Indian - La grande sfida

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The world fastest Indian - La grande sfida
Indian - La grande sfidа.png
Una scena del film
Titolo originale The World's Fastest Indian
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Nuova Zelanda, USA, Svizzera, Giappone
Anno 2005
Durata 124 min
Rapporto 2,35 : 1
Genere biografico, avventura
Regia Roger Donaldson
Soggetto Roger Donaldson
Sceneggiatura Roger Donaldson
Produttore Roger Donaldson, Gary Hannam, John J. Kelly
Produttore esecutivo Megumi Fukasawa, Charles Hannah, Masaharu Inaba, Satoru Iseki, Barrie M. Osborne
Casa di produzione New Zealand Film Commission, WFI Productions, 3 Dogs and a Pony, New Zealand Film Production Fund, OLC / Rights Entertainment
Distribuzione (Italia) IIF
Fotografia David Gribble
Montaggio John Gilbert
Effetti speciali John Cluff, Philip Cory, Ged Slaven, Grant van Hide
Musiche J. Peter Robinson
Scenografia Robert Gillies, J. Dennis Washington
Costumi Nancy Cavallaro, Jane Holland
Trucco Hayley Atherton, Debra East, Jenna Kilgrow, Anne Neilson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Indian - La grande sfida (The World's Fastest Indian) è un film biografico del 2005 ispirato alla vita e alla carriera del motociclista Burt Munro. Il film è stato diretto, sceneggiato e co-prodotto da Roger Donaldson e tra gli altri è stato interpretato da Anthony Hopkins.

Genesi dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Roger Donaldson dichiarò all'epoca dell'uscita del film di aver lavorato allo sviluppo del film per oltre vent'anni, ma di essersi convinto a farsi finanziare il progetto solamente dopo avere avuto un incontro privato con Burt Munro in persona.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La replica della Indian di Burt Munro utilizzata durante le riprese del film.

Burt Munro (Anthony Hopkins) è un ultra sessantenne che vive in un quartiere periferico di Invercargill, la città più a sud della Nuova Zelanda. Tra le ordinate villette a schiera con il giardino curato, il suo capanno di mattoni grigi circondato dall'erba alta lascia intendere che i pensieri di Burt sono costantemente puntati altrove. È un uomo cortese, semplice e solo, che fa colazione con le uova delle sue galline e prepara il tè con l'acqua piovana e i limoni dell'alberello su cui orina tutte le mattine.

Il suo unico amico è Tom, il giovanissimo figlio dei suoi vicini di casa. La sua vita ruota intorno alla sua Indian Scout dell'esercito del 1920, che cura con amore paterno. Si occupa della sua manutenzione e preparazione in maniera artigianale, fondendo personalmente nuovi pistoni partendo da metalli ottenuti sciogliendo quelli di produzione di varie case costruttrici. Una mensola del suo capanno è affollata dei componenti che ha realizzato in passato e che si sono rotti durante i rispettivi collaudi. Su questa mensola c'è scritto "Offerte al dio della velocità".

Il sogno di Burt è quello di battere il record di velocità della sua categoria (motociclette con motore bicilindrico e cilindrata inferiore ai 1000 cm³). È assolutamente sicuro di farcela, ma non può verificarlo se non sul lago di Bonneville nello Utah, dove si svolge annualmente, ancora oggi, la Speed Week, una manifestazione organizzata dalla Southern California Timing Association e dalla Bonneville Inc in cui è possibile spingere al massimo i propri veicoli ed essere cronometrati su tratti lunghi diverse miglia. Fino al momento della partenza Burt provava la velocità della Indian solo su una lunga e liscia spiaggia vicino ad Invercargill, ma l'assenza di strumenti di misurazione impediva la misurazione della prestazione.

