Improvvisamente la creatura nella sua forma aliena sfonda il muro e scappa nelle fogne. Il team la insegue e, durante la caccia, Xavier perde la vita. Nelle oscurità di un anfratto, Sil mette alla luce la sua orribile progenie. Intanto i superstiti Dan, Laura e Press raggiungono Sil e, dopo una lunga battaglia riescono ad uccidere sia lei sia il figlio. Tutto sembra essere finito per il meglio, ma un tentacolo di Sil, lacerato da Press durante la colluttazione, viene morso da un topo, lasciando intendere che l'incubo è tutt'altro che terminato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La trama, che prevede la costruzione in laboratorio di una aliena con dati provenienti dallo spazio, si ispira a quella della miniserie televisiva britannica A for Andromeda del 1961, di cui è stato prodotto il remake italiano A come Andromeda nel 1972.[1][2]

La sceneggiatura originale prevedeva che Sil uccidesse un autista di taxi senza una forte motivazione, ma per mantenere un certo grado di simpatia tra la ragazza e il pubblico venne cambiata la scena e l'omicidio fu portato a termine per autodifesa.

La MGM per mantenere bassi i costi decise di non girare la scena in treno, ma H.R.Giger, autore dei concept della creatura (come per Alien), la riteneva una scena particolarmente importante e decise di pagare le spese relative a queste riprese di tasca propria.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito negli Stati Uniti a partire dal 7 luglio 1995. Dal 3 agosto dello stesso anno è stato distribuito in Australia e Messico; il 1° settembre è stato presentato al Deauville Film Festival in Francia; mentre dal 22 settembre è stato distribuito in Svizzera (regioni di lingua francese) e Turchia; dal 28 settembre in Argentina e Repubblica Ceca; dal 29 settembre nel Regno Unito. In ottobre è stato poi presentato al Sitges Film Festival in Spagna; dal 5 ottobre è stato distribuito in Ungheria; dal 7 in Corea del Sud; dall'11 in Belgio; dal 13 in Grecia e Irlanda; dal 16 in Spagna; dal 25 nelle Filippine; dal 26 nei Paesi Bassi. Dal 3 novembre è stato distribuito in Norvegia; dal 9 in Germania; dal 10 in Austria, Bulgaria, Svizzera (regioni di lingua tedesca), Danimarca, Israele e Portogallo; dall'11 a Taiwan; dal 17 in Polonia; dal 23 in Giappone; dal 24 in Finlandia e Svezia; dal 27 in Francia. Nel dicembre è stato presentato al Noir in Festival in Italia, mentre la distribuzione nei cinema della penisola è iniziata dal 2 febbraio 1996. Dal 28 settembre dello stesso anno è stato in fine distribuito a Hong Kong.

