Degli ebrei e delle loro menzogne: differenze tra le versioni

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L'atteggiamento di Lutero per gli [[ebrei]] cambiò nel corso della sua vita. Prima del 1537 cercò di convertire gli ebrei al [[luteranesimo]] (cristianesimo protestante) ma non conseguì nessun risultato degno di merito. Dopo quella data incoraggiò a perseguitare gli ebrei.<ref>"Luther, Martin", ''Jewishencyclopedia.com''.</ref>
 
In questo trattato dichiarò che le scuole ([[Yeshivah|yeshivá]]) e [[Sinagoga|sinagoghe]] ebree dovevano essere bruciate, che i libri di preghiera ([[Siddur|sidur]]) dovevano essere distrutti, che bisognava proibire la predicazione ai [[Rabbino|rabbini]], che le case degli ebrei andavano incendiate e che le fortune in loro possesso andavano confiscate. Non andava mostrata né compassione né bontà per loro, non gli si doveva offrire protezione legale e "questi velenosi vermi avvelenati" dovevano essere mandati ai lavori forzati o espulsi.<ref>Michael, Robert. "Luther, Luther Scholars, and the Jews," ''Encounter'' 46:4, (Autumn 1985), p. 342.</ref><ref name="Michael343">Michael, Robert. "Luther, Luther Scholars, and the Jews," ''Encounter'' 46:4, (Autumn 1985), p. 343.</ref><ref name="Luther1">Luther, Martin. ''On the Jews and Their Lies'', ''Luthers Werke.'' 47:268–271; Trans. Martin H. Bertram, in ''Luther's Works.'' (Philadelphia: Fortress Press, 1971).</ref> Anche il loro omicidio viene giustificato: "[Abbiamo] la colpa di non ucciderli".<ref>Luther, Martin. ''On the Jews and Their Lies'', cited in Michael, Robert. "Luther, Luther Scholars, and the Jews," ''Encounter'' 46 (Autumn 1985) Non. 4:343–344.</ref>
 
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