Burt cerca di finanziare il proprio viaggio rivolgendosi alla banca, mentre la sua comunità organizza una festa ed una colletta a favore dell'impresa. Questo nonostante la comunità stessa, escluso il piccolo Tom, reputi che sia un illuso a pensare di ottenere dei risultati apprezzabili. Mentre Burt è sul palco a fare un breve discorso di ringraziamento irrompe nella sala una banda di motoclisti in sella a moto inglesi, per lo più Triumph. Il loro leader, sceso dalla sua Triumph 6T Thunderbird, lo sfida ad una corsa sulla spiaggia. Burt inizialmente si finge di essere perplesso, ma rilancia la sfida con una scommessa monetaria avendo cieca fiducia nei propri mezzi. Perderà la corsa a causa di una caduta, ma non prima di aver letteralmente umiliato le Triumph degli avversari.

Una delle notti successive Fran, una vecchia amica di Burt dorme nel suo capanno. Il suo risveglio però non è dolce: infatti è vittima di un lieve attacco cardiaco. Fortunatamente la donna chiama un'ambulanza, che lo porta all'ospedale. Dopo le analisi il medico dell'ospedale gli diagnostica un problema cardiaco e gli prescrive riposo; alla domanda sui tempi di ripresa dell'attività in moto, il medico risponde che la sua carriera motociclistica è terminata. Forse è proprio questa diagnosi che dà l'ultima spinta a partire a Munro, visto che, come confida a Tom, potrebbe essere la sua unica chance.

Il giorno della partenza viene salutato da tutto il vicinato e, lungo la strada verso il porto, la banda di motociclisti lo raggiunge e gli consegna una busta con del denaro a supporto della sua impresa. Per risparmiare sul viaggio Burt presta servizio su di un mercantile come cuoco. Giunto a Los Angeles è fortemente stupito dal numero di automobili circolanti, dalla quantità di luci e dai costi esorbitanti della vita. La sua gentilezza colpisce il portinaio transgender del motel dove alloggia, che lo assiste nell'acquisto di un'auto e nel ritiro della sua moto al porto. Burt colpisce anche il commerciante di auto dopo aver riparato la vettura che gli aveva appena venduto.

Durante il lungo viaggio verso Wendover, Burt conosce un pellerossa che lo trae d'impiccio quando si trovava fermo a lato di una strada deserta (probabilmente a cavallo del confine tra California e Nevada) con la ruota del suo carrello staccata. Inoltre questo personaggio gli fornisce un rimedio contro i dolori alla prostata di cui Burt soffre a causa della sua età avanzata. Una volta ripartito, si ferma presso una casa lungo la strada cercando una saldatrice. La donna che vi abita, Ada, si dimostra molto ospitale: gli permette di utilizzare gli attrezzi del suo defunto marito, gli insegna ad evitare l'attacco dei serpenti a sonagli e lo fa dormire a casa sua. L'ultima persona che divide il viaggio con Munro è un giovane soldato in congedo dal Vietnam, al quale hanno detto che la guerra durerà ancora poco. Il protagonista, come con Tom, si dimostra saggio e incoraggiante.

Quando Burt raggiunge Bonneville, passa la notte in auto sul lago salato. Al suo risveglio giunge il pluricampione Jim Moffet, che di prima mattina controlla le condizioni meteo. La passione e la spontaneità del protagonista colpiscono anche lui, che avrà un ruolo chiave nel far concedere alla Indian di correre, visto che l'iscrizione alla competizione non era stata fatta.

Immediatamente si fa riconoscere all'interno del paddock per la sua dedizione all'impresa e passione, tanto che in diversi gli prestano il loro aiuto sia per la corsa che per l'alloggio. Memorabile ed emozionante è la scena in cui gli viene concesso di fare una prova sulla pista: i giudici e gli amici seguono Burt, che procede a bassa velocità per dimostrare che possiede equilibrio quando, all'improvviso, un boato fuoriesce dagli scarichi a megafono (tipici di quell'epoca) e la Indian scatta in avanti a velocità incredibile ed inaspettata.

Burt viene ammesso alla competizione e stabilisce un record di velocità su terra ancora oggi imbattuto.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima mondiale del film si è tenuta il 10 settembre 2005 al Toronto Film Festival; la prima statunitense ha avuto luogo il 7 dicembre 2005 nelle metropoli di Los Angeles e New York.[1] La distribuzione cinematografica negli Stati Uniti è cominciata il 3 febbraio 2006, mentre in Italia il 6 aprile 2006.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Info disponibili qui, ultimo accesso il 27-02-2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]