Oltre che negli Stati Uniti, il film è conosciuto con il titolo originale di Species anche in Germania, Danimarca, Spagna, Finlandia. È inoltre conosciuto con i titoli alternativi di Especies in Argentina e Messico; De vrouwelijke mutant in Belgio; Видове in Bulgaria; A Experiência in Brasile; Espèces in Canada; Species (Especie mortal) in Spagna; Peto e Species - Peto in Finlandia; La mutante in Francia; Θανάσιμο είδος (Thanasimo eidos) in Grecia; A lény in Ungheria; Specie mortale in Italia; Farlig rase in Norvegia; Gatunek in Polonia; Espécie Mortal in Portogallo; Specii in Romania; Vrste in Serbia; Особь in Russia; Species - Hotet från rymden in Svezia; Tuja vrsta in Slovenia; Tehlikeli tür in Turchia.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Se nell'ambientazione dell'epilogo sono evidenti le memorie del primo Alien, la parentela tra Sil e il mostro del film di Ridley Scott è lampante (l'autore, il premiato Hans Rudi Giger, è lo stesso). Vogliamo spingerci fino a vedere in Specie mortale simbologie prenatali (i cunicoli uterini) o allegorie di maternità frustrata? Più prudente limitarsi a considerarlo un thriller fantascientifico di pura evasione, nei limiti, peraltro, accurato ed efficace. »
(Roberto Nepoti La Repubblica del 4 marzo 1996[3])
« Disegnata dal talento di H. R. Giger (il papà di Alien), Specie mortale ha raccolto un certo successo in patria, grazie all'accoppiata sesso e mostri, ma Roger Donaldson non è capace di mettere un'idea portante alla materia, la lascia allungarsi sugli effettacci horror, sulle copulazioni mostruose, in un ritmo lentissimo e senza l'ombra di vera suspense: c'è solo il trionfo barocco del Trucco Ripugnante. Il contesto ha questa mantide sexy omicida è la Los Angeles dove tutto è possibile e dove ciascuno al momento giusto urla "oh mio Dio!" mentre alla fine i ragazzacci si consolano con "tutto ok, tutto a posto, tesoro". Il confine col ridicolo è spesso superato e il racconto offre la spiacevole sensazione di girare a vuoto. »
(Maurizio Porro Corriere della Sera del 15 febbraio 1996[3])
« Donaldson, che nelle interviste parla di metafora del colonialismo e delle invasioni (oltre al proprio Dna gli alieni inviano sulla Terra tecnologia "pulita" e benefica, come fece a suo tempo l'Occidente civilizzatore), si perde ben presto dietro ai cliché del film d'azione. Quanto al look della creatura, che alterna i canonici 90-60-90 a fattezze da locusta, è curato dal Giger di Alien. Ma tanto è vistosa l'eredità del film capostipite, quanto pallida l'eco della sua forza. Se questi sono i kolossal fantastici di oggi, ridateci la cara vecchia serie B. »
(Fabio Ferzetti Il Messaggero del 12 febbraio 1996[3])
« Controversa produzione realizzata con il limitato budget di 30 milioni di dollari, con i talenti riuniti di Richard Edlund (curatore anche degli effetti visivi della saga di Guerre stellari) e di Hans Rudi Giger (ideatore del mostro di Alien) e con un cast solido ma privo di una vera e propria star: la splendida esordiente Natasha Henstridge nel ruolo di Sil avrebbe poi finito con il monopolizzare il successo. Va comunque ricordato, nel ruolo dell'antropologo Arden, vittima di Sil e involontario "padre" della sua creatura, l'attore Alfred Molina (la guida che tenta di rubare la statuetta d'oro ad Indiana Jones nel prologo de I predatori dell'arca perduta), che impersona il terribile Dr. Octopus nel recentissimo Spider Man 2. Nelle intenzioni del regista Donaldson il soggetto dovrebbe suggerire una metafora del moderno colonialismo, ma qualche commentatore vi ha letto anche un discorso sulla maternità negata, agganciando le peripezie della perseguitata madre aliena alle scenografie "uterine" dei vicoli e dei cunicoli bui. Senza soffermarci a ricercare referenze tematiche letterarie o a cogliere derivazioni stilistiche dal primo Alien, il film va forse più prudentemente considerato come un onesto lavoro di pura evasione che mette efficacemente a servizio della fantascienza gli stereotipi dell'horror e del thriller erotico. »
(Fantafilm[4])

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Species
Artista Christopher Young
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 1995
Durata 43:17
Genere Colonna sonora
Musica elettronica
Etichetta Intrada
Formati CD

La colonna sonora è stta composta da Christopher Young e pubblicata da Intrada in formato CD nel 1995. In seguito l'album è stato ristampato più volte.[5][6]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi e musiche di Christopher Young.

  1. Species – 3:43
  2. A Vibrant Slime – 3:34
  3. Protostar – 2:57
  4. Ring Nebula – 5:29
  5. Fever (Original Main Title) – 2:29
  6. Species Feces – 4:28
  7. Bax Max – 3:43
  8. Milky Way Breasts – 4:54
  9. Safe Sex – 2:37
  10. Worm Hole – 2:26
  11. Son Of Sil – 1:54
  12. Star Bright – 5:03

Durata totale: 43:17

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha dato vita a una serie che conta altri tre film:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Bencivenni, Specie mortale, su Kino. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  2. ^ Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo e Michele Tetro, Il grande cinema di fantascienza da "2001" al 2001, Gremese, 2001, p. 89, ISBN 88-8440-114-3. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  3. ^ a b c Specie mortale, in CineDataBase, Rivista del cinematografo.
  4. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Specie mortale, in Fantafilm. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) Christopher Young - Species (Original Motion Picture Soundtrack, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 12 dicembre 2016).
  6. ^ (EN) Specie mortale, su Sountrack Collector. URL consultato il 12 dicembre 2016.

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